Depurarsi con il “Cardo mariano”

cardo_marianoGennaio è il mese delle premesse “anno nuovo vita nuova” c’è chi smette di fumare , chi inizia diete dimagranti, chi decide di muoversi di più  iniziando un nuovo sport. Dopo gli eccessi fatti nel mese di dicembre con abbuffate le quali sovraccaricano il fegato prediligendo un’alimentazione ricca in grassi e cibi raffinati.

Oltre un’alimentazione equilibrata e praticare sport almeno due volte a settimana per depurare l’organismo dalle scorie accumulate nelle feste Natalizie potrebbe essere utile per il fegato  una tisana al CARDO MARIANO.

Il nome botanico della pianta è il Silybum marianum, da cui si usano i frutti maturi. E’ una pianta erbacea bienne un pò ragnatelosa sul caule. Questa pianta produce nel primo anno di vita una rosetta di foglie e nel secondo lo scapo fiorale che può raggiungere l’altezza di 1-1,5 m. E’ diffusa soprattutto nell’Italia centrale e meridionale. I frutti contengono un complesso di flavonolignani denominato silimarina ,si tratta di una miscela di silibina , silicristina, silidianinae, e in misura minore isosilibina. Questo complesso si concentra nello strato proteico della superfice del frutto,  non è presente nelle foglie. Altri componenti sono;  lipidi ; acido linoleico ,oleico e palmitico.flavonoidi;quercetina e taxifolina e proteina.

Tra le caratteristiche farmacologiche della pianta spiccano le propietà antiossidanti, epatoprotettive, nefroprotettive, antinfiammatorie ed antiulcera. Infatti il cardo mariano agisce sugli epatociti provocando l’aumento della sintesi proteica , con rigenerazione epatica. La sua azione antiinfiammatoria provoca la stabilizzazione dei mastociti . l’inibizione dei neutrofili e l’inibizione di prostaglandine, leucotrieni interleuchine. Inoltre presenta un’azione sui sistemi di detossificzione provocando l’aumento del glucatione e l’aumento di superossido dismutasi provocando l’aumento dei processi di detossificazione.

Gli autori di una revisione sistematica hanno identificato quattordici in degli studi clinici randomizzati, relativi all’efficacia del cardo mariano nelle patologie epatiche. Tutti gli studi erano con placebo, e uno solo a doppio cieco. In uno solo la patologia era di tipo acuto, negli altri tredici studi invece era di tipo cronico. In conclusione per malattie sia acute che croniche del fegato i dati raccolti  erano simili al placebo.

Di conseguenza questa pianta è consigliabile nei disturbi digestivi e in casi di alterazioni epatiche per l’uso esclusivo di depurare dalle scorie il fegato, Potrebbe essere utile una tisana una volta al giorno per far si che il fegato possa ritornare alle sue funzioni normali eliminando in modo adeguato le scorie accumulate durante le feste natalizie.

Non ci sono studi recenti che confermano effetti positivi in alterazioni acute e croniche come (cirrosi o epatiti ) .

BIBLIOGRAFIA:

  • Fitoterapia , Impiego razionale delle droghe vegetali. F.Capasso, G.Grandolini, A.A.Izzo. Springer.
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Filomena Lettiero

nata il 1985. Sono laureata in scienze degli alimenti e nutrizione nel 2013 presso l'universita degli studi di Napoli Federico II (NA) ho svolto Tirocinio per l' ambulatorio di medicina non convezionale presso " Ospedale S.Paolo (Na) nel 2009. Spero di trasmettere le mie passioni le quali sono state arricchite dal mio percorso di studi.