L’Olio Essenziale di Nardo – L’Unguento di Cristo

C’è un Olio nato da una Pianta forte e speciale che cattura lo spirito dei luoghi in cui cresce, luoghi devozionali dove la mente incontra il cuore e ristora l’anima; un prezioso tesoro che attraverso i secoli ha mantenuto intatto il suo potere e la sua virtù animica: il Nardostachys Jatamansi, l’olio essenziale di Nardo.

Il Nardo si arricchisce di principi attivi ricchi e “misteriosi” perché sono i costituenti della Terra mescolata all’Energia dell’Aria che lo circonda: cresce tra i 3000  i 5000 metri nell’Himalaya, Nepal, India e Bhutan.

Contiene Olio essenziale, resina, zucchero, amido, Jatamansi (che migliora la carnaggione ed è anche antipiretico), gomma, chetoni, jatamansone, lippeolo, malliene, cumarina, acetato di bornile, sostanze volatili responsabili del suo straordinario effetto tonico e nello stesso momento sedativo del Sistema Nervoso.

Il Nardo fa parte della famiglia delle Valerianacee che la rendono simile e che ben si armonizza con essenze come il Cisto, la Lavanda, il Muschio, il Patchuoli, il Pino Mugo, la Valeriana, il Vetiver, tutti oli essenziali e resine il cui odore è inconfondibile, ricco, particolare, acre, amaro, legnoso, dolciastro come la terra intrisa dell’odore degli animali. Forse proprio in queste sue note così antiche, istintive e ancestrali si trova la magia olfattiva dei suoi componenti: una comunicazione diretta ai nostri centri nervosi e alla nostra capacità di auto guarigione e conservazione.

Le Parti Utilizzate sono i fiori e il rizoma e gli estratti possono essere utilizzati sia internamente che esternamente: polvere, pomata, unguento, crema, olio essenziale.

Il Rizoma distillato produce l’essenza di color verdastro e dall’odore appunto caratteristico e persistente. Usato  in profumeria, cosmetica e naturalmente nella preparazione dei medicamenti.

Il Nardo viene utilizzato nel trattamento del mal di testa e i dolori con forte componente infiammatoria;

  • utile nel trattamento delle epilessie, sincopi, convulsioni, isterismo e tutti i disordini del sistema nervoso compresa insonnia e ansia;
  • la Respirazione donando calma e lucidità mentale aumentando la resistenza alla stress e quindi a sostegno della debolezza psicofisica e sessuale;
  • stimola la circolazione;
  • utile nei disturbi mestruali e d uterini
  • sostiene l’attività dei reni e quindi partecipa nel trattamento della pressione e delle vertigini;
  • colagogo, riduce le infiammazione e l’ingrossamento del fegato, distendendo l’addome, calmando coliche e fermentazioni;
  • riduce irrequietezza , aggressività e iper-reattività nei bambini.

Nella Tradizione Ayurvedica è da sempre utilizzato e la sua azione è considerata quasi Tridoshica, cioè di riequilibrio Vata-Pitta-Kapha.

In pasta, in decotto o in unguento è utile nel trattamento di arrossamenti, bruciori, infiammazioni della pelle riducendone sia il dolore che la struttura della stessa, ricompattando e cicatrizzando il tessuto.

E proprio l’Unguento racchiude tutta la Complessa e Straordinaria forza di questa Pianta: l’uso più antico lo ritroviamo come unguento ai tempi degli Egizi, conservato in anforette e utilizzato come ingrediente base dei profumi Nardinium della Roma Antica, erba tra le undici utilizzate nelle fumigazioni rituali nel Tempio a Gerusalemme e soprattutto noto come l’Olio usato da Maria Maddalena per Ungere Gesù prima dell’ultima cena.

Si narra che i Piedi del Cristo furono cosparsi dell’unguento e asciugati poi dai capelli della Maddalena, gesto e rituale che ci riporta di nuovo al Tibet e alla Sacralità di questa Essenza che parla, dialoga e porta ristoro al corpo e all’Anima.

Cantato per ben tre volte nel Cantico dei Cantici di San Francesco d’Assisi, la sottigliezza del suo aroma e la sua fragranza che nasce amaro e diventa dolce e sottile, ci trasporta nella memoria del respiro e nella possibilità di entrare in uno spazio “intimo e sacro” dove con pace e serenità possiamo contattare e riequilibrare le nostre percezioni ed le nostre emozioni…..”Respiro di Vita, dono Soave d’odore, profumo di ricordi….presente di Dio”.

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Francesca Antonellini

Francesca Antonellini nasce a Roma nel 1971. Erborista Diplomata c/o la Facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Urbino, dopo varie collaborazioni con Erboristerie e Centri di Alimentazione Naturale, nel 1997 fonda l’Erboristeria La Minerva, nel cuore di Roma, gestendola fino al 2007. Nel corso degli anni attraverso la pratica e lo studio continuo si specializza nella Tradizione Erboristica Mediterranea e la Spagyrica; lavora al fianco del Dott. Antonio Granillo Heilpraktiker e Iridologo raggiungendo così una conoscenza e preparazione delle varie tecniche naturopatiche, in particolare delle Intolleranze Alimentari e i Test Kinesiologici. Studia Aromaterapia, Oligoterapia, Floriterapia e i Rimedi Vibrazionali. Nel corso degli anni si appassiona sempre più alla Spagyrica che la porterà al Sistema Ayurvedico come disciplina totale per il raggiungimento del benessere psico-fisico. Studia con la Maharishi Ayurveda seguendo i seminari del Dtt. Paolo Scartezzini e il Prof. Ior Guglielmi sull’uso delle Piante Medicinali e l’Arte del Nadi Vigyan, l’Autodiagnosi mediante l’Analisi del Polso. Nel 2004 si Diploma Operatrice Massaggio Ayurvedico-Yoga con la M° Conception Shakti Martinez e le Tecniche di Purvakarma. Ha ricevuto il Blessing e l’instradamento all’insegnamento direttamente da Master Kusum Modak, creatrice della tecnica e discepola di B.K.S. Iyengar. Si è specializzata nel Massaggio Ayurvedico in Gravidanza per la Coppia e il Massaggio Baby Shantala. E’ Tecnico CSEN-CONI di Massaggio Ayurvedico e Tecniche Ayurvediche Nel 2006 ha ricevuto in India l’iniziazione al Oneness Blessing Diksha e tiene gruppi e incontri di Meditazione. Nel 2010 diventa Theta Healer DNA Base Pratictioner. E’ Istruttice di Postural Pilates Method PPM Attualmente vive e lavora a Bologna come Erborista, Terapista del Massaggio e Insegna Tecniche di Massaggio Ayurvedico. Collabora come Tecnica Cosmetica con la Maharishi Ayurveda.
  • Il Cantico dei Cantici non è di San Francesco di Assisi (che ha scritto il Cantico delle Creature, ben altra roba) ma è uno dei libri della Bibbia ed è attribuito a Salomone (anche se molto probabilmente non l’ha scritto lui)

  • buongiorno, mi chiamo Concetta abito in Palermo, volevo dirvi che scopro ora l’ Olio Santo di Gerusalemme, credevo che usasse solo per Gesu’ in quel tempo per imbalsamare il suo corpo nel suo sepolcro , ora ho capito che esiste ancora l’Olio Santo di Gerusalemme , seccome abito a Palermo se per favore sapete almeno un negozio dove comprare oppure in postapay da voi stesso
    grazie per accolta la mia domanda

    • Ada

      Penso che in erboristeria la trovi…olio di nardo ma nn olio santo….cmq ha delle proprietà curative…ottimo.