L’Estate è iniziata! Abbronzarsi con Intelligenza…

Cristel sa qual'è la giusta protezione per lei...

Cristel sa qual’è la giusta protezione per lei…

Clima piacevole, il mare, il sole che splende, le giornate che si allungano, la voglia di dedicarsi a lunghe passeggiate all’aria aperta, abbandonare il tapis roulant della palestra e scegliere di dedicarsi alla piacevole carezza dei raggi solari, sono i migliori ingredienti per uno stato di leggerezza, spensieratezza, benessere e relax!

Questo è il bello dell’estate!!!

Ma, come per tutte le cose belle e buone, è facile arrivare al troppo e il troppo può essere pericoloso, anche per l’esposizione al sole è necessaria sempre qualche cautela.

E’ vero che il sole procura benefici innegabili: favorisce la sintesi della vitamina D e della serotonina, quindi giova tanto alle ossa quanto al buonumore, contribuisce a contrastare patologie cutanee come acne, eczemi e psoriasi oltre a conferire quel colorito che rende migliore l’aspetto. Dall’altra parte il sole provova anche disturbi temporanei. I raggi solari, infatti, provocano una vasodilatazione periferica con un aumento del flusso sanguigno cutaneo per evitare innalzamenti della temperatura corporea. La cute si riscalda per aumentare la dispersione del calore verso l’esterno per irraggiamento, mentre la sudorazione, con il meccanismo dell’evaporazione, la raffredda. Di conseguenza viene persa una gran quantità di liquidi ed elettroliti che soprattutto nei bambini se diviene eccessiva e non compensata, può essere dannosa.

Quando i meccanismi di raffreddamento (vasodilatazione, sudorazione, ventilazione) non bastano più, la temperatura alta può provocare “il colpo di calore“, con un rialzo febbrile di notevole intensità. Qualche volta si arriva alla “lipotimia da calore” che consiste in un vero e proprio svenimento provocato da un collasso circolatorio, dovuto ad un minore afflusso di sangue al cervello a seguito della eccessiva vasodilatazione dei vasi sanguigni cutanei.

I raggi ultravioletti possono provocare anche una congiuntiviti o cheratocongiuntiviti, peggiormamento di malattie cutanee tra cui la vitiligine, macchie epidermiche e anche tumori cutanei, ma i danni più frequenti sono le scottature cutanee. Si tratta di un arrossamento intenso della cute provocato dalla liberazione di sostanze vasoattive a livello dei capillari cutanei. Nei casi più gravi possono formarsi edemi, bolle o vere e proprie piaghe molto dolorose.

E’ ben noto che l’esposizione al sole può essere molto nociva sopratutto per la cute dei bambini che è più sensibile perché non è ancora sviluppata dal punto di vista immunologico come gli adulti. Solo a partire dal sesto anno di età, si raggiunge una completa capacità di pigmentazione e di protezione dalla luce.

Ma è possibile privarsi e privare i bambini al piacere di stare liberamente all’aria aperta?

La risposta è assolutamente no!

Bisogna trovare un punto di equilibro tra rischi e benefici seguendo alcune semplici e fondamentali regole:

1) Non esporsi al sole, all’inizio, per più di tre quarti d’ora al giorno e per più di 20 minuti quando la radiazione è più intensa. Dopo i primi giorni si può prolungare progressivamente l’esposizione, senza dimenticare mai di proteggersi.

2) Evitare l’esposizione diretta al sole tra le ore 11 e 16, quando l’irraggiamento solare è al massimo della sua intensità nell’arco della giornata.

3) Considerare le condizioni legate all’altitudine, alla zona geografica, all’eventuale presenza di riflessi (acqua, neve, sabbia) o alle condizioni meteorologiche. Ad esempio la presenza di vento o la nuvolosità aumentano il rischio di scottarsi perchè si attenua la percezione del calore.

4) Applicare i prodotti solari fin dal mattino, ripetere l’applicazione ogni due ore circa.

5) Utilizzare i prodotti per la protezione solare anche quando la pelle è già abbronzata.

6) Indossare cappello e occhiali da sole, in grado di filtrare gli UVA/UVB. Proteggere inoltre i bambini con una maglietta (anche se è una partita persa), che deve essere ben asciutta; bagnata lascerebbe passare i raggi ultravioletti.

7) Dopo aver fatto il bagno asciugarsi sempre con accuratezza: ogni gocciolina d’acqua si comporta come una piccola lente, che concentra i raggi solari e ne potenzia quindi l’azione.

8) Bere molto e spesso, per contrastare la disidratazione prodotta dal sole. Particolare attenzione richiedono le persone anziane e i bambini piccoli, che hanno più bisogno di acqua e hanno un sistema di regolazione della temperatura corporea meno efficace.

Anche se l’esposizione al sole è contemporaneamente una necessità e un pericolo, rimane sempre un desiderio per tutte le generazioni, dai nonni ai nipoti! Il sole è un equilibratore dell’umore, un regolatore del ritmo notte-giorno, un compagno dell’uomo e poi è sopratutto nuovo ogni giorno!

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Adriana Prifti

Mi chiamo Adriana Prifti sono laureata nel 2008 al corso di laurea in Informazione Scientifica del Farmaco e nel 2012 al corso di laurea in Farmacia. Attualmente sono iscritta al Master di secondo livello in Medicina Integrativa con indirizzo Fitoterapia Clinica. Sono appassionata e specializzata in dermocosmesi. A tutti coloro che leggeranno i miei articoli, mi auguro di trasmettere non solo la mia passione per i rimedi naturali, ma anche e sopratutto il mio amore nel contribuire ad aiutare le persone a riacquistare la salute e il benessere.