La Sinergia e Gli Effetti Terapeutici dei Fitocomplessi

fitocomplesso naturaleL’efficacia di una droga è direttamente correlata alla quantità e alla qualità dei suoi di principi attivi. Nella droga vegetale sono presenti numerose sostanze sinergicamente stabili che vengono identificati con il nome di “fitocomlesso” che conferisce una proprietà terapeutica particolare alla painta in esame.

Per “fitocomplesso” si intende la forma integrale di estratto o derivato di una pianta medicinale che riproduce quanto più vicino la composizione reale della pianta, senza particolari selezioni di principi attivi in quanto tutti partecipano all’azione farmacologica.

Qualunque tentativo di purificazione dell’estratto grezzo modificherà il comportamento del prodotto finito; cosi come gli estratti concentrati sono più attivi di quelli grezzi, questi ultimi sono meno tossici dai primiOgni pianta possieda un’azione medicamentosa considerata predominante e delle altre azioni dette secondari. Entrambi difficilmente attribuibili ad uno specifico principio attivo all’interno, ma piuttosto ad un sinergismo interno tra le sostanze attive e non attive. Pertanto, la formula naturale deve essere vista come una complessa preparazione farmaceutica da utilizzare come tale.

Si potrebbe dire che il concetto che regola la farmacoterapia è assai simile a quello della fitoterapia. Gli eccipienti presenti all’interno delle preparazioni farmaceutiche mimano l’effetto evocato dalle sostanze secondarie presenti nei fitocomplessi. Nella farmacoterapia gli eccipienti non sono mai uguali, essi quando vengono selezionati dall’uomo ci si basa sulla natura chimico-finisca dei principi attivi per massimizzarne la stabilità e la biodisponibilità e quindi l’effetto evitandone la perdita prima dell’assorbimento. In fitoterapia a discapito della quantità si preferisce lasciare le stesse sostanze che vivono sincergicamente con i principi attivi primari della pianta sin dalla nascita della medesima.

Infatti, esistono molti studi clinici condotti su droghe vegetali confrontate con farmaci di sintesi che hanno evidenziato gli effetti terapeutici simili ed anche superiori dal punto di vista del placebo. Tra questi studi possiamo menzionare:

  • la revisione sistematica condotta da Chrubasilc e coll (2004) Phytoter Res i quali  hanno analizzato sette studi, relativi all’efficacia dell’artiglio del diavolo in alcuni stati infiammatori, dove la droga ha evidenziato effetti simili al rofecoxib e alla diacereina ed effetti superiori al placebo;
  • la revisione sistematica condotta da Thomson Coon e Ernest (2002) Aliment Pharmacol, che hanno utilizzato il peperoncino ( Capsicum annuum) nella dispepsia dimostrando un effetto superiore al placebo evocato dalla metocopramide.
Quindi, nonostante gli studi esistenti che affermano la sinergia funzionale dei fitocomplessi delle piante dal punto di vista farmacoterapeutico, sono ancora molti gli scettici pronti a smentire anche l’evidenza scientifica che continua ad invitarci giorno dopo giorno a ritornare alle origini.
Referenze: 
  • Fitoterapia Springer  .F. Capasso G.Grandolini A:A Izzo.
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Filomena Lettiero

nata il 1985. Sono laureata in scienze degli alimenti e nutrizione nel 2013 presso l'universita degli studi di Napoli Federico II (NA) ho svolto Tirocinio per l' ambulatorio di medicina non convezionale presso " Ospedale S.Paolo (Na) nel 2009. Spero di trasmettere le mie passioni le quali sono state arricchite dal mio percorso di studi.