Baobab: il Gigante Buono e le sue molteplici proprietà, dalle radici al cielo

“Il sapere è un tronco di Baobab. Una sola persona non può abbracciarlo”
(antico proverbio senegalese)

Stavo partendo per l’Africa…e ne ero felicissima! Il contatto con la Madre Terra in quel paese è molto forte e mi affascinava l’idea di immergermi totalmente: vedere, annusare, assaggiare, ascoltare e toccare…tornare, così, un pò alle origini; lasciare ai miei cinque sensi la libertà di percepire tutto ciò che la Terra aveva da offrirmi!

Avevo letto, poco tempo prima della mia partenza, un articolo sugli effetti benefici dati dal contatto con le piante e più precisamente nell’abbraccio con esse. In quel momento scelsi: stavo andando in Africa e in Africa ci sono i Baobab e io adoro quegli alberi e…ne avrei abbracciato uno: avrei abbracciato un Baobab!!! E l’ho fatto! In mezzo alla savana ed è stata, senza che qualcuno di voi rida, un esperienza meravigliosa!

Ero arrivata in Kenia in una calda giornata d’agosto, il cielo azzurro, il sole splendente e i colori brillanti di una terra verdissima; da poco era terminato il periodo delle grandi piogge e questo aveva permesso alla natura di esplodere di vita in una vegetazione ricca e rigogliosa. Lungo la strada che mi avrebbe portato a Watamu i miei occhi avevano “fame” di osservare: campi di agave alla mia destra e decine e decine di enormi buffissimi alberi “sotto sopra”, come vengono chiamati dagli africani per la loro particolare forma dei rami che assomigliano alle radici protese verso il cielo: i Baobab.

“Sotto sopra”: per sottolineare che, sia dritto che capovolto, in ogni sua parte, questo albero ha molteplici proprietà terapeutiche, alimentari, farmacologiche e cosmetiche dal suo frutto alla sua radice…dalle radici al cielo. Il Baobab ( Adasonia Digitata ) cresce spontaneo nelle regioni africane, in Madagascar e in Australia; le popalazioni locali lo utilizzano da secoli per svariati disturbi e problemi, ora l’uso cresce anche in occidente e il suo appellativo di “farmacia del villaggio”ci racconta racconta le sue proprietà:

  • LE RADICI: tenere e simili a carote, quando raggiungono la loro maturità vengono triturate per farne una polvere che può essere utile, trasformata in pasta ad alleviare rossore e infiammazione della pelle; inoltre per i neonati ha la stessa funzione dell’amido utilizzato nel bagnetto.
  • LA CORTECCIA: bollita ed usata come decotto combatte febbre comune e malarica, inoltre essendo ricca di mucillaggini svolge un azione lenitiva sul tubo digerente combattendo ulcere ed infiammazioni.
  • IL FRUTTO: una curiosità particolare è quella che il frutto, giunto a completa maturazione, si presenta completamente disidratato ma ricco antiossidanti, vitamina C e B1, calcio e fibre. La sua polpa, utilizzata come alimento, svolge un azione antinfiammatoria e antimicrobica, favorisce la buona digestione eliminando i gonfiori intestinali ed è un valido aiuto per abbassare il tasso di colesterolo. E’ molto nutriente, priva di glutine e può essere utilizzata, disciolta in acqua, come alternativa al latte. Essendo rinfrescante e dissetante e anch’essa, come la corteccia, ricca in mucillaggini, svolge un azione mirata nel blocco degli stati di dissenteria apportando il giusto equilibrio nutrizionale reintegrando la perdita di sali. Inoltre aiuta la peristalsi intestinale senza danneggiarne la flora batterica.
  • I SEMI: l’essenza vitale della pianta stessa…i semi rappresentano una parte molto importante nella composizione del frutto, ricchi di proteine, acidi grassi, vitamine, omega 3 6 9, dalla loro spremitura se ne ricava un olio denso e molto pregiato che può essere usato sia in campo alimentare che cosmetico. Grazie al suo contenuto di vitamina A, D, E, viene utilizzato per la cura delle pelli disidratate, secche, con tendenza alle rughe e il suo uso quotidiano mantiene la pelle tonica e ben idratata, accelerandone la rigenerazione. E’ un ottimo aiuto in caso di scottature, ustioni o infiammazioni, inoltre cura e cicatrizza acne, piaghe e psoriasi. In gravidanza è applicato sul ventre per donare elasticità alla pelle ed evitare smagliature, così come in allattamento viene spalmato sul seno per evitare ragadi.
  • LE FOGLIE: anch’esse ricche di calcio e vitamine, vengono utilizzate come alimento: consumate sia crude che cotte rappresentano un’importante fonte di nutrimento per le popolazioni locali.

Digestione difficile, stipsi, dissenteria, astenia, anemia, diabete, colesterolo, infiammazioni, cure cosmetiche sono le maggiori applicazioni che trovano il meraviglioso albero di Baobab protagonista unico.

Medico, rifugio, serbatoio d’acqua, fonte di reddito per le popolazioni locali, alimento, amuleto…il Baobab è una risorsa dai molteplici impieghi e la sua imponente presenza è cosiderata quasi sacra tanto che, nei villaggi, ai suoi piedi vengono svolte cerimonie e riti.

In Africa ho ritrovato il contatto con la Terra, ho ascoltato leggende e storie di guaritori che curano con antiche ricette tramandate dagli anziani, ho visto i colori della natura incontaminata, ho mangiato frutti dolci maturati sulla pianta e ho avuto modo di capire e comprendere, ancora una volta, che la Natura è un serbatoio ricco di doni che ci vengono offerti per il nostro equilibrio e benessere.

 

 

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Sono una terapista ayurvedica diplomata presso la scuola AIMA Ayurveda di Milano associata con il Center for Study and Research on Alternative Medicine New Delhi, India. Master in "ayurveda therapy" presso la clinica ayurvedica Chakrapani di Jaipur (India) dove ho approfondito i miei studi. Mi occupo di aromaterapia e autoproduzione di oli, creme ed unguenti medicati dell'antica tradizione ayurvedica e mediterranea. Sto frequentando il corso di specializzazione in Aromaterapia con Luca Fortuna per ampliare ancora di più i miei studi; il mio intento è infatti quello di unire queste tradizioni antiche per la divulgazione di un benessere consapevole. L'uso degli olii essenziali appartiene alla tradizione erboristica occidentale, ma non altera assolutamente i principi dell'Ayurveda. Essa infatti raccomanda di "curarsi con le erbe del proprio giardino", poiché la natura offre in ogni situazione i principi attivi più adatti a chi vive in quel luogo. Scrivo di ayurveda, aromaterapia e rimedi naturali sul mio blog personale con la passione che mi appartiene da sempre per la cura del corpo e dell'anima che custodisce.