L’acidosi latente, concausa di malattia e morte. Le vie d’uscita ci sono!

acidosi latenteRaramente si trovano tante discussioni ed affermazioni contrastanti quanto su quest’argomento. Pubblicazioni in merito ce ne sono a migliaia, spesse volte copiate una dall’altra, e purtroppo raramente colpiscono il nocciolo della problematica. Ci hanno voluto anni ed anni anche per me, a capire meglio il quesito e trovare della letteratura davvero attendibile.

Cerco di dare un riassunto della mia conoscenza attuale e dare consigli validi:

Il nostro corpo non è stato concepito per smaltire alimenti denaturati, arricchiti di chimica, di calorie, di zuccheri ecc, prodotti per deglutire senza masticare ne stimolare tutta la catena di eventi digestivi, né per poter evadere dalla offerta della natura, che per 4.000.000 meno 50 anni ci ha costretto, di limitarci ad accettare un regime di tanta verdura e frutta con una quantità ridotta di carne.

Lo svantaggio delle condizioni alterate di alimentazione consiste nella produzione dell’acidosi metabolica latente per le seguenti ragioni :

  • il contenuto intestinale che non segue alle regole dello smaltimento digestivo normale,  favoriscefenomeni di fermentazione alcolica e putrefazione con produzione di ammoniaca ed altre sostanze tossiche. Risultato: intossicazione epatica, alterazione della flora, consumo delle riserve basiche ecc. e quindi acidosi metabolica;
  • lo scambio della base vegetale dell’alimentazione con l’apporto iperproteico da troppa carne e prodotti lattiferi;
  • l’aumento d’importo di zuccheri ed amidi da farinacei raffinati
  • integratori chimici che bloccano reazioni fisiologiche utili

acidosi metabolicaL’acidosi metabolica latente s’innesta, qualora siano superati i limiti di funzionamento dei sistemi tampone, di cui l’organismo è fornito. Essi servono per garantire entro confini assai ristretti il ph del sangue, smaltendo acidi eccessivi per via respiratoria, renale, intestinale e quant’altro, e cercando di neutralizzare la restante parte di acidi con minerali ad effetto anti acido, che il corpo ha a disposizione nelle ossa, nei denti, capelli ecc.

Purtroppo la medicina ufficiale non considera questi fenomeni, perché si eseguono ancora nella fase preclinica dell’indebolimento del corpo, non lasciano sintomi di natura vitale paragonabili allo stato di malattia conclamata, quando si arriva all’acidosi metabolica manifesta per alterazione del ph del sangue e la morte sta vicina. Anche il riassorbimento osseo, l’osteoporosi, si suole spiegare con il decadimento ormonale della donna menopausale, piuttosto che con la necessità di attingere a sali minerali neutralizzanti. Fra questi il ruolo predominante gioca il magnesio, elemento cruciale non solo del metabolismo dell’osso ma anche della muscolatura, del tono vascolare, della membrana cellulare. Essendo deviato il magnesio per neutralizzare gli acidi, manca altrove.

Anche le malattie del cuore quali ipertensione arteriosa,  infarti, insufficienza cardiaca, ictus , aritmie , causa n° 1 di morte nel mondo occidentale sta in rapporto con squilibri del metabolismo acido-base e mancanza di elettroliti quali magnesio e potassio.

Le malattie renali, le dialisi si sono raddoppiate i questi anni. Causa è il sovraccarico acido e da ammoniaca, conseguenza di quanto sopra.

È anche vero, che è difficile dimostrare l’acidosi latente in laboratorio. L’esame del ph nel sangue rimane stabile fino a poco prima della morte, il ph dell’urina, per lo meno il rilievo singolo è insignificante. Esistono test di titolazione dell’urina, per cercare la soglia di compensazione e l’analisi dei gas venosi, ambedue riservati ad ambienti ospedalieri.

L’unico metodo di facile attuazione è il rilievo di varie misurazioni in giornata per seguire all’oscillazione del ph a digiuno e dopo i pasti, fra acidità e cosiddetta marea basica. Riscontro frequente è l’urina acida permanente o anche basica persino a digiuno, due situazioni di gravità. Acidi nascono a digiuno, in seguito a stress, simpaticotonia, atteggiamenti aggressivi, mentre durante il riposo, dopo i pasti, quando governa il sistema del vago abbondano le basi.

Come già accennato, superate le capacità d’escrezione  e neutralizzazione  degli acidi da parte dell’organismo, esso inizia a riempire la discarica interna, il tessuto connettivo. Questo a sua volta degenera, perde l’elasticità, si gonfia, come dimostra l’esempio della cellulite. Sortiscono dolori reumatici, fibromialgici. Si creano calcificazioni a livello delle inserzioni tendinee e nelle borse mucose, come tipicamente sotto l’acromion, tetto della spalla.

Purtroppo c’è anche di peggio: nel tentativo di liberarsi degli acidi, questi sono spostati all’interno delle cellule, l’acidosi intracellulare. E lì, che svolgono tutta la loro funzione malefica, aggredendo i mitocondri, i siti della respirazione cellulare e creazione di energia. Acidosi intracellulare a lungo andare crea cancro!

Tutte le morti chiamate naturali non sono altro che il punto terminale di un saturazione di acidità nel corpo. Dr. George W. Crile,  Cleveland, uno dei chirurghi più rispettati al mondo

Ergo:

Prevenire l’acidosi latente con alimentazione adatta, movimento frequente con buona respirazione , bere acqua idonea, ipoosmolare, oligominerale, meglio prodotta con apparecchi ad osmosi inversa da istallare  in casa.

Dopo i 40 anni comunque, poi dopo sforzi, attività sportive, stress e quant’altro,ci vuole l’integrazione con sali basici in base a citrati di magnesio, potassio, calcio; poi supplementazione di oligoelementi quali zinco, selenio, vitamine ecc, in prodotti di valore, ad alto assorbimento con formule di alta purezza e bioassimilabilità.

Gli integratori basici devono essere a base di citrati! Purtroppo in commercio si trovano di solito formule basiche con carbonati e sodio. L’apporto di carbonati porta all’alcalinizzazione dell’intestino provocando un ambiente putrefattivo, alterazione della flora, intossicazione del fegato, rischio di cancro. L’ammoniaca, che si sviluppa in quest’ambiente, ha una tossicità 1000 volte più dell’alcol!  Pazienti con patologie diverse vengono alla consultazione e sono compiaciuti  del loro ph basico dell’urina del mattino, non sarebbero affetti da acidosi – sono loro spesso intossicati da ammonica , la peggiore conseguenza dell’acidosi latente.

Concludendo, curare si può ma prevenire è meglio. Attenti allo stile di vita, l’alimentazione. Una visita dallo specialista è un vantaggio, visto che il campo è troppo eterogeneo.

Per maggiori dettagli, cliccate qui.

The following two tabs change content below.

Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.