Conosciamo l’Emodieta? “dimmi che gruppo sangnuigno sei, ti dirò cosa mangiare!”

Tra le varie opportnità di consigli alimentari, piani dietetici e claim salutistici esiste anche una linea di condotta alimentare che si basa sui gruppi sanguigni (per questa ragione detta anche “emodieta”). Ci troviamo quindi di fronte ad un piano alimentare il quale più che considerare il soggetto in quanto tale (peso, sesso, età, stile di vita…) valuta un suo particolare aspetto genetico legato ad una precisa ereditarietà: l’appartenenza ad uno dei quattro gruppi sanguigni. Le origini di tale dieta sono piuttosto recenti: l’ideatore è un naturopata americano di nome Peter D’Adamo che nel 1998 pubblicò un libro intitolato “L’alimentazione su misura” nel quale, illustra la risposta anticorpale che avviene tra un gruppo sanguigno e determinati alimenti e che a seguito della quale si generano disturbi che vanno da semplici problemi gastrointestinali a patologie vere e proprie.

Secondo l’autore, il processo di evoluzione dell’uomo ha portato alla formazione di quattro gruppi sanguigni nei quali è racchiuso il messaggio genetico relativo allo stile alimentare e comportamentale:

  1. Gruppo A: detto “agricoltore“, che per questo beneficia di uno stile alimentare prevalentemente vegeratiano. Esistono poi regimi alimentari leggerente diversificati fra i sottogruppi A1 e A2. Gli appartenenti a questo gruppo presentano un tubo digerente più lungo e iposegretivo, di conseguenza digeriscono con più difficoltà la carne, il glutine ed i grassi. Dal punto di vista sociale sono soggetti stanziali e generalmete meno attivi e dinamici dal punto di vista fisico. Questo gruppo beneficia di una dieta prevalentemente vegetariana ricca di frutta e verdura da consumarsi preferibilmente fresche, legumi (evitando i ceci ed i fagioli rossi) e grano saraceno. La carne dovrebbe essere limitata a pollo e tacchino. Il pesce limitato, da evitare frutti di mare e crostacei. Limitare latte, latticini, frumento e grassi in generale. Praticare sport leggeri e rilassanti. Gli appartenenti al gruppo A2 sono meno intolleranti alle proteine animali, quindi possono essere meno restrittivi sul consumo di carne.
  2. Gruppo O: detto “il caccaitore“, beneficia di una dieta iperproteica. Il tubo digerente è caratterizzato da ipercloridria, per cui digerisce bene le proteine animali. Il metabolismo ossidativo è spiccato per cui i soggetti necessitano di un maggiore introito alimentare. Dal punto di vista sociale sono soggetti attivi e dinamici, brillanti sportivi. Il soggetto di questo gruppo beneficia del consumo di carni rosse (evitare solo maiale e derivati). Può consumare  pesce (evitando i crostacei), frutta e verdura in abbondanza, ma evitare il latte ed i latticini ed il frumento (in quanto predisposto per la celiachia e l’intolleranza al lattosio). Trae beneficio dal consumo di olio di oliva, ma deve evitare il caffè le solanacee ed i legumi.
  3. Gruppo B: detto “il nomade“. Originerebbe dalle popolazioni nomadi dedite alla pastorizia. Da un punto di vista costituzionale sono soggetti sani e particolarmente resistenti alle patologie croniche. Il soggetto di questo gruppo ha un apparato digestivo efficiente, trae beneficio dal consumo di latte e derivati e carne ovina. Da evitare invece il pollo, i crostacei, le noci, mais e frumento e pomodori.
  4. Gruppo AB: detto “l’enigmatico” più recente in quanto originante all’incrocio di A e B. Pertanto le caratteristiche fisiche e le necessità alimentari sono intermedie fra quelle dei due gruppi. Di conseguenza presenta un panorama alimentare più vasto, ma deve evitare maiale, manzo, pollo, crostacei e funghi.

Alla base di questa teoria, figura l’interazione tra alcune proteine presenti negli alimenti dette lectine che, interagendo con le glicoproteine di membrana degli eritrociti, generano fenomeni di agglutinazione. Se si introducono nel corpo alimenti che contengono le lectine non compatibili con il gruppo sanguigno e si verificano quindi fenomi di agglutinazione, accade una sorta di reazione di rigetto verso l’alimento che porta ai sintomi di un’intolleranza alimentare.

Sembra ci sia anche un filo conduttore che ricongiunge i vari gruppi: secondo questa teoria vi sono alimenti che in generale dovrebbero essere limitati. Parliamo di frumento, carne di maiale e derivati, crostacei.

L’autore porta come documentazione scientifica il fenomeno dell’agglutinazione che in vitro avviene, tuttavia manca la dimostrazione di come ciò avvenga in vivo e di quale sia il meccanismo patogenetico che dà origine alle patologie. E’ anche vero che si tratta di una dieta di recente introduzione, quindi ancora poco conosciuta e studiata. Negli ultimi anni i fondamenti sono stati ripresi come spunto per la formulazione di altri piani alimentari come la Dieta Mozzi.

Senza permettermi di fare pendere l’ago della bilancia a favore dei sostenitori o degli oppositori credo che valga comunque la pena di conoscerla ed analizzarla con attenzione. Se da un lato vi sono poche prove, dall’altro mi sembra che presenti il pregio di essere meno intransigente di altre. Si forniscono delle indicazioni su ciò che porta dei benefici e su ciò che è meglio evitare, senza particolari costrizioni o imperiosi divieti. Per ogni gruppo sanguigno si lasci al soggetto la libertà di scegliere fra una rosa di alimenti vari (facilmente reperibili e bilanciati) da un punto di vista nutrizionale. Alcuni dei suoi principi sono comunemente riconosciuti anche da schemi dietetici approvati come la dieta a piramide, nella quale si previlegia la riduzione del consumo di carne – soprattutto di maiale – di zuccheri sempici, di glutine e di crostacei.

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Diego Carlo Ruggeri

Nato a Castelleone (CR) nel 1974. Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l'Università degli Studi di Milano con una tesi sperimentale in Chimica Metallorganica sui composti di coordinazione del Renio. Ha frequentato la scuola di specializzazione in Omeopatia e Medicine non Convenzionali. Vive a Crema (CR) e lavora come farmacista presso la Farmacia Centrale della medesima città. Sposato, padre di due figli maschi, dedito ad attività di volontariato (Croce Rossa Italiana, AVIS), interessato alla tecnologia, esperto di elettrodomestici (autore di varie opinioni e problem solving), arte culinaria, viaggi ed attività di bricolage. Coltiva la passione per la medicina ed il mondo farmaceutico.