Autunno nel segno di Vata

Fall_VataCome ogni segno zodiacale sancisce un preciso periodo dell’anno cosi i dosha regnano su ogni stagione. Vata, con la sua componente aria ed etere, domina l’autunno, una stagione che molti associano alla fine dell’estate, io amo più vederla come un ciclo che si rinnova, tutto cade, come esprime il termine inglese “Fall”, per poi rinascere. Cambiano i paesaggi ed anche i colori, un’insieme di mutamenti che dal macrocosmo si rispecchiano nel nostro microcosmo. Vivere con allegria questo momento è facile, basta prepararsi.

Vata è in aumento, è tangibile come il vento che ha già iniziato a soffiare, portando secchezza sia a livello epidermico che interiore. Iniziamo quindi a modificare le nostre abitudini alimentari, l’abbigliamento e lo stile di vita per contrastare i possibili squilibri di Vata, puntiamo su calma e relax!

Al mattino un delicato automassaggio con olio su tutto il corpo sarebbe indicato e, prima di uscire di casa, ricordiamoci di oleare le narici, utilizzando dell’olio di sesamo o il più specifico Anu oil, non solo per mantenere umidificato il naso senza seccarlo, come accadrebbe con l’uso di sostanze acquose, ma per prevenire sinusiti, riniti ed accumulo di muco; scegliamo frutta e verdura di stagione e fra queste, quelle più adatte alla nostra costituzione, provando a cucinarle nella maniera più semplice possibile, magari al vapore, per mantenerne intatte le proprietà, e ripassandole poi in un condimento a base di Vata Churna (polvere), un’insieme di spezie specifiche per riequilbrare e controllare questo dosha, calmanti, rilassanti e piccanti con moderazione, un mix composto da cumino, zenzero, fieno greco, curcuma, zucchero, sale e asafoetida. Ad ogni modo ricordate che i pasti devono essere cotti e caldi, dobbiamo contrastare gli attributi Vata di secchezza, leggerezza e freddo anche e soprattutto in tavola.

Nei pomeriggio più freddi, potreste optare per una bevanda deliziosa, che aiuta a rafforzare sia corpo che mente a base di mandorle, semi di papavero, Ashwagandha, Brahmi, e Cardamomo, potete prepararlo aggiungendo questo misto a latte o ad acqua calda, oppure utilizzando del latte di mandorla al quale andrete ad aggiungere il resto degli ingredienti.

Al rientro dal lavoro dedicate almeno una mezz’ora alla pratica yoga, una sequenza specifica per Vata che potete inziare scegliendo alcune tra queste asana che aiutano a ritrovare la calma: Virasana, Siddhasana, Padmasana, Vajrasana , Simhasana.

Proseguite poi con almeno cinque saluti al sole, fatti molto lentamente, dobbiamo portare calma e lentezza, passate poi alla posizione della montagna, dell’albero e le due versioni della posizione del guerriero e, per dare immediato sollievo dagli eccessi di Vata ed un aiuto per i dolori alla schiena, rimanete qualche minuto in Uttanasana e Paschimottanasana, concludete sempre con Savasana, anche solo per cinque minuti, distendendovi per ritrovate la calma, la tranquillità ed il vostro respiro.

Molto utile anche l’aromaterapia, con un diffusore di oli essenziali in camera da letto, scegliete una combinazione di essenze per Vata oppure componetela utilizzando oli come cardamomo, cannella, jatamsi, rosa, sandalo, vaniglia, vetiver o ylang ylang, lasciate che l’olio si diffonda nella stanza, vi sarà di aiuto anche per un buon sonno.

Sfruttiamo questo periodo affinchè sia preparatorio per l’inverno che arriverà, in medicina ayurvedica si consiglia ad esempio l’utilizzo dell’Ashwaganda (winter cherry o Whitania somnifera), una pianta della famiglia delle Solanacee della quale viene utilizzata la radice. Famosa in India come antinfiammatorio, tonico ed adattogeno, tanto da valerle il nome di ginseng indiamo, ma con un’azione specifica anche sul sistema immunitario del quale aumenta la funzione incrementando la produzione di immunoglobulina. Può essere equiparata alla nostra più conosciuta Echinacea, se ne possono leggere notizie in una comparazione del 2011 della Kyushu University.

Infine anche i colori contribuiscono notevolmente a riequilibrare il corpo. Secondo l’Ayurveda, tutto nell’universo è energico ed emana una vibrazione, anche i colori. Dal momento che l’autunno è una stagione fredda, si può bilanciare questo clima vestendo più calde sfumature di colore: giallo,  arancio e rosso. La natura dà l’esempio, indossando i suoi profondi rossi e l’arancio bruciato per bilanciare la freddezza che la circonda.

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Ho conseguito il diploma di Operatore Ayurvedico - Master of Ayurvedic Therapist presso l'Associazione Maha Atharva Veda di Roma, in collaborazione con il C.S.R.A.M. (Center for study and research on alternative medicine - New Delhi, India) nel 2011. ​ Ho frequentato ad agosto del 2011 il corso di approfondimento di due settimane presso la Chakrapani Ayurvedic Clinic & Research Center di Jaipur, Rajasthan (India). Gli studi continuano, perchè non si finisce mai di apprendere e soprattutto perchè l'Ayurveda è un terreno talmente vasto di argomenti impossibili da esaurire con un solo corso. La mia passione sono le erbe e l'alimentazione sulle quali sto concentrando la specializzazione e per avere una visione più ampia sono iscritta all'AEMETRA di Torino per conseguire il titolo di Naturopata. Il mio obiettivo è integrare usi e tradizioni orientali con la medicina occidentale, sia essa tradizionale che allopatica.