Dal macrocosmo al microcosmo: l’essere umano come specchio della Natura. Quarta ed ultima parte.

Concludiamo, con questa ultima tappa, il parallelo che rispecchia i 4 elementi principali presenti in Natura, nell’essere umano. Siamo partiti dalla Terra, per proseguire con l’Aria ed il Fuoco, ed ora osserviamo da vicino l’elemento ACQUA.

Tutti siamo consapevoli dell’importanza di questo elemento nella nostra vita e per la nostra sopravvivenza: il nostro corpo è costituito per la maggior parte di acqua, e lo stesso si può dire del nostro pianeta. Sul piano sottile, l’acqua è tradizionalmente legata alle emozioni e in generale agli aspetti yin, ovvero ricettivi, interiori.

Le sue principali caratteristiche sono l’adattabilità e la fluidità: così come l’acqua può prendere la forma di un qualsiasi spazio che la contenga, e fluire liberamente, allo stesso modo una persona in cui questo aspetto sia armonioso, sarà morbida e fluida nel suo pensiero, e nel movimento.

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L’equilibrio dell’acqua nel corpo è alla base del benessere generale, così come l’eccesso o la carenza in Natura, dà origine a  problemi e sconvolgimenti ambientali: se il flusso non è regolare, vi saranno zone in cui i liquidi verranno a mancare, ed altre ove vi sarà eccesso di umidità, in entrambi i casi si verificherà dapprima un tentativo di compensazione, ma successivamente, nel caso in cui il problema permanga, si verificheranno vari tipi di malattie. Queste concezioni sono alla base di tutte le ‘medicine antiche tradizionali’, tra cui la medicina cinese, o l’ayurveda. Molti disturbi possono essere ridotti, od eliminati del tutto, semplicemente ripristinando l’equilibrio idrico del corpo.

Oltre agli organi che colleghiamo facilmente all’acqua (sistema renale, sangue, linfa, ormoni, ecc.), in realtà molti sistemi dipendono direttamente da essa; non sempre ricordiamo che anche il movimento, per esempio, è direttamente condizionato dalla salute delle cartilagini, le quali contengono alte percentuali di acqua: in caso di carenza grave, il sistema scheletrico verrà danneggiato, come accade per esempio con la vecchiaia. Essendo la sostanza che ha il compito di distribuire i principi nutritivi e le informazioni (mediatori chimici), è indispensabile che venga regolarmente integrata attraverso l’alimentazione, sia consumando vegetali in quantità sufficiente (verdura e frutta fresche e di stagione), sia bevendo. Il modo migliore per idratare correttamente il corpo è bere acqua leggera, a basso residuo fisso, lontano dai pasti.

Dal punto di vista “sottile”, l’acqua ci riporta innanzitutto al momento della nascita, e al periodo prenatale: non a caso, molte persone nate con parti complicati, incontrano difficoltà nella gestione dell’elemento acqua, non solo a livello fisico ma anche emozionale. Potrebbero, per esempio, manifestare rigidità di pensiero, difficoltà a vivere le emozioni o ad esprimerle, vivere paure relative all’affrontare la vita quotidiana o le difficoltà (sensazione di sentirsi ‘sommergere’ dalle cose).

L’altro aspetto predominante a livello simbolico, è quello della purificazione. Nel nostro immaginario, l’acqua oltre a pulire fisicamente, è concepita come elemento che ‘purifica l’anima’, infatti in tutti i cerimoniali religiosi e non, viene utilizzata per lavare via le impurità dal cuore e dai pensieri. Pensiamo, per esempio, alle cerimonie di battesimo nelle diverse tradizioni, nelle quali il nascituro viene accolto nel mondo con una forma di ‘lavaggio’. Nelle discipline energetiche, si usa spesso la ‘doccia col sale’, (o l’equivalente bagno), per scaricare tensioni e tossine vibrazionali, pratica nella quale è indispensabile essere sommersi dall’acqua. Se pensiamo alle azioni ‘automatiche’ che compiamo durante il giorno, a volte può succedere che sentiamo l’esigenza di lavarci dopo un litigio, una brutta esperienza, o semplicemente per calmarci dopo una giornata impegnativa. In questo caso non ci stiamo rivolgendo agli aspetti fisici dell’acqua, ma ai suoi significati simbolici, registrati nelle memorie cellulari di tutto il genere umano.

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Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.