Bagni derivativi

Un metodo antico, semplice, efficace e privo di pericoli: il Bagno Derivativo.

Non si tratta nè di una medicina, nè di un trattamento medico, ma di un metodo in grado di ristabilire un buon funzionamento generale che costa poco ed è naturale.

Il Bagno Derivativo consiste nel tenere fresca una zona del corpo dove si concentrano molte terminazioni nervose al fine di favorire la circolazione ed espellere le tossine, semplicemente abbassandone la temperatura interna.

I nostri avi utilizzavano questo metodo per fare abbassare la febbre alta specie ai neonati, e, questa tecnica ancora oggi trova applicazione per grandi e piccini senza alcuna controindicazione.

Questo trattamento si basa sui principi dell‘idroterapia, dove si utilizza l’acqua per alleviare il dolore, aumentare la mobilità, e migliorare il funzionamento dell’organismo.

Louis Kuhne nel XIX secolo teorizzò che il nostro corpo ha la tendenza ad immagazzinare tossine, questi “sovraccarichi” si spostano liberamente nel nostro corpo depositandosi nelle zone periferiche del nostro corpo, dove è più difficile eliminarli. Con semicupi e frizioni al basso ventre si favorisce la diminuzione della temperatura di qualche decimo di grado favorendone il ritorno di questi “sovraccarichi” verso l’intestino che questa volta li eliminerà.

Un uso continuo e costante produrrà benefici immediati e visibili come la riduzione di deformazioni o cuscinetti di grasso presenti sul nostro corpo, il doppio mento si attenua, la circolazione migliora.

Un semplice gesto può dare grandi benefici, specie in una società molto sedentaria e che indossa vestiti attillati.

Da un punto di vista pratico il trattamento consta nel rinfrescare con acqua la parte piu’ bassa delle due pieghe dell’inguine su ciascun lato, tanto nell’uomo quanto nella donna, con delle frizioni dal basso sino all’altezza dell’osso pubico, per circa 40 minuti.

Un altro metodo consiste nell’indossare una “poche” fredda creata proprio per questo scopo per due –  tre ore al giorno, ma in entrambi i metodi di applicazione questo processo crea una vibrazione nella fascia (il tessuto connettivo che copre tutti gli organi interni), che accelera l’eliminazione delle tossine e dei grassi.

Un trattamento economico, privo di effetti collaterali, l’unico accorgimento è di usare acqua fresca, ma non ghiacciata, la sensazione deve essere piacevole, inoltre è bene non usarlo se si sono subiti interventi di ogni genere almeno sino a quando non si ricomincia a camminare assiduamente, non è consigliato se si è portatori di pacemaker o in caso di malattie terminali, dove il corpo già subisce molti  trattamenti e non è il caso stressarlo in aggiunta.

Riassumendo per ottenere un corpo proporzionato, tonico e sano, per conciliare il sonno, il buon umore, avere una digestione efficiente, la pelle liscia e favorire un ciclo mestruale regolare, è necessario dedicare un minimo di 20 minuti al giorno per raffreddare l’area inguinale con i Bagni Derivativi.

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SONO ELISA LANEVE E SONO UNA NATUROPATA, DI 33 ANNI, DELLA PROVINCIA DI BRINDISI. HO UNO STUDIO OLISTICO CHIAMATO "ANTICHE RADICI" DOVE APPLICO LE MIE CONOSCENZE AVVALENDOMI DELL'USO DI ESSENZE FLOREALI, OLI ESSENZIALI, RIFLESSOLOGIA, CRONOTERAPIA, TECNICHE DI TERAPIA ENERGETICA E QUANT'ALTRO POSSA ESSERE DI AIUTO PER IL BENESSERE PSICO-FISICO ED EMOTIVO DELLA PERSONA NELLA SUA INTEGRITA'.