Parliamo della S.A.D

Sarà questo tempaccio, sarà l’inverno, ma in tanti risentono di questa mancanza da sole, l’umore scende sempre di più e la tristezza è all’ordine del giorno… La luce solare è fondamentale per tutti i processi della natura, basti pensare alla fotosintesi clorofilliana.. Pensate a quanto è importante per gli esseri umani.. Il sole non solo è coinvolto nella produzione di vitamina D, ma anche nella gestione di neurotrasmettitori come la melatonina (che è quella responsabile del ritmo circadiano, ovvero la regolazione sonno veglia) e la serotonina (l’umore della felicità). che vengono coinvolti in molti processi dell’organismo, dalla digestione alla regolazione del tono dell’umore.. Ora, quando manca la luce solare per un periodo prolungato (pensate ai paesi scandinavi per esempio), in molte persone può comparire un disturbo chiamato Disturbo Affettivo Stagionale, SAD, acronimo che ironicamente in inglese significa triste, e che è una forma di depressione tipica della stagione invernale. Colpisce dal 2 al 4 % della fascia mediterranea e il 10 % delle persone che abitano in zone con un clima più rigido. Prima citavamo i paesi scandinavi, perchè sono noti per essere i paesi con il più alto tasso di suicidi legati alla depressione.
Ma quali sono i sintomi? Malinconia, insonnia, fame compulsiva di carboidrati e dolci, tristezza, senso di inutilità, disturbo dell’attenzione, disturbo nelle relazioni sociali e via discorrendo… Chi soffre di SAD, ne soffre ciclicamente dall’autunno all’inverno, migliorando poi in primavera e questo crea grossi problemi sulla qualità di vita di chi ne soffre. Appurato tramite diversi studi che questo tipo di depressione trova origine dal calo di melatonina e serotonina, c’è una cura, chiamata Light Therapy, è una luce bianca a funzione terapeutica. Il suo irraggiamento andrebbe a ristabilire i livelli di serotonina e melatonina, senza dover ricorrere ad antidepressivi. E’ ovvio che non sarà mai come la luce del sole, ma non sempre si può fuggire due settimane ai Caraibi no? Quindi cerchiamo di accontentarci in mancanza di altro… E soprattutto evitiamo di assumere farmaci.
Ma volendo associare qualche fitoterapico? Beh, il rimedio d’elezione è l’iperico o erba di San
Giovanni, un incredibile antidepressivo naturale. L’iperico si trova in tantissimi prodotti di libera vendita e ha veramente un potere benefico sia su questo tipo di depressione che in casi più seri, ma, per quanto si tratti di un principio attivo di origine vegetale, va comunque assunto con cautela, specialmente perchè interferisce con diversi farmaci, per esempio la pillola anticoncezionale, e quindi è sempre bene consultare il vostro medico o il farmacista.
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Farmacista per caso, la mia vera vocazione è la scrittura… Da sempre mi occupo di benessere e salute, un po’ perchè sto ancora cercando il mio nirvana, un po’ perchè credo fermamente in quel che faccio e nell’aiutare gli altri a star bene… Scrivo su riviste farmaceutiche e da poco mi sto avvicinando a canali più conosciuti. Ho appena avviato una collaborazione con Condenast per il sito Style.it, dove parlo di sesso e farmacia.. Ho un seguitissimo blog, dove parlo di tutto quello che tratta l’universo farmacia, e spesso e volentieri sono ospite a Radio Deejay in veste di “Carrie Bradshaw dell’universo farmacia”… Ma non di sola scrittura e farmacia vive la donna…

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