Primavera tempo di asparagi…

asparagiIl termine “asparago” o “asparagio” può indicare sia l’intera pianta Asparagus officinalis sia i germogli.

La pianta è dotata di rizomi che crescono sotto terra formando un reticolo e da essi si dipartono i turioni ossia la parte commestibile della pianta. Nel caso di coltura forzata i turioni si presentano bianchi, mentre in pieno campo assume colore verde a causa della fotosintesi clorofilliana. La differenza cromatica si riflette sul sapore ma non sulle qualità nutrizionali, infatti l’asparago bianco ha un sapore delicato; quello verde, invece, un sapore più marcato.
Gli asparagi sono poco calorici:circa 25 calorie per 100 gr, hanno molta fibra, vitamina C, carotenoidi, vitamina B, asparagina (diuretico naturale), rutina, sali minerali quali calcio, ferro e potassio.
Mangiando 100 gr di asparagi si assume circa il 75% della quantità quotidiana necessaria di acido folico, sostanza importante per la moltiplicazione cellulare e la sintesi di nuove proteine.
Alcuni componenti dell’asparago sono metabolizzabili ed espulsi tramite l’urina, conferendole un odore forte causato da alcuni prodotti di degradazione conteneti zolfo ed un’analisi chimica approfondita ha dimostrato che si tratta di derivati dell’acido asparagusico.

Nella medicina popolare l’asparago è stato sfruttato come drenante renale, epatico e bronchiale, ma anche come antinfiammatorio della milza.

Ma i suoi pregi si scontrano con l’elevato apporto di acido urico che rischia di aggravare, qualora siano già presenti, quali la gotta, la cistite, la prostatite, la calcolosi renale.

Dato l’elevato contenuto di potassio gli asparagi rappresentano un alimento utile al cuore e ai muscoli.

Inoltre gli asparagi sono benefici per l’apparato digerente per il loro contenuto in inulina.

Forse non tutti sono a conoscenza della presenza di quantità relativamente basse di nichel e acido acetilsalicilico negli asparagi e occorrerà tenerne conto se il soggetto è intollerante al nichel o all’acido acetilsalicilico.

Ho deciso di parlare di quest’ortaggio, re delle tavole di primavera, per inviare un messaggio ai lettori: cercate di consumare ortaggi, frutta e verdura di stagione per beneficiare al massimo del valore nutritivo di questi alimenti.

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Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.