L’ulcera di Napoleone

“Ei fu. Siccome immobile,
dato il mortal sospiro,
stette la spoglia immemore
orba di tanto spiro,
così percossa, attonita
la terra al nunzio sta,
muta pensando all’ultima
ora dell’uom fatale;
né sa quando una simile
orma di piè mortale
la sua cruenta polvere
a calpestar verrà.”
Oggi, 5 maggio, non potevo non citare la famosa poesia che il Manzoni dedicò a Napoleone, scomparso il 5 maggio del 1821, e soprattutto non potevo esimermi dallo scrivere di uno dei mali che funestava la vita del grande imperatore, e, purtroppo, di tante altre persone: l’ulcera.
Almeno il 10 % della popolazione ne soffre e colpisce con maggior frequenza la popolazione maschile.
L’ulcera è il risultato di uno squilibrio tra gli agenti aggressivi della mucosa gastrica (acido ed enzimi digestivi) e gli agenti difensivi della stessa (muco, prostaglandine).

Per quanto riguarda la terapia, innanzitutto si valuta la presenza dell’HP. In questo caso, si procede alla triplice terapia, ovvero l’associazione, per una decina di giorni di due antibiotici e un antimicrobico, al fine di eradicarlo. Si usano inibitori di pompa protonica, che evitano la produzione di acido cloridrico nello stomaco e sostanze tampone, tipo l’alginato di sodio, che servono per togliere quella fastidiosa acidità. In alternativa, si utilizzano anche antiH1, ovvero farmaci che intervengono sulla liberazione di istamina a livello gastrico. La terapia medica è estremamente efficace, si osserva una completa guarigione in 4 settimane, nell’80% dei casi, e nel 90% in 12 settimane.un’ulcera, contribuisce a un rapido dimagrimento, in quanto il soggetto teme di star male, e quindi tende a mangiare sempre meno.In passato veniva diagnosticata tramite una radiografia con mezzo di contrasto, il solfato di bario; oggi ci si affida all’endoscopia associata a una biopsia, specialmente per verificare la malignità o meno dell’ulcera.
Ma quali sono i fattori scatenanti? Sicuramente una ritmo di vita troppo frenetico, abuso di fumo, alcool e caffè, e l’Helycobacter pilory, genitore di quasi tutte le patologie gastriche.
Purtroppo l’ulcera, tende alla cronicità se trascurata.. In assenza di terapia, entro un anno, la possibilità di recidiva è del 50 %, con il pericolo di una degenerazione neoplastica.
Chi soffre di questa patologia può andare incontro ad emorragie, precedute a volte da dolore, che a lungo andare causano anemia, e a perforazione, caso in cui il dolore è violento e improvviso, a localizzazione epigastrica, molto simile a quello dell’infarto, patologia per cui viene spesso scambiata.
Se si verifica questo sfortunato evento, l’unica cura è un intervento chirurgico, soluzione che deve essere valutata anche in caso di mancata risposta alla terapia medica o di un’emorragia massiva, che consiste in una gastrectomia, ovvero una resezione della parte (stomaco o duodeno) intaccata dall’ulcera.
Il decorso post operatorio è piuttosto rapido e l’intervento è perfettamente sicuro, sebbene il trattamento d’elezione resti quello farmacologico, che viene adottato in più del 90% dei casi.

The following two tabs change content below.
Farmacista per caso, la mia vera vocazione è la scrittura… Da sempre mi occupo di benessere e salute, un po’ perchè sto ancora cercando il mio nirvana, un po’ perchè credo fermamente in quel che faccio e nell’aiutare gli altri a star bene… Scrivo su riviste farmaceutiche e da poco mi sto avvicinando a canali più conosciuti. Ho appena avviato una collaborazione con Condenast per il sito Style.it, dove parlo di sesso e farmacia.. Ho un seguitissimo blog, dove parlo di tutto quello che tratta l’universo farmacia, e spesso e volentieri sono ospite a Radio Deejay in veste di “Carrie Bradshaw dell’universo farmacia”… Ma non di sola scrittura e farmacia vive la donna…

Ultimi post di Paola Piumazzi (vedi tutti)