Rinite acuta?! Come curarsi con l’omeopatia!

raffreddoreSono molte, purtroppo, le malattie portate dal freddo! Una delle più frequenti è proprio la rinite acuta, più comunemente nota come raffreddore. Si tratta di una virosi che insorge di solito in forma epidemica ed è causata dai Rhinovirus, presenti nell’aria che respiriamo e sulle superfici con cui veniamo a contatto.  Il raffreddore provoca uno stato infiammatorio a livello della mucosa rinofaringea e si evolve in tre stadi clinici successivi:

  • FASE DI ESORDIO: caratterizzata da starnuti, rinorrea acquosa, lacrimazione, solletico in gola, malessere generale.
  • FASE DI STATO: si ha ostruzione nasale, muco denso bianco o giallo, starnuti, lacrimazione.
  • FASE DI RISOLUZIONE: il sintomo prevalente è l’ostruzione nasale.

Questi tre stadi diventano essenziali quando si sceglie di curarsi con l’omeopatia. Essa infatti offre un’ampia gamma di rimedi da poter usare per il trattamento e quindi il miglioramento di questa patologia. La scelta del medicinale omeopatico avviene dunque, per semplicità, osservando la fase della malattia, le caratteristiche dell’affezione, il tipo di secrezione e il miglioramento o peggioramento con il caldo ed il freddo. Nella fase di esordio si può scegliere fra i granuli di:

  • NUX VOMICA quando ci sono starnuti spasmodici al risveglio, prurito delle narici, rinorrea acquosa diurna e naso chiuso con secchezza durante la notte. I sintomi si aggravano con il caldo e migliorano all’aria aperta. In questo caso è necessario assumere all’inizio dei disturbi 3 granuli 9 CH ogni due ore diradando poi le somministrazioni.
  • STICTA PULMONARIA da scegliere quando all’esordio della rinite acuta sono presenti secchezza della mucosa nasale e faringea, ostruzione nasale, sensazione dolorosa di pesantezza alla radice del naso, tosse secca ed irritante. Sono da usare in questo caso granuli 5 CH ogni due-tre ore.

Nella fase di stato la scelta verterà su:

  • ALLIUM CEPA quando il raffreddore presenta numerosi starnuti con secrezione acquosa, bruciante, irritante la mucosa nasale. Si aggiunge una secrezione oculare non irritante ed il peggioramento dei sintomi al caldo con miglioramento all’aria aperta e fresca. Il rimedio va utilizzato nella diluizione 9 CH ogni ora fino al miglioramento.
  • KALIUM MURIATICUM da assumere in presenza di muco biancastro e ipoacusia intermittente da catarro nella tuba di Eustachio e acufeni alla deglutizione. Si nota aggravamento dei sintomi con il freddo e miglioramento con il caldo secco. Tale rimedio svolge azione fluidificante il muco, usato alla 5 CH tre volte al giorno fino a risoluzione.
  • KALIUM BICHROMICUM è il rimedio del raffreddore con dolore alla radice del naso, muco spesso giallo-verdastro, aderente, che forma croste sanguinolente. I sintomi migliorano con il caldo e si aggravano col freddo. In questo caso la posologia è uguale al Kalium muriaticum.

Nella fase finale della rinite è invece indicato il rimedio PULSATILLA se persistono naso ostruito la notte, tosse produttiva diurna (soprattutto al risveglio), muco nasale denso e giallastro non irritante. Si ha peggioramento con il caldo confinato e miglioramento con l’aria aperta. Il medicinale è da usare alla 5 CH per due volte al dì fino a risoluzione.

Spesso il raffreddore può presentare complicanze comuni che sono la sinusite e l’otite, per la persistenza del muco rispettivamente a livello dei seni paranasali  e della tuba di Eustachio, per cui in questi casi ai rimedi descritti si potranno associare altri omeopatici di cui vi parlerò nella “prossima puntata”!

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Cecilia Guerrieri

Sono Cecilia Guerrieri. Dopo essermi laureata in Farmacia nel 2011 all'Università di Pisa, ho iniziato ad appassionarmi all'Omeopatia non appena ho iniziato a lavorare. Mi sono così iscritta alla Scuola Di Omeopatia e Medicina Integrata ( SIOMI) che sto attualmente frequentando. Molto lieta di collaborare con tutti voi in questo sito, spero con i miei articoli di poter ogni volta suggerire dei rimedi utili per problemi quotidiani e farvi avvicinare al mondo dell'Omeopatia, campo secondo me ancora poco conosciuto da noi Farmacisti e dai pazienti.

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