L’insegnamento Degli Alberi….

magic-treeQuanti, camminando in un bosco silenzioso o al parco, ad un certo punto si sono sentiti osservati, pur essendo soli? Gli alberi talvolta fanno questo effetto. Sono creature singolari, le più “evolute” nel regno vegetale, coloro che ci accompagnano fin dalla notte dei tempi, mettendosi al nostro servizio.

Il loro lavoro quotidiano è ininterrotto: compattano il terreno impedendo le frane, regolano il clima e la produzione di ossigeno, fermano il vento, attirano l’umidità necessaria per fertilizzare la terra, spezzano la furia del vento, creano ombra e fresco, generano frutti, e non ultimo, il loro legno è da sempre una materiale prezioso ed utile.

Ma c’e’ qualcosa di più, ci sono altri piani di espressione, attraverso cui questi compagni silenziosi sanno esserci di supporto. Il primo, il più ovvio, sono le virtù curative delle radici, foglie, fiori e cortecce, grazie alle quali le persone si curano da tempo immemore. Ma passando ad un piano ancora più profondo, ogni albero è messaggero delle caratteristiche della sua specie, e come tale è in grado di trasmettere queste informazioni a chi è capace di raccoglierle.

Recentemente, la naturopatia ha visto nascere una tradizione nuova, che attinge però dalle antiche conoscenze: quella dell’utilizzo dei cosiddetti “elisir”, veri e propri rimedi tratti dai messaggi sottili emanati dagli alberi. Il principio degli elisir è lo stesso alla base dell’omeopatia, ovvero si basa sulla capacità dell’acqua di registrare delle memorie, di conservarle, e successivamente di trasmetterle ad altre molecole d’acqua, in particolare a quelle che costituiscono il nostro corpo.

Così come fanno i celebri Fiori di Bach, gli elisir degli alberi funzionano come diapason: sistemano le “note stonate” nel nostro equilibrio corpo-mente-spirito in modo graduale ed armonioso, ma molto determinato.  Non è così difficile identificare le virtù dei diversi elisir, poiché molti significati derivano dall’antica medicina popolare, e fanno addirittura parte del nostro linguaggio simbolico.

Per esempio, pensando ad una quercia, la mente corre ad un’idea di forza, di resistenza, collegata alle caratteristiche di questo legno; infatti, l’elisir di quercia aiuta a sviluppare la forza interiore, la concretezza, a recuperare le forze dopo un periodo difficile. Tuttavia, nel caso opposto, ovvero quando lavora sulle persone “troppo quercia”, (cioè quelle che non si fermano mai, si affaticano eccessivamente e si sentono sovraccaricate dal senso del dovere), l’elisir aiuta gradualmente a prendere la vita con più serenità, a ritagliarsi dei momenti di svago, ad osservare il mondo in modo meno “serioso”.

Alberi rigeneranti come l’abete e il cipresso alleggeriscono l’aria che respiriamo, e possono aiutarci nei nostri momenti di cambiamento, di “trapasso” da una situazione ad un’altra, aiutandoci ad affrontare gli eventi con maggiore leggerezza di pensiero, o a rialzarci dopo un lutto a qualsiasi livello.

Ogni elisir ha le sue peculiarità, i suoi messaggi sottili da trasmetterci. Così come i Fiori di Bach, nel giro di qualche settimana riescono a produrre cambiamenti anche significativi, e gli effetti possono essere ancora più evidenti, se contemporaneamente ci impegniamo a dedicare un po’ di tempo a riflettere, sugli aspetti di noi che possono essere riarmonizzati.

Si tratta di un passo verso la comprensione che non siamo i proprietari del mondo naturale ma ne siamo parte: vale la pena di imparare a rallentare, per tornare a cogliere le sensazioni, le differenze, le intuizioni, che la nostra vita sempre-in-corsa ci induce a tralasciare. Nella calma e nel silenzio, è più facile ricevere le risposte alle domande che ci poniamo…

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Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.