Come un mondo invisibile può dominare la nostra salute?

batteriLi conosciamo come piccole creature invisibili; causa di malattia per l’uomo, animali e piante; potenzialmente dannose per la salute di organi e tessuti. Questi minuscoli esseri viventi di varia forma e dimensione, possono riprodursi con una rapidità impressionante. Da un unico batterio possono originarsi nell’arco di 8 ore oltre 4 miliardi di cellule figlie. Non solo, grazie alla loro spiccata capacità di adattamento, persino in condizioni ambientali estreme, li troviamo ovunque, anche nel suolo, aria, acqua, alimenti, nonchè all’interno del corpo umano. Si, sono sempre tra di noi! Vivono e dormono con noi!

Le zone del corpo più comunemente popolate sono la cute, l’occhio, le orecchie, il cavo orale, naso, tratto intestinale e tratto urogenitale. Si tratta di popolazioni batteriche parassitarie, che costituiscono la cosiddetta “flora batterica”, la quale prende l’aggettivo dell’habitat prescelto. Quest’ultime se sono in perfetto stato di salute, rappresentano un’efficace barriera contro altri microrganismi patogeni, previene cosi vari disturbi intestinali, stimolando il sistema immunitario. Inoltre in condizioni di equilibrio, la flora batterica favorisce l’assorbimento di nutrienti e aiuta l’organismo a produrre vitamine e aminoacidi, indispensabili per il suo buon funzionamento. Un’alterazione di questa omeostasi crea un’abbassamento della resistenza alle infezioni e squilibri generali.

Diversi studi hanno dimostrato che l’ingestione di alcuni tipi di batteri lattici, come il Lactobacillus acidophilus e Bifidobacterium bifidum, possono alleviare la diarrea e prevenire la colonizzazione da Salmonella enterica in corso di terapia antibiotica. Oggi alla luce di una nuova scienza, l’Endocrinologia Microbiologica, possiamo conoscere anche le interazioni tra batteri e ormoni. Si è visto infatti che i batteri dell’intestino comunicano tra di loro tramite un processo detto quorum sensing process, che è regolato dai messaggi ormonali. Pertanto uno squilibrio ormonale, altera la flora batterica che talvolta può scatenare uno stato infiammatorio generalizzato dell’organismo. Per esempio, in condizioni di stress, terapie ormonali e un’alimentazione scorretta, alcuni batteri patogeni come la salmonella o lo pseudomonas, proliferano e scatenano un risposta corporea amplificata sotto l’azione dell’adrenalina prodotta in conseguenza. Come risultato, si ha un’infiammazione cronica che  induce meccanismi di resistenza periferica all’insulina facilitando l’accumulo di grasso addominale e l’insorgenza dell’obesità e diabete.

Secondo uno studio recente condotto dai ricercatori dell’University College di Cork (Irlanda), annunciato sulle pagine della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, è stato dimostrato che nei batteri intestinali sarebbe nascosta la chiave della felicità.
La microflora intestinale infatti, se ben sviluppata durante la prima infanzia, stimola l’attività della serotonina, un neurotrasmettitore coinvolto nella regolazione dell’umore e delle emozioni e il cui funzionamento viene alterato da stress, ansia e depressione. Lo studio in vitro ha confermato che in età adulta, si ha un significativo abbassamento della concentrazione di serotonina nel cervello se non vi è stato un buono stato di salute progresso nel tempo. Quindi, chi possiede una flora batterica poco sviluppata, incapace di stimolare grandi quantità dell’ormone della felicità sarebbe destinato a non essere l’uomo più felice del mondo da adulto!

Nonostante ciò, il nostro confronto con questi esseri microscopici dura nel tempo  e continua a essere particolarmente ostile. Abbiamo messo sul mercato un centinaio di diversi antibiotici, che poi siamo stati costretti a mettere nei cassetti, per la loro spiccata capacità di resistere a qualsiasi “antidodo”. Abbiamo adottato diversi metodi per proteggersi da loro: fisici ( raggi ultravioletti, calore); chimici (disinfettanti); e meccanici (sterilizzazione, pastorizzazione). Qual’è  stato il risultato?! Sono sempre tra di noi, nel bene o nel male. Secondo voi questa lotta è ancora sbagliata?

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Adriana Prifti

Mi chiamo Adriana Prifti sono laureata nel 2008 al corso di laurea in Informazione Scientifica del Farmaco e nel 2012 al corso di laurea in Farmacia. Attualmente sono iscritta al Master di secondo livello in Medicina Integrativa con indirizzo Fitoterapia Clinica. Sono appassionata e specializzata in dermocosmesi. A tutti coloro che leggeranno i miei articoli, mi auguro di trasmettere non solo la mia passione per i rimedi naturali, ma anche e sopratutto il mio amore nel contribuire ad aiutare le persone a riacquistare la salute e il benessere.