Santa Pianta Passiflora, Sognare Adesso è Possibile!

L’insonnia è una sintomatologia che accompagna diverse patologie o stati psico-fisici di stress. Molte persone ne soffre e sono molti quelli che si recano dai professionisti della salute per combatterla. Esistono molto calmanti in commercio che si vedono o che si prescrivono a seconda della radice del disturbo. Dato la mia concentrazione sulla fitoterapia, parlerò del ruolo di una pianta fitoterpica nel combattere il disturbo che mette a dura prova la salute psico-fisica dell’organismo, la Passiflora.

La Passiflora, una pianta perenne, rampicante e ramificata; porta un fiore che fù chiamato “granadilla” dagli indigeni del Messico, luogo dove fù scoperta. In esso sono principalmente contenuti flavonoidi che svolgono un’azione sul sitema nervoso centrale, soprattutto a livello della zona del midollo spinale, adibita al controllo dei movimenti e dei centri del sonno. Recentemente è stato dimostrato che questi principi attivi sono in grado di legarsi ai recettori del GABA, dando un’azione calmante e rilassante, generando un sonno fisiologico senza risvegli notturni, senza creare un senso di intorpidimento mattutino ed effetti di assuefazione.

Data la morfologia  è stata associata alla passione e la crocifissione di Gesù Cristo. Infatti, la corona di filamenti colorati che circonda l’ovario era la corona di spine; i 5 stami, le 5 ferite di Gesù; i 3 stigmi, i 3 chiodi; i 5 petali e i 5 sepali gli apostoli rimasti fedeli a Gesù. Lo scopritore appena rientrato in europa, il missionario Padre Bosio ne fu talmente affascinato che scrisse un trattato con la prima descrizione del fiore che venne chiamato “Passione incarnata” da cui proviene il vero nome latino della pianta. Intorno a questa particolare pianta è stata scritta anche una leggenda che vi riporto:

Nei giorni lontani, quando il mondo era tutto nuovo, la primavera fece balzare dalle tenebre verso la luce tutte le piante della Terra, e tutte fiorirono per incanto. Solo una pianta non udì il richiamo della primavera, quando riuscì a rompere la dura zolla la primavera era ormai lontana…

– Fa’ che anch’io fiorisca, o Signore!- Pregò la piantina.

– Tu pure fiorirai _ rispose il Signore.

– Quando?- chiese con ansia la piccola piana senza nome.

– Un giorno… – e l’ occhio di Dio si velò di tristezza.

Era ormai passato molto tempo, la primavera era ritornata e al suo tocco le piante del Golgota erano fiorite, eccetto la piantina senza nome.

Il vento portò l’eco di urla, di gemiti, di pianti: un uomo avanzava fra la folla urlante, curvo sotto la croce, aveva il volto sfigurato dal dolore e dal sangue…

– Vorrei piangere anch’io come fanno gli uomini… – pensò la piantina con un fremito… Gesù in quel momento le passava accanto, e una lacrima mista a sangue cadde sulla piantina pietosa. Subito sbocciò un fiore bizzarro, che portava nella corolla gli strumenti della passione: una corona, un mantello, dei chiodi… era la passiflora, il fiore della passione.

Come dicevo in precedenza, in commercio numerosi sono i prodotti pronti all’usoa base di calmanti, ma desidero proporvi una semplicissima ricetta da allestire a casa, menzionata anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità a base di Passiflora. Per un adulto, un cucchiaino raso di parti aeree equivalenti a 2,5 g di passiflora in una tazza di acqua bollente, coprite e lasciate in infusione per 10 minuti. Filtrate l’infuso e bevetelo, operazione da ripetersi fino a 4 volte al giorno per una dose giornaliera, salvo diversi indicazioni prescritte.

*LEGGERE CON ATTENZIONE:

E’ stato visto sui modelli animali che provoca le contrazioni uterine, perciò l’uso in gravidanza è controindicato. Un uso eccessivo di essa genera sonnolenza e pertanto si sconsiglia l’uso di chi si mette al volante poichè potrebbe comprmettere le capacità di guida. Inoltre data l’insufficienza di dati a riguarda dal punto di vista della sicurezza, si sconsiglia l’uso anche durante l’allattamento e in età pediatrica previa consultazione di un professionista della salute.

Ora potete dormire tranquilli…

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Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.