Le malattie sessualmente trasmissibili. Un condom può salvarti la vita…

Le Malattie Sessualmente Trasmesse (MST) rientrano nelle patologie contratte attraverso i rapporti sessuali non protetti, ovvero quando non viene utilizzato il profilattico, in assenza del quale ci si espone ad un elevato rischio di contrarre delle infezioni. In linea di massima il problema non si pone fra le coppie stabili e stabilmente fedeli, fatto salvo che uno dei partner non si sia in precedenza esposto in rapporti sessuali a rischio. Il nocciolo del problema relativo alla trasmissione e alla larga diffusione di tali patologie è da ricercare nella diffusa abitudine di non proteggersi mediante il preservativo quando il rapporto avvenga con partner occasionali. In effetti è spesso sufficiente un solo rapporto non protetto per contrarre una delle varie patologie. Il risultato è che oggi le MST sono in aumento in tutte le fasce di età. Si tratta di infezioni che colpiscono non solo gli organi genitali (malattie veneree), ma che possono interessare anche organi vitali (essenziali per la vita) come il fegato (epatiti),
il sistema immunitario e poi l’intero organismo (AIDS). Per cui, quando non si è certi del partner, è opportuno usare la massima prudenza anche al primo rapporto.
Le più comuni malattie veneree sono le seguenti:

Herpes genitale: estremamente contagioso, provoca inizialmente vescicole sulle mucose genitali, che successivamente evolvono in ulcere molto dolorose. Se la patologia viene trascurata, l’herpes può interessare anche altre parti del corpo.

Condilomi da papillomavirus: si tratta di escrescenze carnose che possono essere eliminate con un intervento di criochirurgia. Vi sono però ceppi di papillomavirus che espongono a patologie ben più gravi: il cancro al collo dell’utero, che può essere precocemente diagnosticato mediante il PAP test e la colposcopia. Oggi è anche disponibile un vaccino in grado di proteggere da alcuni ceppi di papillomavirus.

Epatiti B e C: patologie che interessano il fegato, presentano un periodo di incubazione fra i 16 giorni e i sei mesi. I sintomi principali sono: itterizia
(ingiallimento di pelle, mucose, sclere degli occhi, urine scure e feci pallide), accompagnata da febbre, nausea, diarrea, stanchezza. Possono essere contagiose anche se in forma cronica o silente (assenza di sintomi). Contro l’epatite B è disponibile anche un vaccino.

Sifilide (LUE): causata dal Treponema Pallidum e caratterizzata da ulcere genitali non dolorose che scompaiono spontaneamente. Se l’infezione non viene diagnosticata e trattata può dare origine anche a gravi patologie del sistema nervoso.

Gonorrea (blenorragia): causata dalla Neisseria Gonorrhoeae. Se presenti sintomi, soprattutto nella donna, si verificano perdite maleodoranti, dolore pelvico e difficoltà ad urinare. Se trascurata può portare a gravidanze extrauterine ed infertilità.

Candida: causata dalla candida albicans. Nella donna provoca perdite biancastre lattiginose, prurito e bruciori pelvici. Nell’uomo arrossamenti e difficoltà ad urinare.

AIDS: (sindrome da immunodeficienza acquisita) causata dal virus dell’HIV che distrugge proggressivamente il sistema immunitario. A distanza di alcuni anni se il paziente non segue le
specifiche terapie si espone ad un fatale rischio di infezioni mortali e tumori. Il virus è presente nei liquidi biologici come sangue, sperma, secrezioni vaginali. Può penetrare all’interno dell’organismo di un soggetto sano attraverso le lesioni della cute o la presenza di lacerazioni, ad esempio, a livello genitale. La caratteristica più subdola e pericolosa dell’HIV è data la fatto che vi soggetti portatori sani, ovvero persone nelle quali il virus rimane silente per molti anni prima che si manifestino i sintomi dell’AIDS: questi soggetti, che spesso non sono a conoscenza di essere portatori, possono tuttavia contagiare il proprio partner durante un rapporto non protetto

CONCLUSIONE

L’utilizzo del preservativo nei rapporti occasionali o con partner di cui non si conoscano i trascorsi è un valido strumento per ridurre notevolmente il rischio di contrarre le MST e bloccare la diffusione di gravi patologie come l’AIDS.

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Diego Carlo Ruggeri

Nato a Castelleone (CR) nel 1974. Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l'Università degli Studi di Milano con una tesi sperimentale in Chimica Metallorganica sui composti di coordinazione del Renio. Ha frequentato la scuola di specializzazione in Omeopatia e Medicine non Convenzionali. Vive a Crema (CR) e lavora come farmacista presso la Farmacia Centrale della medesima città. Sposato, padre di due figli maschi, dedito ad attività di volontariato (Croce Rossa Italiana, AVIS), interessato alla tecnologia, esperto di elettrodomestici (autore di varie opinioni e problem solving), arte culinaria, viaggi ed attività di bricolage. Coltiva la passione per la medicina ed il mondo farmaceutico.