Maschere erbali dall’antica tradizione ayurvedica: gli Ubtana

Vapore, creme, maschere, peeling al miele e zucchero e sfregare, schiacciare, premere, aggredire…si prova praticamente tutto spesso con risultati poco soddisfacenti perché spesso agire in modo scorretto stimola un meccanismo di difesa per il quale i risultati non sono quelli che ci si aspetta e allora perché non agire riequilibrando, come l’Ayurveda ci insegna?

In Ayurveda si dice che “…non esiste bellezza senza salute…”; l’aspetto della nostra pelle, infatti, spesso riflette un benessere o malessere interiore. Il trattamento di cui vorrei parlarvi in questo mio articolo riguarda la cura del viso con applicazioni di polveri o maschere erbali naturali per la buona salute della pelle secondo l’antica tradizione ayurvedica. Gli Ubtana sono infatti antiche maschere peeling indiane che hanno la funzione di riequilibrare, pulire, esfoliare e ridare tono alla pelle del viso, grazie alla loro delicata azione di peeling,  in modo dolce donandole nuova luce e vigore. Inoltre scegliendo correttamente le sostanze naturali combinate tra loro, queste maschere possono diventare anti-rughe, anti-macchie, stimolanti, antinfiammanti, curative…

Siamo individui diversi fra noi per le nostre caratteristiche sia fisiche che mentali, e così anche la nostra pelle differisce da quella del nostro “vicino”. Questo trattamento, come tutti in Ayurveda, è fatto a misura della persona seguendo la costituzione individuale e la valutazione delle caratteristiche proprie specifiche che riguardano in particolar modo l’organo di cui ci andiamo ad occupare: la pelle.

Analizziamo in breve le tre principali categorie di pelle legate al dosha predominante:

PELLE VATA: questa tipologia di pelle è sottile, secca e disidratata. Si presenta spesso fredda, ruvida e con tendenza a facile formazione di rughe in quanto molto sottile. Questa pelle ha bisogno di nutrimento ed idratazione profondi.

PELLE PITTA: questa tipologia di pelle è piuttosto sensibile e si arrossa facilmente. Si presenta chiara, calda e di medio spessore con tendenze a macchie e lentiggini. Può soffrire di problemi di infiammazioni, couperose, pruriti, foruncoli o piccole eruzioni. Questa pelle va trattata in modo delicato, rinfrescando e pacificando.

PELLE KAPHA: questa tipologia di pelle è grassa, untuosa e spessa. Si presenta pallida, fresca, liscia ed oleosa.  Le comuni tendenze di questo tipo di pelle sono pori dilatati, comedoni, micro cisti, ipersecrezione sebacea, frequenti grandi brufoli e acne. Il trattamento migliore per questo tipo di pelle è di profonda e delicata purificazione.

Conoscere la predisposizione fisiologica della pelle, infatti, è di fondamentale importanza per scegliere correttamente quali oli e polveri utilizzare durante il trattamento. Per cui, dopo aver valutato il tipo di pelle da trattare si procede con il massaggio al viso con oli di sesamo o avocado per pelli vata, cocco per pelli pitta e mandorle dolci per pelli kapha. Il massaggio, in questo caso ha la funzione di ammorbidire i tessuti e favorire l’apertura dei pori. Dopodiché viene preparata la miscela erbale specifica assieme ad una base fatta con farina di ceci e acqua di rose. Gli ingredienti naturali da utilizzare possono essere molteplici, in questo caso vorrei focalizzare l’attenzione in particolar modo su 3 di essi, ognuno adatto alla specifica costituzione in questo modo:

Per la pelle VATA  si può utilizzare la polvere di Tulsi ( basilico sacro indiano) che ha parecchie proprietà fra le quali quella di essere un antimicrobico e un buon aiuto per dare alla pelle elasticità.

Per la pelle PITTA si può utilizzare la polvere di Sandalo che, oltre al meraviglioso profumo che già da solo infonde rilassamento, svolge un’azione antinfiammatoria e rinfrescante.

Per la pelle KAPHA si può utilizzare la polvere di Neem che ha un forte potere sgrassante oltre a svolgere un azione battericida e fungicida.

L’applicazione viene fatta su tutto il viso e decoltè e dura in media 20-30 minuti, la rimozione viene fatta con acqua tiepida senza l’uso di saponi.

I risultati hanno un effetto immediato e sorprendente dando i seguenti vantaggi:

  • eliminazione delle tossine e cellule morte, ripulendo i pori della pelle e tutta la sua superficie;
  • aumento dell’elasticità e riduzione delle prime, sottili rughe;
  • stimolazione della sintesi dei principali componenti della matrice dermica e miglioramento del rinnovamento cellulare;
  • effetto “peeling” delicato che non danneggia la pelle graffiandola e lasciandola senza il proprio film di protezione che la costringerebbe a rigenerarsi anziché curarsi.

Ho provato personalmente questi fantastici trattamenti e vorrei puntualizzare una cosa per me molto importante. E’ fondamentale non improvvisarsi perché  pur essendo composti da elementi completamente naturali, è bene saperli scegliere ed usarli nel modo appropriato per evitare di trattare in modo errato la pelle causando danni o fastidi anziché beneficio.

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Sono una terapista ayurvedica diplomata presso la scuola AIMA Ayurveda di Milano associata con il Center for Study and Research on Alternative Medicine New Delhi, India. Master in "ayurveda therapy" presso la clinica ayurvedica Chakrapani di Jaipur (India) dove ho approfondito i miei studi. Mi occupo di aromaterapia e autoproduzione di oli, creme ed unguenti medicati dell'antica tradizione ayurvedica e mediterranea. Sto frequentando il corso di specializzazione in Aromaterapia con Luca Fortuna per ampliare ancora di più i miei studi; il mio intento è infatti quello di unire queste tradizioni antiche per la divulgazione di un benessere consapevole. L'uso degli olii essenziali appartiene alla tradizione erboristica occidentale, ma non altera assolutamente i principi dell'Ayurveda. Essa infatti raccomanda di "curarsi con le erbe del proprio giardino", poiché la natura offre in ogni situazione i principi attivi più adatti a chi vive in quel luogo. Scrivo di ayurveda, aromaterapia e rimedi naturali sul mio blog personale con la passione che mi appartiene da sempre per la cura del corpo e dell'anima che custodisce.