La disidratazione: cause, sintomi e trattamenti

L’organismo umano è costisuito per circa due terzi da acqua, che è coinvolta in tutte le funzioni corporee, tra cui il trasporto ed assimilazione degli alimenti, rimozione delle tossine, mantenimento della pressione arteriosa e della temperatura.  La disidratazione è quindi rappresentata da una carenza di acqua, che può essere dovuta ad una perdita eccessiva o ad una scarsa assunzione. Un individuo adulto sano che non svolga un’attività fisica intensa dovrebbe assumere 30 ml di acqua per Kg di peso corporeo al giorno (vale a dire 1,5 l se pesa 50 Kg e 3 l se pesa 100 Kg)

CAUSE

La disidratazione può essere determinata da vari fattori, i più comuni sono il vomito, la diarrea e la sudorazione profusa Vi sono possono essere poi origini più particolari come l’assunzione di diuretici, il diabete e l’insufficienza cortico-surrenalica (morbo di Addison). Dato che con l’acqua si eliminano anche minerali quali sodio, potassio e magnesio, alla disidratazione consegue anche un quadro di squilibrio elettrolitico. La diagnosi di disidratazione viene effettuata sulla base dell’esame clinico: pizzicando il dorso della mano, la cute rimane alzata per alcuni secondi e torna lentamente nella posizione iniziale.

SINTOMI

Nella disidratazione acuta primi sintomi sono la sete intensa, la bocca secca e le urine scure e torbide. Una grave perdita di liquidi è sempre accompagnata da uno stato di spossatezza, dalla diminuzione della pressione arteriosa e il concomitante aumento della frequenza cardiaca (100 battiti al minuto). Vi sono anche situazioni di disidratazione cronica, più frequenti nell’anziano, dove prevalgono sintomi meno evidenti quali stipsi, peddita di peso, aumento dei livelli di colesterolo, intossicazione (dovuta alla mancata eliminazione delle tossine) e diminuzione della soglia del dolore

PREVENZIONE

Per prevenire lo stato di disidratazione, specialmente nel periodo estivo, è importante bere acqua anche in assenza della sete, in quanto quest’ultima non è un indicatore sempre attendibile della mancanza di liquidi dell’organismo. E’ opportuno anche modificare il proprio stile di vita con una serie di accorgimenti che riducano la perdita di liquidi: non svolgere attività fisica impegnativa nelle ore più calde, assumere cibi ricchi di acqua, evitare le bibite e preferire l’acqua, consumare frutta e verdura fresca.

TRATTAMENTO

In presenza di uno stato di disidratazione è opportuno assumere soluzioni reidratanti orali e notevoli quantità di acqua. Se la situazione non migliora è doveroso rivolgersi al proprio medico il quale valuterà lo stato della persona. L’assunzione di integratori contenenti sali minerali può essere raccomandabile in quanto mantiene la concentrazione del potassio a livelli ottimali ma può avere  anche controindicazioni se si assumono determinati farmaci (alcuni antiaritmici, diuretici, acuni antiipertesivi): è quindi opportuno chiedere un consiglio al farmacista. La liquirizia ed il ginseng siberiano possono essere utili per trattare la disidratazione, ma non vanno assunti per più di cinque giorni di seguito, in quanto possono alzare la pressione sanguigna al di sopra dei livelli fisiologici.

The following two tabs change content below.

Diego Carlo Ruggeri

Nato a Castelleone (CR) nel 1974. Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l'Università degli Studi di Milano con una tesi sperimentale in Chimica Metallorganica sui composti di coordinazione del Renio. Ha frequentato la scuola di specializzazione in Omeopatia e Medicine non Convenzionali. Vive a Crema (CR) e lavora come farmacista presso la Farmacia Centrale della medesima città. Sposato, padre di due figli maschi, dedito ad attività di volontariato (Croce Rossa Italiana, AVIS), interessato alla tecnologia, esperto di elettrodomestici (autore di varie opinioni e problem solving), arte culinaria, viaggi ed attività di bricolage. Coltiva la passione per la medicina ed il mondo farmaceutico.