Perché Non Esiste Una Cura Definitiva Per il Raffreddore e l’Influenza?

Il raffreddore e l’influenza sono comuni infezioni di natura virale che colpiscono le vie respiratorie. Le due malattie sono altamente contagiose; i virus responsabili si diffondono nell’aria attraverso le minute goccioline di saliva prodotte dai pazienti infetti con gli starnuti e i colpi di tosse, ma si trasmettono anche per contatto diretto, e sopravvivono per ore su oggetti fisici come maniglie e asciugamani. I bambini sono più sensibili degli adulti perchè non hanno ancora sviluppato immunità ai virus che ne sono responsabili.

Ho il raffreddore oppure l’influenza? Potrebbe sembrare una domanda poco importante, poichè è facile confondere il raffreddore forte con l’influenza, in quanto possono avere in comune una serie di sintomi ed esordi analoghi. Ma, non lo è perchè sono due affezioni ben distinte. Vediamo quali sono i sintomi del:

Raffreddore:

  • Starnuti
  • Scolo nasale di materiale inizialmente chiaro, poi denso e verdognolo
  • Febbre debole e cefalea
  • Mal di gola, talvolta anche tosse.

Influenza:

  • Febbre alta superiore ai 38 gradi, con sudorazione e brividi
  • Dolori muscolari sempre presenti e intensi
  • Grave senso di spossatezza
  • Starnuti frequenti, scolo nasale,
  • Mal di gola, tosse molto frequente e fastidiosa.

 Normalmente possiamo dire che la patologia si evolve in questo modo:

– 3 giorni di incubazione;

– 2 giorni sono necessari per la emersione della patologia conclamata;

– in 8-12 giorni  l’infezione si risolve completamente. 

Non esiste cura per queste malattie. Invece, esistono alcune misure utili per avere sollievo dai sintomi. La cura principale è il riposo a letto, assumere molto liquidi, soprattutto acqua, aiutano a prevenire la disidratazione, seguire una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e povera di grassi di origine animale. La dieta è particolarmente importante perché da un lato deve apportare in maniera bilanciata tutti i nutrienti, dall’altra deve soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamine e minerali che sono determinanti per numerosi processi biologici. Infatti, queste molecole neutralizzano i radicali liberi, e sono in grado di rinforzare il sistema immunitario.

Assumere con molta attenzione  alcuni farmaci da banco, gli analgesici e gli antinfiammatori non steroidei (FANS) come paracetamolo, acido acetilsalicilico, ibuprofene, decongestionanti nasali,  sciroppi specifici per la tosse, offrono un certo sollievo dai sintomi. (I farmaci per il raffreddore e l’influenza possono indurre effetti collaterali, chiedete al medico o al vostro farmacista di fiducia di illustrarveli).

Alcuni rimedi palliativi tradizionali sono l’inalazione di vapori, a base di olio essenziale di eucalipto (Eucalyptus globulus) o di camomilla (Matricaria recutina); e i decotti di liquirizia dolcificati con il miele, le cui proprietà antibatteriche aiutano a combattere il mal di gola e bevi durante il giorno.

Si consiglia di evitare i luoghi chiusi e affollati e di respirare con il naso, l’aria inspirata viene riscaldata e umidificata grazie anche alla quota di umidità ceduta dal muco nasale. Tra l’altro le narici costituiscono un filtro naturale che trattiene fino all’80% delle polveri disperse nell’aria. Respirando con la bocca aperta, invece, le mucose della gola si seccano, disidratando il muco e bloccando le difese. Inoltre, l’aria inspirata, fredda, paralizza le ciglia vibratili. Inoltre, non fumare, il fumo di sigaretta indebolisce le difese delle vie respiratorie. Anche una sola sigaretta sembra in grado di paralizzare per 40 minuti circa le ciglia vibratili che ricoprono le pareti delle vie respiratorie con funzione di difesa.

Ricordarsi sempre:

Il raffreddore e l’influenza sono affezioni virali. Non vanno curate con gli antibiotici, indicati, invece, per la cura delle affezioni batteriche. Bisogna difendersi da soli, mantenendo efficiente l’organismo e ben saldo il sistema immunitario, aumentando le difese immunitarie anche attraverso l’uso di piante officinali.

Ogni anno, nel periodo autunnale, comincia la campagna di vaccinazioni contro l’influenza, indirizzata soprattutto agli anziani e bambini. Il fatto che non basti un vaccino per tutta la vita come succede per molte altre malattie è dato dall’estrema variabilità del virus, che ogni anno si presenta con mutazioni varie  che rendono inefficace la precedente immunizzazione. Una mutazione particolare è lo spostamento antigenico (antigenic shift), un processo mediante il quale, due o più diversi ceppi di un virus, o ceppi di due o più diversi virus, si combinano per formare un nuovo sottotipo responsabile per la comparsa di nuovi virus nella specie umana. Poiché la popolazione non ha mai incontrato prima questi antigeni, in determinate circostanze questi cambiamenti di maggiore entità possono provocare una infezione improvvisa e invasiva in tutti i gruppi di età, su scala mondiale prendendo il nome di “pandemia”.

Se siete interessati, questa animazione in 3D dimostra come avviene  la replicazione del virus influenzale.

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Adriana Prifti

Mi chiamo Adriana Prifti sono laureata nel 2008 al corso di laurea in Informazione Scientifica del Farmaco e nel 2012 al corso di laurea in Farmacia. Attualmente sono iscritta al Master di secondo livello in Medicina Integrativa con indirizzo Fitoterapia Clinica. Sono appassionata e specializzata in dermocosmesi. A tutti coloro che leggeranno i miei articoli, mi auguro di trasmettere non solo la mia passione per i rimedi naturali, ma anche e sopratutto il mio amore nel contribuire ad aiutare le persone a riacquistare la salute e il benessere.