Dal macrocosmo al microcosmo: l’essere umano come specchio della Natura. Prima parte.

quattro elementiL’essere umano, essendo parte del Cerchio della Vita, possiede in sé tutti gli elementi che ne sono parte, rappresentati nelle giuste proporzioni. Come tale, necessita di riunire in modo armonioso ed equilibrato tutte le forze, da cui poter attingere nelle varie situazioni.

Quando siamo in pieno equilibrio con gli elementi naturali, ci sentiamo bene e il nostro corpo è in buona salute, ma quando un elemento manca, o è in eccedenza, si crea uno squilibrio che si traduce in un malessere ad uno dei livelli espressivi: materia (corpo), mente, spirito.

I 4 elementi della Vita, Terra – Aria – Fuoco – Acqua, sono rappresentati sia nell’ambito del corpo fisico, sia nei corpi sottili (campo energetico).

Ci addentreremo nello studio di questi quattro elementi, per conoscere meglio noi stessi, e costruire un terreno interiore armonioso e sano. In questo primo step, cominciamo dall’elemento TERRA, la base su cui ci appoggiamo e camminiamo.

La terra è la rappresentazione classica del corpo fisico, della stabilità, del rallentamento, degli aspetti materiali dell’esistenza (denaro, lavoro, cibo, salute fisica, ecc.). E’ anche l’elemento che ci permette di armonizzare velocemente eventuali eccessi di altri elementi, in quanto ha un effetto sedativo.  A livello energetico rappresenta l’introspezione, il raccoglimento, il momento in cui ci fermiamo a valutare i pro e i contro di una situazione, l’attimo in cui tutto pare fermarsi, ma che in realtà precede un nuovo slancio.

A livello fisico lo collochiamo nell’area del bacino, la nostra ‘cerniera principale’, che determina l’equilibrio reciproco delle altre parti. Inoltre, anche le gambe e i piedi, in quanto mezzi di connessione con la terra, ne sono la rappresentazione. Nella forma fisica delle persone, possiamo intuire quanto siano legate a questo elemento. Per esempio, quando vediamo una lieve o marcata prevalenza nella parte inferiore del corpo, ciò può rivelare che la persona tende ad ancorarsi agli elementi terreni per sentirsi al sicuro, e quindi, per stabilizzarsi, crea una forma ‘a montagna’. Questa forma è statisticamente più ‘femminile’ (anche se non in via esclusiva), in cui l’energia vitale si blocca più facilmente nell’area del bacino e delle gambe; spesso si traduce in ristagni di tipo venoso o linfatico. In coloro in cui, invece, vi è prevalenza della parte superiore del corpo, l’elemento terra tende a mancare, quindi saranno persone che necessiteranno maggiormente di ‘mettere i piedi per terra’; la loro energia vitale tenderà ad accumularsi e bloccarsi in alto, predisponendo, nel tempo, alla pressione alta.

Pur essendo un elemento molto armonizzante, se presente in eccesso la Terra potrebbe causare ‘fissismo’, ovvero tendenza a non muoversi mai, a non agire, in vista di possibili (reali o immaginari), pericoli.  Se questo elemento è solido ed equilibrato, la persona si sente a proprio agio nella vita, è capace di mettere a frutto le proprie capacità innate, realizzando progetti e costruendo il proprio spazio di azione; coglie le opportunità, si sente realizzata, ed anche gli aspetti economici della sua vita, sono stabili e solidi. Al contrario, quando l’elemento Terra è carente, vi sarà insicurezza su tutti i fronti, mancanza di autostima, e difficoltà nel realizzarsi; la persona sente di non essere sostenuta dalla Vita, prova una sensazione perenne di mancanza, e manca di energia vitale.

Ma esiste anche l’eccesso di Terra, che si manifesta in una tendenza eccessiva alla cautela, alla parsimonia, al trattenere, al ‘fermare’ l’energia, ancorandosi spasmodicamente agli aspetti materiali, a discapito di quelli creativi.

Meditare su questo elemento è un ottimo antidoto contro il malumore, le delusioni, il senso di depressione, la svogliatezza, i malesseri psicosomatici, la paura.

Nel prossimo articolo proseguiremo nell’esplorazione degli elementi.

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Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.