La Fitoterapia nel trattamento dell’ACNE

Acne_fitoterapiaL’acne è una malattia della pelle causata dall’infiammazione dei bulbi piliferi.

Si tratta di un disordine cronico-infiammatorio del follicolo pilifero e delle ghiandole sebacee che, funzionando più del normale, provocano un aumento del grasso della pelle, definito sebor​rea.

Etimologicamente, il termine ha origine dal greco akme (άχμέ), punta (picco-vetta), oppure fioritura della vita, periodo di massimo sviluppo.

L’acne è la malattia pleomorfa per eccellenza. Non solo ne esistono vari tipi, ma in un viso acneico possono manifestarsi contemporaneamente  comedoni (comunemente chiamati “punti neri”), papule e pustole.

Nonostante sia spesso considerato un disturbo banale, l’acne è una malattia sociale a tutti gli effetti. L’alta diffusione della patologia (soprattutto tra i giovani), la tendenza alle recidive e il difficile e travagliato rapporto di chi convive e tenta di sconfiggerla, mi ha sempre portato a definirla così. In più, basti pensare che, se un solo brufolo può risultare fastidioso, quattro possono anche provocare il panico, ad esempio in prossimità di un’occasione davvero importante.

È fondamentale ricordare che brufoli, punti neri e pelle grassa non sono un’esclusiva degli adolescenti.

Ai pazienti acneici che cercano un approccio dolce ed efficace, la Fitoterapia offre molte possibilità sia nell’acne giovanile che in quella degli adulti.

Ma che cos’è la Fitoterapia?

La Fitoterapia (che, letteralmente, significa “curare con le piante”) è l’impiego delle piante medicinali a scopo preventivo o curativo.

Essa non è, dunque, una filosofia, una scuola di pensiero o una Medicina “alternativa”, bensì una branca, nobile ed antica, della Farmacologia scientifica.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ogni vegetale che contenga, in uno o più dei propri organi, sostanze farmacologicamente attive merita il nome di “pianta medicinale”. Quasi sempre le sostanze farmacologicamente attive presenti in una pianta medicinale sono molteplici. Questo insieme di sostanze, detto “fitocomplesso”, determina le caratteristiche terapeutiche o preventive dominanti di quella pianta.

Per sconfiggere i foruncoli, ad ogni età, possono essere impiegati alcuni fitoterapici singoli, o – meglio ancora – in abbinamento.

I rimedi fitoterapici più utili nel trattamento naturale dell’acne sono:

  • la Bardana,
  • la Viola del pensiero,
  • l’Olmo,
  • il Tea tree oil,
  • il Tè verde,
  • l’Aloe vera,
  • la Propoli,
  • l’Echinacea.

–       La Bardana (Arctium lappa) depura la pelle ed il fegato. É importante agire anche sul fegato, in quanto esiste una relazione importante fra il benessere di quest’organo e quello della cute. Della Bardana si adopera la radice, con la quale è possibile preparare un decotto, da bere un paio di volte al giorno). É valida anche la Bardana in tintura madre (T.M.), chiamata anche – meno frequentemente – estratto idroalcolico, di cui si assumono fino a 50 gocce in due dita d’acqua 3 volte al giorno, lontano dai pasti. É utile sapere che la Bardana, all’inizio, può far “fiorire” la pelle, peggiorando apparentemente l’acne (ma si tratta di quel fenomeno che la Naturopatia chiama “crisi di guarigione”).

–       La Viola del pensiero (Viola tricolor) ha anch’essa un’ottima azione depurativa della cute. Si assume in T.M., con le stesse indicazioni della Bardana, o come infuso, ottenendo una valida tisana anti-acneica.

–       Dell’Olmo (Ulmus campestris) si usa nell’acne il gemmoderivato (o macerato glicerico (M.G.), o meristemoderivato), una particolare preparazione erboristica molto diluita. Il gemmoderivato di Ulmus campestris tende a regolarizzare la produzione di sebo ed è utile non soltanto nell’acne (soprattutto nell’acne giovanile), ma anche in molte dermatosi, in particolare quelle che trasudano. Si utilizzano 30 gocce di gemmoderivato in due dita d’acqua 2-3 volte al giorno, lontano dai pasti.

–       Nell’ambito dell’Aromaterapia, il Tea tree, l’olio essenziale di Melaleuca alternifolia, è perfetto per il trattamento esterno dell’acne ed è anche il prodotto fitoterapico ideale nelle “emergenze”. Quando si tratta solamente di pochi brufoli, si possono eseguire “toccature” con due gocce di Tea tree oil direttamente sul foruncolo, 2-3 volte al giorno. Quando l’acne, invece, è più estesa, è necessario diluire le gocce di Tea tree oil in abbondante olio vegetale (il più indicato è quello di Calendula, che ha anche un’azione disinfiammante della cute) e applicare il tutto sulla zona interessata, stando attenti ad evitare gli occhi.

–       Il Tè verde (Camelia sinensis) è antisettico, antinfiammatorio e in più ha un effetto di inibizione della 5-alfa-reduttasi, un enzima implicato nell’acne. Potrebbe essere contemplata l’assunzione di 2-3 tazze di Tè verde al giorno.

–       L’Aloe vera (Aloe barbadensis Miller) è un buon antinfiammatorio, antibatterico e cicatrizzante. In commercio sono reperibili numerose preparazioni a base di Aloe vera per applicazioni locali (creme, gel, unguenti, maschere, ecc.).

–       La Propoli, un prodotto delle api molto usato nel mal di gola e nel raffreddore, è un vero e proprio antibiotico naturale, nonché un antinfiammatorio. La Propoli può essere usata sia per via interna (T.M., compresse, ecc.), che sotto forma di creme, pomate, ecc. direttamente sulla pelle.

–       L’Echinacea (di cui esistono diverse specie, fra cui Echinacea angustifolia, Echinacea purpurea ed Echinacea pallida) è un’altro antibatterico vegetale. L’Echinacea è un’erba molto conosciuta soprattutto per le sue proprietà immunostimolanti, che la rendono adatta anche contro l’influenza. Sono da privilegiare le compresse di estratto secco (e.s.) titolato e standardizzato e, in subordine, la T.M..

È, comunque, necessario precisare che, quando l’acne non si risolve, potrebbe essere opportuno intervenire in maniera più approfondita e completa, soprattutto se non si tratta di acne giovanile. L’acne, infatti, è un disturbo molto complesso, in cui interagiscono aspetti infettivi, infiammatori, ormonali, psico-emotivi ed alimentari (e, per quel che riguarda il cibo, è di fondamentale importanza individuare eventuali ipersensibilità mediante appositi test per le intolleranze alimentari).

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Classe 1980, Maturità scientifica, Laurea in Medicina e Chirurgia a FE nel 2005, Diploma di Corso di Formazione in Medicina Generale a BO nel 2009. Dal 2012 frequento la scuola SIOMI di Omeopatia Clinica a Casalecchio di Reno (BO). Sono un giovane medico appassionato in Medicina non convenzionale.