Soluzioni omeopatiche contro l’eritema solare.

Anch1339166613602e se in ritardo, finalmente l’estate è arrivata!! Abitando in un paesino sul mare, in  questi giorni in farmacia ho assistito ad un continuo vai e vieni di persone alla ricerca di sollievo per la loro pelle rimasta “ustionata” dopo una giornata trascorsa in spiaggia. Per questo ho deciso di scrivere qualcosa sull’eritema solare, in particolare su rimedi omeopatici, che potremmo utilizzare nel caso di un “eccessivo consumo di sole”.

L’eritema solare è una fotodermatite cioè una reazione infiammatoria della pelle causata dall’esposizione ai raggi solari. L’azione irritante e dannosa per la pelle è quella svolta dai raggi ultravioletti in particolare dai raggi UvA e UvB. Questa manifestazione clinica appare dopo una lunga ed imprudente esposizione al sole soprattutto, come si sa, nelle ore più calde e senza un’adeguata protezione oppure dopo una lunga permanenza in locali surriscaldati. Si tratta di una vera e propria ustione di primo grado, responsabile del danneggiamento dei cheratinociti con conseguente liberazione di prostaglandine ed altri mediatori dell’infiammazione.

La sintomatologia che ne deriva varia a seconda dei soggetti, in particolare in base al fototipo cutaneo. La manifestazione clinica va infatti dal semplice arrossamento della cute, all’edema, alla formazione di vescicole pruriginose e brucianti, alla febbre. Tali sintomi iniziano a comparire 4-6 ore dopo l’esposizione, raggiungono il picco dopo 12-24 ore e iniziano a risolversi dopo 72 ore. Nel tempo la reazione evolve gradualmente verso l’abbronzatura o l’esfoliazione della pelle.

In funzione del quadro clinico, si possono scegliere diversi rimedi omeopatici:

  • APIS MELLIFICA granuli. Ottenuti dalla tintura madre, preparata dalla macerazione in alcool di api intere, vengono usati per l’azione di Apis sugli epiteli di rivestimento, quindi sulla cute. Le caratteristiche di Apis sono l’edema che sarà rosato, il dolore trafittivo, ponfi in rilievo con prurito e bruciore. Il soggetto trova beneficio dall’applicazione locale, sulle parti arrossate, di ghiaccio o acqua fredda. Bisogna usare sempre diluizioni uguali o superiori alla 15 CH, 5 granuli ogni 15-30 minuti e diradare poi le somministrazioni con il miglioramento della sintomatologia. Le diluizioni inferiori alla 15 CH sono da evitare per l’esistenza di soggetti allergici molto sensibili al veleno degli imenotteri, a causa della presenza nella tintura madre di fosfolipasi A2 e mellitina che provocano liberazione di istamina.
  • MURIATICUM ACIDUM granuli. Si tratta dell’acido cloridrico che può essere usato nella diluizione 9 CH quando i sintomi cutanei sono rappresentati da eruzioni papulo-vescicolose molto pruriginose, aggravate dal contatto. Oltre che nella cura dell’eritema solare, questo rimedio può essere usato anche come suo preventivo nei soggetti ipersensibili o allergici ai raggi solari. In questo caso è efficace assumere cinque granuli 9 CH mattina e sera nei giorni precedenti l’esposizione al sole, tre granuli tre volte al dì nelle prime giornate di esposizione.
  •  BELLADONNA granuli. Ottenuti dalla tintura madre che viene preparata con la pianta intera fiorita, possono essere usati in quelle forme di eritema solare in cui la caratteristica peculiare è il rossore. La zona colpita sarà di colore rosso vivo, dolente, che emana calore. La sera il soggetto colpito può avere anche la febbre. È il rimedio ideale di chi si addormenta al sole! Assumere 3 granuli alla 9 CH  ogni mezz’ora e diradare le somministrazioni al miglioramento.
  • CALENDULA tintura madre o crema. Preparata con la cima della parte aerea (che comprende la sommità fiorita e circa 15 cm di stelo), la tintura madre può essere usata pura o diluita in poca acqua ed applicata sulle zone danneggiate dove esplica un’azione antinfiammatoria. Si può quindi associare, come trattamento locale, ai rimedi sopra descritti.

Conoscendo questi pochi rimedi, è quindi possibile curare tutti i tipi di eritema solare, in base alla caratteristica principale che essi presentano, evitando di usare cortisonici e antistaminici che ormai sono i più gettonati ma spesso utilizzati senza criterio!

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Cecilia Guerrieri

Sono Cecilia Guerrieri. Dopo essermi laureata in Farmacia nel 2011 all'Università di Pisa, ho iniziato ad appassionarmi all'Omeopatia non appena ho iniziato a lavorare. Mi sono così iscritta alla Scuola Di Omeopatia e Medicina Integrata ( SIOMI) che sto attualmente frequentando. Molto lieta di collaborare con tutti voi in questo sito, spero con i miei articoli di poter ogni volta suggerire dei rimedi utili per problemi quotidiani e farvi avvicinare al mondo dell'Omeopatia, campo secondo me ancora poco conosciuto da noi Farmacisti e dai pazienti.

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