Avere la Cellulite o Non Averla, Questo e’ il Problema.

Facendo un passo indietro nel tempo, per secoli, l’arte ci ha tramandato un modello di bellezza che ha valorizzato la donna per le sue generose curve. Quest’ultime erano considerate accessori irrinuncabili per la bellezza di ogni donna. In molte società diverse da quelle occidentali, ancora oggi il fenomeno dell’accumulo di grasso nella zone di fianchi e ventre è considerato sinonimo di bellezza. Contrariamente nel mondo occidentale e/o occidentalizzato: adolescenti e quarantenni, snelle e formose, sedentarie e sportive, nessuna può ritenersi immune dalla cellulite (9 donne su 10 ne e’ affetta). Infatti, chi tra noi donne, in tutta onestà, non si è mai fatta il problema della “buccia d’arancia”. In tante sono uscite sconfitte da questa lotta, e in tante si sono arrese troppo presto, per un errore di fondo che l’avevano considerata solo come un difetto estetico.

La cellulite e’ conosciuta in campo medico come liposclerosi o Panniculopatia-Edemato –Fibro-Sclerotica (PEFS), un complesso di alterazioni anatomiche e funzionali che coinvolge più tessuti dell’ograno sensoriale ed estetico chiamato pelle. Si manifesta con un edema e alterato volume dei tessuti interni della pelle per la ritenzione di liquidi e di tossine negli spazi interstiziali cellulari. Questo provoca l’alterazione dei processi di scambio metabolici al livello della microcircolazione periferica, impedendo quindi ai capillari linfatici di drenare tutte le sostanze di scarto che si accumulano. Di conseguenza aumenta la sofferenza delle cellule e dei tessuti, che arrivano a rompersi creando fibrosi e sclerosi e la degenerazione del derma di solito.

Se la cellulite colpisce in modo cosi impietoso e generalizzato la popolazione femminile, e’ perche esistono alla base fattori di costituzione fisica (predisposizione), ormonali (pubertà, gravidanza e menopausa) e alimentari. Ad esempio, anomalie fisiche patologiche o posturali possono facilitare l’insorgenza della cellulite a causa della riduzione dell’efficienza dei meccanismi di ritorno venoso. Dall’altra parte, l’assenza di attività fisica, la sedentarietà e la cattiva alimentazione (povera di vitamine, minerali e fibre, insieme allo scarso consumo di acqua e all’abuso di caffè e tè) producono effetti negativi sull’intero metabolismo, accentuando i fenomeni della ritenzione idrica e dell’accumulo di grassi e di tossine nelle zone adipose d’interesse. Questo innesca successivamente un circolo vizioso  di natura infiammatoria che porta alla fine alla classica buccia d’arancia. Dunque, la pelle rappresenta lo specchio della nostra salute, quando iniziamo a vederci male, vuole dire che c’e qualcosa a priori che non va. In aggiunta, spesso non ci accorgiamo ma anche gli indumenti sbagliati,   calzature, biancheria intima e vestiti troppo stretti impediscono una buona microcircolazione e implementa il fenomeno.

Non va dimenticato che “piacersi” significa stare bene con se stessi e il proprio corpo e guadagnarne di conseguenza in termini di salute. Una buona dose di autostima, una corretta alimentazione associata ad una attività fisica e vari trattamenti estetici vi aiuteranno a minimizzare il problema della cellulite. Resta il fatto che e’ un concetto psicologico sociale relativo al tempo e al luogo in cui si vive e che bisogna saperci convivere. Pertanto, ho inserito un quiz per potervi valutare lo stadio della cellulite di cui siete affette e insieme allo staff di farmacisti online, cerchermò di illustrarvi i vari trattamenti e procedure consigliate per porterla combattere al meglio.

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Ragheb El Assouad

Farmacista Italo-Sirano esperto di digital marketing farmaceutico. Credo molto nel potenziale nelle informazione medica digitale nel migliorare l'efficacia dei servizi del sistema sanitario. Offro soluzioni alternative a chi ne ha bisogno.