MANGIA CHE FA FREDDO TI DICEVA LA TUA NONNA!

BISOGNA EFFETTIVAMENTE MANGIARE DI PIU’ QUANDO FA FREDDO?<

Questa credenza popolare non è più veramente giustificata nella nostra moderna società. Attualmente infatti siamo dotati di numerose armi contro il freddo (woolrich, piumini, scaldotti …).e solo a coloro che vivevano senza tutti questi agi nutrirsi più del normale permetteva effettivamente di creare riserve a cui il corpo poteva attingere in caso di necessità.

La temperatura del nostro corpo, indipendentemente da quella esterna, deve aggirarsi intorno ai 37 ° C. La capacità del nostro organismo di mantenere la temperatura interna costante, qualunque siano le condizioni climatiche esterne, è detta termoregolazione. Se fa freddo, il corpo deve produrre calore e si parla quindi di termogenesi, se fa caldo il corpo deve dissiparlo.

PORZIONI EXTRALARGESe rimaniamo immobili per un pò al freddo, iniziamo ad avere i brividi molto velocemente, questo riflesso messo in atto dall’organismo permette di produrre calore proprio grazie alle rapide scosse di contrazione. Parallelamente a questo, per evitare che il calore generato si disperda, i vasi periferici si contraggono (vasocostrizione = estremità diventano fredde e pallide) e  il sangue viene reindirizzato verso gli organi interni permettendo la sopravvivenza delle strutture più nobili. 

L’esposizione al freddo stimola poi la liberazione di un ormone, chiamato noradrenalina o norepinefrina, che potenzia l’attività metabolica. Per produrre energia e dunque calore, l’organismo cerca di utilizzare le riserve di zuccheri e solo quando avrà esaurito le risorse di glucosio inizierà ad attaccarsi ai grassi, attraverso un meccanismo chiamato gluconeogenesi (riesce a produrre glucosio a partire da fonti lipidiche).
Questo avviene solo tardivamente in caso di esposizione prolungata al freddo (per almeno 6 o 7 ore di fila). Per un’esposizione puntuale al freddo, magari di una a due ore al giorno, l’organismo non ha dunque bisogno di mobilitare le sue riserve di grasso.

Inutile quindi ingozzarsi di polenta e formaggio o chili di spezzatino per combattere il freddo, ma non date questo dispiacere alla nonna, se vi dice di mangiare mangiate! 😉

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Laureato presso l'università degli studi di Ferrara in Medicina e Chirurgia con tesi in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva. Ho frequentato la scuola privata di perfezionamento post laurea "VALET" di Bologna in Medicina Estetica e Nutrizione . Esperto nei principali trattamenti di medicina antiaging, dimagrimento e nutrizione dal 2011 intraprende l'attività di medico estetico presso i propri studi privati di Vicenza e Ferrara. Membro della SIES (società italiana di medicina e chirurgia estetica) dal 2011, partecipa con regolarità ai principali congressi internazionali di aggiornamento in medicina e chirurgia estetica. Esperto nell'utilizzo di Laser medicali e chirurgici.