2013: porterà la cartella clinica digitale e altre novità…

Non sappiamo se il 2013 sarà un buon anno. Tutti ce lo auguriamo, ma certamente per l’Italia si tratterà di un anno di sfida sotto il profilo delle nuove tecnologie informatiche. Una legge dello stato appena emanata prevede infatti che tutti i dati clinici degli ospedali vengano trasferiti su un supporto informatico ed inseriti nel fascicolo elettronico online consultabile a distanza(cartella clinica digitale). Questa legge estende anche alla sanità ciò che in altri settori è effettivo da anni: da un lato si abbraccia il concetto di dematerializzazione dei documenti cartacei (il supporto informatico evita infatti la stampa dei documenti con conseguente risparmio di tempo, soldi e spazio)

e dall’altro la possibilità di condividere preziose informazioni a distanza e in tempo reale. La maggior parte delle strutture sanitarie italiane raccoglie ed immagazzina già i dati dei pazienti in forma digitale, dimostrando in tal senso di essere al pari di altri stati, ma ciò che mancava sino all’approvazione della legge era la possibilità di interfacciarsi e di parlarsi tra di loro. Entro il 2013 ogni cittadino avrà una “carta d’identità sanitaria online” che racconterà la sua storia clinica, le patologie in atto o pregresse, le terapie, gli esami cui è stato sottoposto. I benefici che ne deriveranno saranno notevoli:

* la possibilità di accedere a tutti i dati del paziente a distanza ed in tempo reale;

* un intervento più rapido e tempestivo dovuto alla riduzione dei tempi per ottenere i dati necessari;

* l’elevamento dello standard di qualità delle prestazioni sanitarie;

* uno snellimento delle procedure dell’iter di diagnosi-terapia-follow up;

* una diminuzione dei costi dovuta alla riduzione degli esami clinici e diagnostici.

Nell’ambito di questa procedura di ammodernamento, i medici hanno modificato negli ultimi anni il contenuto delle loro valigette, arricchendolo di nuovi strumenti tecnologici, Tablet e Smartphone, che, utilizzati come visual, permettono di dialogare con il paziente quando si voglia mostrare ad esempio un distretto anatomico sede di un processo patologico o oggetto di un intervento chirurgico. Vi sono addirittura alcuni applicativi che permettono a tali apparecchi di trasformarsi in ecografi. In alcuni centri ospedalieri italiani si è quindi verificata la possibilità di effettuare direttamente al letto del paziente un esame radioecografico per verificare nell’immediatezza la presenza di edema polmonare o magari l’esatta origine di un dolore pelvico. E’ possibile ed auspicabile che l’utilizzo di tali tecnologie  una volta consolidate, si diffonda nella maggior parte dei presidi. In alcuni centri è anche oggetto di sperimentazione il “diario elettronico della salute”.  Alcuni microsensori, applicati al corpo del paziente ricoverato, registrano i principali parametri oggetto di indagine e li trasmettono medianate un sistema wireless, senza che la persona se ne accorga, ad un computer, che li registra sulla cartella elettronica del paziente e li immette nel sistema informatico, in modo tale che i medici li possano leggere a distanza ed in tempo reale.

Vi sono comunque nuove tecnologie che sono anche appannaggio dei pazienti: Smartphone e Tablet possono servire anche a misurare la febbre o ad essere visitati a distanza. Esistono applicazioni per la dermatologia che permettono di fotografare alcune zone della cute e di inviarle al dermatologo che effettuerà la diagnosi. Anche la dietologia non è esente da innovazioni. E’ stata messa a punto fra gli strumenti per dimagrire un’applicazione per smartphone, che permette di calcolare il contenuto calorico ed i valori nutrizionali di un piatto semplicemente scattandogli una foto. Tutto ciò costituisce certamente una sfida per la sanità italiana che, in un periodo di crisi e spending review, certamente darà qualche sforbiciata.

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Diego Carlo Ruggeri

Nato a Castelleone (CR) nel 1974. Laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche presso l'Università degli Studi di Milano con una tesi sperimentale in Chimica Metallorganica sui composti di coordinazione del Renio. Ha frequentato la scuola di specializzazione in Omeopatia e Medicine non Convenzionali. Vive a Crema (CR) e lavora come farmacista presso la Farmacia Centrale della medesima città. Sposato, padre di due figli maschi, dedito ad attività di volontariato (Croce Rossa Italiana, AVIS), interessato alla tecnologia, esperto di elettrodomestici (autore di varie opinioni e problem solving), arte culinaria, viaggi ed attività di bricolage. Coltiva la passione per la medicina ed il mondo farmaceutico.