Sapore di sale…

NaClSe pensiamo alla parola “sale”, un chimico penserà probabilmente ad un composto formato dalla reazione chimica di un acido con una base, una sostanza cristallina, solubile in acqua, ottimo conduttore del calore e cosi via. Mentre un non chimico penserà al sale che utilizza in cucina, le donne alla ritenzione idrica e gli anziani all’aumento della pressione sanguigna. Insomma, il concetto è chiaro. Ma se al sale aggiungiamo la parola “minerale”, la situazione diventa più complessa.

Cosa sono i sali minerali?

I sali minerali sono dei composti inorganici essenziali per gli esseri viventi. Anche se presenti in quantità relativamente bassa all’interno del corpo umano, sono indispensabili per il corretto sviluppo di tessuti e organi, per la produzione di energia e il mantenimento dell’equilibro idrosalino, a cui è strettamente collegata la pressione sanguigna.

A seconda della quantità di sali minerali assunti dall’organismo, possiamo dividere questi elementi in macroelementi (elementi presenti in quantità maggiore nell’organismo, il cui fabbisogno giornaliero supera i 100 mg) e microelementi presenti solo in alcune tracce nell’organismo.

In condizioni fisiologiche particolari come gravidanza, allattamento, menopausa, eccessiva sudorazione, e in determinate patologie come anemia, artrosi si può verificare una carenza di tipo acuto o cronico. Una carenza cronica di sali minerali può contribuire all’instaurarsi di complicanze quali anoressia, anemia, aritmie, astenia, rachitismo, osteoporosi. Anche un eccessivo apporto di sali minerali può causare danni di entità lieve o grave. Come per molto cose, tutto dipende dalla quantità.

Poiché, nessun organismo vivente è in grado di sintetizzare minerali autonomamente, devono essere introdotti dall’esterno con l’alimentazione oppure in farmacia esiste un’ampia varietà di integratori di sali minerali.

Tra i più importanti ci sono calcio, ferro, fosforo, magnesio, sodio, iodio che sono stati già discussi in una articolo precedente dalla collega Dott.ssa Rossanna Defina; Inoltre, vorrei aggiungere anche:

  • Cloro: E’ indispensabile per la produzione dei succhi gastrici, necessari alla digestione, la regolazione del bilancio idrico, per un corretto equilibro acido-base. Costituisce, insieme al sodio, il cloruro di sodio, cioè il comune sale da cucina e perciò presente anche in molti salumi, formaggi, cibi stagionati ecc. Una carenza provoca apatia, anoressia.
  • Potassio: E’ indispensabile per il funzionamento dei muscoli scheletrici e del miocardio. La regolazione dell’eccitabilità neuromuscolare, l’equilibro acido-base, la regolazione della ritenzione idrica e della pressione osmotica. E’ presente in tutti gli alimenti, sopratutto cereali, legumi secchi, frutta secca, banane, pesce e particolarmente abbondante nelle foglie di tè essiccate. Una carenza provoca debolezza muscolare, aritmie cardiache, sonnolenza, crampi.
  • Zolfo: E’ indispensabile per la formazione del cartilagine, peli e capelli. Alimenti che lo forniscono sono carne, pesce, latte e derivati, legumi, cereali, verdure. Una carenza può provocare la comparsa di dermatiti, artrite, fragilità dei capelli e delle unghie, oltre ad una diminuzione della produzione di enzimi biologicamente attivi con conseguente riduzione di molti processi metabolici.
  • Cromo: Aiuta a controllare i livelli di zucchero nel sangue, attenua la sensazione di fame, partecipa alla degradazione dei grassi e aiuta a normalizzare la pressione sanguigna . Grazie alla sua capacità di diminuire l’appetito, è presente in molti integratori alimentari utilizzati per il controllo del peso corporeo. Alimenti che lo forniscono sono la carne, formaggio, pane integrale, cereali integrali,spinaci, banane è la miglior fonte in assoluto è il lievito di birra. Una carenza può provocare sonnolenza, il continuo bisogno di pasti frequenti, vertigini e irritabilità dopo circa sei ore a digiuno. Desiderio di cibi dolci, sete anormale, sudori caldi o freddi.
  • Zinco: E’ fondamentale per assicurare una corretta funzionalità dell’apparato genitale; stimola la produzione di spermatozoi, ha un ruolo fondamentale nella formazione, protezione e riparazione del DNA. Favorisce la guarigione delle ferite, e potenzia il sistema immunitario aiutando a prevenire le infezioni ed è anche un potente antiossidante. Aiuta inoltre a mantenere sani gusto, olfatto e vista. Fonti alimentari sono le ostriche, bistecche, germe di grano, semi di zucca, tuorlo d’uovo. Una carenza può provocare infezioni frequenti, lenta guarigione delle ferite, eczema, acne o psoriasi, crescita lenta di unghie e capelli.
  • Rame: Conosciuto sopratutto per la sua capacità di alleviare il dolore e gli stati infiammatori provocati dall’artrite. Potenzia il sistema immunitario, è dotato di proprietà antiossidanti, aiuta a proteggere il cuore e i vasi sanguigni. E’ importante per la produzione del collagene, sostanza essenziale per la salute di ossa e pelle. E’ presente anche nella produzione della melanina, il pigmento che dà colore a pelle e capelli. Fonti alimentari sono il fegato, molluschi, sardine, semi di girasole, arachidi, funghi, pane integrale, prugne. Una carenza provoca stanchezza, alterazioni del colore della pelle, anemia, pallore e diarrea nei lattanti.
  • Selenio: Interviene nell’attivazione di alcuni enzimi antiossidanti, come la glutatione-perossidasi, che sono in grado di neutralizzare i radicali liberi potenzialmente dannosi. Aiuta a mantenere l’elasticità della pelle, contribuisce a eliminare la forfora, riduce le infiammazioni e allevia molti disturbi della menopausa. Alimenti che lo forniscono sono i latticini, frutta, verdura, semi di girasole, pane integrale, noci.  Una carenza provoca frequenti infezioni, ipertensione, sterilità maschile, cataratta, forfora, ipertensione.
  • Manganese: E’ essenziale per un buon funzionamento del sistema nervoso, la produzione degli ormoni sessuali, tiroidei,  il normale sviluppo dello scheletro, il buon funzionamento del sistema immunitario, la coagulazione del sangue. È stato osservato che dosi adeguate di manganese svolgono un ruolo nella prevenzione dei disturbi della prostata. Si trova in discrete quantità nei cibi come cereali, specie nella crusca di grano, nella frutta secca, nelle verdure a foglia verde e nel tè, in quantità minori negli ortaggi. È invece scarso negli alimenti di origine animale. Una carenza provoca eruzioni cutanee, crampi muscolari, dolori articolari, vertigini.
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Adriana Prifti

Mi chiamo Adriana Prifti sono laureata nel 2008 al corso di laurea in Informazione Scientifica del Farmaco e nel 2012 al corso di laurea in Farmacia. Attualmente sono iscritta al Master di secondo livello in Medicina Integrativa con indirizzo Fitoterapia Clinica. Sono appassionata e specializzata in dermocosmesi. A tutti coloro che leggeranno i miei articoli, mi auguro di trasmettere non solo la mia passione per i rimedi naturali, ma anche e sopratutto il mio amore nel contribuire ad aiutare le persone a riacquistare la salute e il benessere.