Come Proteggersi dai raggi UVA e Quali Sono i Benefit e gli Svantaggi degli Ultravioletti.

 

L’esposizione alle radiazioni solari svolge per l’organismo un ruolo essenziale. Solo grazie ai raggi UV è possibile la biosintesi della forma attiva della vitamina D (D3) alla quale dobbiamo l’assorbimento di calcio e la sua fissazione a livello osseo. Il sole stimola poi i melanociti a sintetizzare la melanina che dona alla cute da un lato il caratteristico colore ambrato dell’abbronzatura e dall’altro un filtro naturale verso gli stessi raggi ultravioletti. Con l’esposizione al sole si possono risolvere anche alcune patologie della cute (alcuni tipi di acne o dermatosi) e, in generale, ne trae vantaggio il buon umore (aumenta la biosintesi della serotonina, l’ ormone del buon umore). Tuttavia la stessa esposizione solare può portare anche parecchie conseguenze negative: fra le tante gli eritemi solari, le ustioni, l’invecchiamento cellulare, l’aumento dei radicali liberi e la maggiore incidenza di patologie degenerative (melanomi). Tuttavia, è opportuno ricordare che le radiazioni solari che più espongono ai rischi la cute sono i raggi ultravioletti UVA (ad alta lunghezza d’onda e minore energia) e UVB (a bassa lunghezza d’onda e maggiore energia). I raggi UVB, poco penetranti, riscalano l’epidermide e, a seguito di lunghe esposizioni, portano ad arrossamenti, eritemi e scottature; i raggi UVA, più penetranti, attraversano la cute senza danneggiarla, ma recano i propri effetti dannosi a livello dei tessuti sottocutanei e sono, perciò, responsabili del foto-invecchiamento e dell’insorgenza di alcuni tipi di tumore. Alla luce di quanto esposto, è opportuno proteggersi dal sole utilizzando creme solari che presentino una copertura sia contro gli UVA (per prevenire l’invecchiamento e l’insorgenza di gravi patologie) ed UVB (per prevenire gli effetti immediati quali eritema, arrossamenti e scottature). Una scelta oculata di preparati dermatologici contenenti filtri solari combinati anti-UVA e anti-UVB è in grado di prevenire gli effetti nocivi dell’esposizione al sole e di preservarne quelli favorevoli.

Il fattore di protezione solare (SFP) del preparato viene scelto in base al fototipo, un indice numerico che va da 1 (soggetto con pelle molto chiara) a 6 (soggetto con pelle molto scura), che tiene conto delle caratteristiche della cute del soggetto. Più basso è il fototipo, più alto deve essere il fattore di protezione. Il preparato solare deve essere spalmato almeno 30 minuti prima dell’eposizione al sole, anche in caso di cielo nuvoloso, in quanto le nuvole filtrano solo il 5% delle radiazioni e rinnovato più volte nel corso della giornata, specie se si suda parecchio o ci si bagna frequentemente. Anche una pelle abbronzata richiede l’applicazione di un filtro solare, in quanto la sola melanina non offre una protezione completa. Rimangono valide e raccomandabili le solite norme, ovvero non esporsi al sole nelle ore centrali (dalle 11 alle 16), non esporre ai raggi diretti i bambini di età inferiore all’anno ed esporli con estrema cautela fra l’anno e i tre anni poichè l’epidermide presenta il cosidetto “effetto memoria”: un’ustione solare in età pediatrica aumenta in modo permanete e patologico(fotosensibilizzazione) la sensibilità alle radiazioni solari.

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Diego Carlo Ruggeri

Nato a Castelleone (CR) nel 1974. Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l'Università degli Studi di Milano con una tesi sperimentale in Chimica Metallorganica sui composti di coordinazione del Renio. Ha frequentato la scuola di specializzazione in Omeopatia e Medicine non Convenzionali. Vive a Crema (CR) e lavora come farmacista presso la Farmacia Centrale della medesima città. Sposato, padre di due figli maschi, dedito ad attività di volontariato (Croce Rossa Italiana, AVIS), interessato alla tecnologia, esperto di elettrodomestici (autore di varie opinioni e problem solving), arte culinaria, viaggi ed attività di bricolage. Coltiva la passione per la medicina ed il mondo farmaceutico.