Perché Siamo Sempre Alla Ricerca Del Dolce?

perche siamo sempre alla ricerca di dolce

In tema di alimentazione e umore, c’è un sapore che batte tutti: quello dolce. Nutrirsi, oltre ad essere  una necessità, è anche un piacere della vita. Ognuno di noi sa che la sensazione d’appagamento e di benessere che una buona tazza di cioccolata calda, per esempio, può regalare. Consumare un alimento goloso aumenta il rilascio di ß-endorfine, sostanze che danno un senso di benessere ed euforia. Tuttavia, se l’umore di fondo è una caratteristica costante della personalità, relativamente indipendente dagli stimoli ambientali, il cosiddetto tono dell’umore, invece, lo è. Ed è proprio sul tono dell’umore che i componenti alimentari svolgono la loro azione, stimolando la produzione da parte dell’apparato neuroendocrino di sostanze dall’azione eccitante.

Numerose ricerche, ormai, hanno provato che lo zucchero, al pari del sale e dei grassi, stimola i centri di gratificazione del nostro cervello, creando quella che comunemente viene chiamata “dipendenza”. Ma perché ciò accade?

La risposta sarebbe nella presenza di insulina prodotta dall’organismo dopo il consumo di un pasto ricco di zuccheri, che ha la capacità di innalzare il tasso di serotonina, un neuromediatore che responsabile della sensazione di benessere. Dopo il legame con l’aminoacido triptofano, presente in molti alimenti animali e vegetali, una volta raggiunto il cervello, il triptofano si trasforma in serotonina. Se invece i pasti sono prevalentemente ricchi di proteine, il triptofano aumenterà solo nel sangue, ma senza raggiungere il cervello e, quindi senza produrre un effetto sull’umore. Sarebbe, quindi, la carenza di serotonina a spingerci verso i dolci. Perciò, non stupisce, che la voglia di dolci sia tipica in forme di depressione  come quella stagionale (SAD), tipica della stagione fredda, o quella presente nella sindrome premestruale, caratterizzate da scarsi livelli di seratonina. Esiste persino una forma di obesità, chiamata dagli anglosassoni Carbohydrate craving obesity, obesità da voglia di carboidrati, che normalmente è associata a uno stato depressivo.

Prima di concludere con gli auguri, dico che la questione più difficile è come fare per appagare palato e sentimenti, mantenendo allo stesso tempo un’alimentazione equilibrata, non rischiosa per la bilancia? La risposta migliore è quella di inserire nella dieta quotidiana gli alimenti vegetali, soprattutto quelli a base di fibra, e di essere selettivi e razionali con i cibi “golosi”, l’importante è non esagerare. Daltronde, come sosteneva l’alchimista tedesco Theophrastus Bombastus von Hohenheim

 Tutto è veleno, niente è veleno, è la dose che fa il veleno.

Lo staff di Farmacisti Online augura uno strepitoso 2013 a tutti i suoi lettori!

 

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Adriana Prifti

Mi chiamo Adriana Prifti sono laureata nel 2008 al corso di laurea in Informazione Scientifica del Farmaco e nel 2012 al corso di laurea in Farmacia. Attualmente sono iscritta al Master di secondo livello in Medicina Integrativa con indirizzo Fitoterapia Clinica. Sono appassionata e specializzata in dermocosmesi. A tutti coloro che leggeranno i miei articoli, mi auguro di trasmettere non solo la mia passione per i rimedi naturali, ma anche e sopratutto il mio amore nel contribuire ad aiutare le persone a riacquistare la salute e il benessere.