Sogno di una notte di mezza estate feat LAVANDA

” E allora non è notte se ti guardo in volto,

e perciò non mi par di andar nel buio,
e nel bosco non manco compagnia.
Perché  per me tu sei l’intero mondo.
E come posso dire di esser sola se tutto il mondo è qui che mi contempla?”
William Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate

Proprio in questa notte di mezza estate , mi ritrovo a contemplare questi steli che maestosamente  si protraggono verso le stelle , abbracciata dal loro inebriante profumo …. delicato, soave,  rinfrescante, calmante , meditativo, riequilibrante.  Sto parlando della sontuosa signora che in questo periodo si può scorgere in quasi tutti i giardini : la Lavanda .

E proprio questo mese è il periodo balsamico della pianta nel quale presenta la massima concentrazione di principi attivi.

E in questa calda notte il suo profumo mi permette di ripercorrere la sua strada ….. dall’antichità, i Persiani, i Greci  e i  Romani le diedero questo nome in quanto erano soliti bruciarla per purificare l’ambiente e profumare l’acqua del bagno con i suoi fiori, da qui il nome dal latino “ lavare”, per quell’idea di purezza e freschezza che il suo profumo emana.Proprio i Romani la diffusero in Europa, portandola ovunque andassero per averla sempre a disposizione.

Un’altra testimonianza si ha dalla santa erborista del Medioevo, Hildegarda di Bingen la quale consigliava la lavanda per lo sviluppo di un carattere pulito . Plinio il Vecchio la descrive come una delle piante più curative ; e mentre il tempo passava il suo profumo esplose in tutte le sue forme nell’età Elisabettiana, le dame cucivano  dei sacchettini contenenti fiori di lavanda all’interno delle loro sottane e da qui nasce l’usanza di mettere, ancora oggi, sacchetti di lavanda tra la biancheria, e il beneficio non sta solo nel profumare i tessuti ma ha anche un azione anti-tarme.

Nel XX secolo il Dott. R.M. Gattefossé, durante i suoi studi, nel laboratorio, si ustionò una mano, per rinfrescarsi la immerse in un contenitore  di olio di lavanda, con suo immenso stupore il dolore spari presto e la bruciatura guarì velocemente senza lasciare cicatrici, con il tempo si approfondì la funzione terapeutica della pianta e si constatò che la Lavanda era uno dei migliori rimedi immediati per ogni tipo di bruciatura.

Questa pianta ha diverse “sorelle “:

–          Lavandula angustifolia o L. vera o L. officinalis  coltivata soprattutto in Provenza, in Italia  e in Inghilterra, preferita in aromaterapia per la sua potente azione terapeutica.

–          Lavandula stoechas forma un piccolo cespuglio e fiorisce da marzo a giugno

–          Landundula latifolia  le sue foglie sono larghe e vellutate, e i suoi fiori hanno un odore molto canforato, per questo è meno usata in profumeria

–          Lavandula hybrida o lavandino questa specie è un incrocio tra la lavanda officinalis e la lavanda latifolia tale incrocio è dovuto agli insetti impollinatori, fra i quali le api, le quali addolciscono il suo aroma ( molto forte ) preparando il pregiato miele di Lavanda.

I suoi fiori sono ricchi di un olio essenziale volatile, e  il linalolo è l’essenza responsabile delle principali proprietà terapeutiche: utile su ferite, eczemi,dermatiti, micosi della pelle, scottature, punture di insetti, dolori reumatici, sciatica, tensioni nervose, mal di testa, nervosismo, insonnia, depressione, eccessi di collera, utile nei diversi  tipi di pelle in quanto rigeneratore cutaneo e stimolante della circolazione.

Visto che il sole inizia a colorare la nostra pelle potremmo ritrovarci a non dormire per aver preso una bella scottatura e qui arriva a darci sollievo questa meravigliosa pianta : olio essenziale di Lavanda diluita in aloe, ripetere l’applicazione più volte al giorno e la nostra pelle ci ringrazierà.

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Elgha Brachini

Sono Elgha Brachini, vivo in Umbria, il cuore verde dell'Italia. Inizialmente praticare meditazione ha fatto si che entrassi in contatto con il mio mondo interiore il quale mi ha illuminato sulla strada da percorrere. La mia innata natura nel cercare di aiutare il prossimo porta nella mia vita un grande amore l'Ayurveda . Sono un'operatrice ayurvedica e mi occupo di Aromaterapia e auto-produzione di unguenti ; successivamente quei piccoli, ma grandi guaritori, i Fiori di Bach sono arrivati a far parte del mio sapere.