Fitoterapia e i Rimedi Naturali Nell’ipertensione

La pressione arteriosa, ossia la pressione esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie, rappresenta un parametro importante di valutazione dello stato di salute.

In condizioni ottimali, la pressione sistolica (detta anche massima, che corrisponde al momento in cui il cuore si contrae e pompa il sangue nei vasi) deve essere inferiore a 120 millimetri di mercurio (mmHg), e la pressione diastolica (o minima, che corrisponde al momento in cui il cuore si dilata per riempirsi) deve essere inferiore a 80 mmHg.

Si parla di ipertensione arteriosa quando i valori di pressione sistolica si mantengono uguali o superiori a 140 mmHg e quelli di pressione diastolica si mantengono uguali o superiori a 90 mmHg.

L’ipertensione rappresenta una condizione estremamente diffusa, con una prevalenza che aumenta con l’aumentare dell’età: si stima che un adulto su cinque soffra di pressione alta e che il 30% dei soggetti ipertesi non sia a conoscenza della propria condizione pressoria.

Costituisce il più importante fattore di rischio (modificabile) per coronaropatie, ictus cerebrale, insufficienza cardiaca congestizia, malattie renali e malattie vascolari periferiche: è pertanto essenziale controllare i valori di pressione, seguirne l’andamento nel tempo e, se necessario, adottare un approccio, farmacologico e non farmacologico, finalizzato ad una sua riduzione.

Oltre alla correzione dello stile di vita (es. praticare esercizio fisico, consumare non più di due caffè al giorno, non fumare, …), esistono cure “alternative” dell’ipertensione; tra le tante, la Fitoterapia
offre una serie di piante estremamente efficaci e tra le terapie naturali è forse quella che dà maggiori risultati nella cura dell’ipertensione.  Purtroppo, in tempi recenti molte di queste piante sono state letteralmente fatte scomparire dal mercato, seguendo una logica secondo la quale le piante che funzionano vanno eliminate per non turbare il mercato del farmaco allopatico multimiliardario. Per quanto riguarda la loro presunta tossicità, oltremodo esagerata, è decisamente, e di molte misure, inferiore ai comuni farmaci con cui abitualmente molti di noi volentieri si “imbottiscono”. Tra l’altro, non si capisce come mai queste stesse piante sono state usate vantaggiosamente dall’uomo per migliaia di anni. Non c’è dubbio che in questi ultimi anni l’industria del farmaco chimico stia sferrando un poderoso attacco alle medicine naturali cercando di influenzare sia in America sia in Europa gli organismi preposti a regolamentare il mercato degli integratori e delle piante medicinali.

Da millenni si sfruttano le proprietà dei rimedi naturali contro l’ipertensione.

La Fitoterapia può essere un aiuto prezioso per tenere sotto controllo l’ipertensione e prevenire i danni che può causare.

Esistono numerosi studi che confermano l’efficacia dei rimedi fitoterapici come l’Aglio, il Biancospino, la Vite Rossa. In alcuni casi può essere utile anche l’Olivo.

Naturalmente, come ogni rimedio, devono sempre essere consigliati da un medico esperto in  Fitoterapia, che saprà individuare il dosaggio adatto a ciascun caso.

Analizziamo ora i principali rimedi naturali di cui sopra:

–       l’Aglio fa parte della famiglia delle Liliacee.La droga è rappresentata dal bulbo principale e da numerosi bulbilli secondari dell’Allium Sativum e contiene numerose sostanze solforate.

Il componente principale nel bulbo fresco e non contuso è l’alliina, da cui si formano, in seguito a danneggiamento dei tessuti per azione dell’allinasi, attraverso l’allicina, il diallidisolfuro, che impartisce l’odore caratteristico, e l’ajoene.
L’estratto di Aglio è utilizzato soprattutto per il trattamento dell’iperlipidemia e dell’ipertensione.

Le sue proprietà ipotensive sono attribuite ai composti solforati ed all’allicina per gli effetti vasodilatatori e per la capacità di inibire l’angiotensina.
L’Aglio riduce l’iperlipemia, in particolare l’ipercolesterolemia, e rallenta lo sviluppo delle placche aterosclerotiche. E’ stato osservato che la S-allilcisteina e l’ajoene riducono lo stress ossidativo e l’attività dell’HMCoA reduttasi, enzima responsabile della sintesi del colesterolo, riducendo, quindi, i livelli di LDL ed aumentando quelli di HDL con un meccanismo simile a quello delle statine.

Recentemente è stato dimostrato che l’associazione di Aglio ed Olio di pesce risulta più
efficace, rispetto ai singoli componenti, nel trattamento dell’iperlipemia.
L’ajoene possiede inoltre proprietà anticoagulanti.

Gli effetti indesiderati dell’Aglio, evidenziati da studi clinici, consistono nell’inibizione
dell’aggregazione piastrinica, nell’odore corporeo e nell’alito sgradevoli che si sviluppano durante la sua assunzione, nella riduzione dell’efficacia dei farmaci contro l’AIDS ed in
possibili reazioni allergiche, fra cui la dermatite da contatto.
È sconsigliato il suo utilizzo in pazienti anemici e in pazienti affetti da ulcera peptica e gastrite.
Anche in gravidanza ed allattamento è controindicato.

–       Il Biancospino (Crataegus monogyna, C. levigata ed anche altre specie) fa, in questo disturbo, la parte del leone. Si tratta di una delle piante più note e studiate per i suoi effetti sull’apparato cardiovascolare. I suoi principi più interessanti ai fini della diminuzione della pressione arteriosa sono alcuni flavonoidi, come l’iperoside la vitexina, e le procianidine. L’azione ipotensiva è dovuta all’abbassamento delle resistenze vascolari periferiche, ma anche all’effetto sedativo che esplica l’estratto di Biancospino.

Per tali ragioni, questo rimedio è particolarmente indicato nell’ipertensione del giovane adulto e delle persone con ipertono simpatico, ovvero con pressione alta e contrazioni della muscolatura liscia delle arterie dovute ad iperattività del sistema nervoso.

–       La Vite Rossa è nota per la sua valida azione protettiva sui vasi venosi e capillari. Inoltre, gli antocianosidi contenuti stimolano l’attività dei sistemi enzimatici che intervengono nella sintesi del collagene, migliorando così l’elasticità dei vasi venosi.

–      L’Olivo è un altro dei validi rimedi naturali per l’ipertensione, impiegato soprattutto per la sua innegabile azione ipotensiva.  L’Olivo,  infatti, abbassa sensibilmente i valori pressori,  riducendo la contrazione delle cellule muscolari lisce della parete vasale, mediante un’azione vasodilatatoria. La vasodilatazione indotta dall’Olivo avviene anche a livello renale, e ciò spiega in parte l’azione diuretica posseduta da questa pianta.

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Classe 1980, Maturità scientifica, Laurea in Medicina e Chirurgia a FE nel 2005, Diploma di Corso di Formazione in Medicina Generale a BO nel 2009. Dal 2012 frequento la scuola SIOMI di Omeopatia Clinica a Casalecchio di Reno (BO). Sono un giovane medico appassionato in Medicina non convenzionale.