Dicembr, 1st. World AIDS Day, Un Gesto di Soledarietà

Una malattia di cui si parla sempre di meno, e che purtroppo viene ricordata solamente un giorno all’anno, nonostante i numeri dei decessi per Aids siano ancora altissimi. Scoperta poco più di una ventina di anni fa, e venuta alla ribalta per essere stata etichettata come “la malattia degli omosessuali”, e permettetemi di dire che mai bufala più grande è stata messa in giro. Si, è una patologia che si trasmette per via sessuale, ma anche da madre a figlio (nel caso di una madre sieropositiva) e per via ematica (quindi scambio di siringhe infette o nel peggiore dei casi, durante un intervento chirurgico).

Vorrei fare solo un cenno rapidissimo sulla malattia, ma solo perchè ritengo che le informazioni che vengono date non siano del tutto sufficienti, specialmente se consideriamo la fascia di età che va dai 15 ai 30 anni. Il patogeno responsabile è un retrovirus, l’HIV (Human Immunodeficency Virus), in grado di infettare l’organismo, e  di distruggere tutte le difese immunitarie del soggetto. Ad esempio, in un paziente sieropositivo, anche un raffreddore diventa una patologia importante.

Però non di solo HIV si parla, ma sempre più spesso di AIDS, e la domanda su quale sia la differenza è ovviamente frequente. L’AIDS, o sindrome da immunodeficienza acquisita, è l’insieme di problemi di salute che vengono provocati dal virus HIV. E’ importante sapere questo perchè, contrariamente a quello che si è portati a credere, non in tutti i soggetti l’HIV si trasforma in AIDS. Questo però non significa che la sieropositività non sia grave, anzi. Come detto prima, i modi per contrarlo sono molteplici, e io cerco sempre di battere sul discorso del sesso sicuro.

Nonostante siamo alla fine del 2012, in piena era 2.0, quindi con una disponibilità di informazioni vastissima, l’ignoranza nel campo del sesso sicuro è abissale. L’uso del profilattico (unico dispositivo in grado di proteggere dal virus) è ancora considerato una specie di tabu’, e non solo per la vergogna di acquistarlo, che perdura, ma anche per un fatto di totale incoscienza. Ed è di questo che voglio parlare… Sono veramente troppe le persone che ripetono il mantra ” Tanto a me non può capitare” o peggio ancora “Ma dai, guardala in faccia, ti sembra malata?”. Ecco, vi confesso che quando sento queste frasi, mi sento mancare.  Spesso e volentieri l’AIDS non dà una sintomatologia evidente, a meno che il paziente non sia terminale, per non parlare dell’individuo sieropositivo. Ma questo non significa che il contagio non possa avvenire.

Apro una parentesi, sempre per sfatare un mito che l’ignoranza continua a portare avanti. Un soggetto sieropositivo, non può contagiare con un bacio, una stretta di mano o con la sua sola presenza nella stanza, l’unico modo è lo scambio di fluidi corporei e stop. Sono ancora troppe le persone colpite da questa malattia che vengono emarginate per la paura di un contagio che è impossibile che possa avvenire. Pensate ai bambini! Nei paesi poveri l’AIDS infantile è una vera e propria piaga, ma credete davvero che un bimbo con un abbraccio possa contagiare qualcuno? Se escludiamo la sfortuna che colpisce  una percentuale fortunatamente bassa di individui che vengono contagiati con una trasfusione o un intervento chirurgico,  la vera causa è dovuta solo un comportamento irresponsabile da parte di un individuo.

Per quanto riguarda la cura.. Beh, a oggi non ne esiste ancora una, ma ci sono medicinali sempre più innovativi che permettono ai malati di condurre una vita normalissima. E per la diagnosi? E’ sufficiente un semplice esame del sangue. Il test è ovviamente fattibile solo previo consenso dell’interessato e permette di avere un risultato, al massimo, in un paio di giorni, e permettetemi di dirlo, andrebbe fatto almeno una volta all’anno, specialmente se siete sessualmente attivi o purtroppo fate uso di stupefacenti.

La prevenzione è oggi l’unica arma che abbiamo a disposizione e credeteci, è un’arma potentissima!! So bene che, a parte in questo periodo si parla sempre meno di questa malattia, ma sarebbe il caso di informarsi, sempre e spesso, di aiutare i nostri ragazzi a capire che lo sbaglio di un minuto può costare la vita.

Vi segnalo un sito, quello della Anlaids, sempre aggiornatissimo nel rispondere a tutti i dubbi che possono venire in mente, che trovate a questo indirizzo: www.anlaidsonlus.it. Inoltre, vi ricordo, come sempre di parlare con il vostro medico o il farmacista di fiducia, per qualsiasi domanda o dubbio, senza timori o imbarazzi. Per non parlare di noi di Farmacisti Online, che siamo sempre qui a disposizione per tutto ciò che volete chiedere. E se sabato, molti di voi faranno un piccolo gesto, ovvero quello di appuntarsi un nastrino rosso, come segno del sostegno alla lotta contro l’AIDS, fatene uno più grande ogni giorno. Date valore alla prevenzione, per voi stessi e per chi vi è vicino. Basta davvero poco…

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Farmacista per caso, la mia vera vocazione è la scrittura… Da sempre mi occupo di benessere e salute, un po’ perchè sto ancora cercando il mio nirvana, un po’ perchè credo fermamente in quel che faccio e nell’aiutare gli altri a star bene… Scrivo su riviste farmaceutiche e da poco mi sto avvicinando a canali più conosciuti. Ho appena avviato una collaborazione con Condenast per il sito Style.it, dove parlo di sesso e farmacia.. Ho un seguitissimo blog, dove parlo di tutto quello che tratta l’universo farmacia, e spesso e volentieri sono ospite a Radio Deejay in veste di “Carrie Bradshaw dell’universo farmacia”… Ma non di sola scrittura e farmacia vive la donna…

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