Tè verde: istruzioni per l’uso.

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La Camellia sinensis è la pianta del Tè prodotto dall’infusione delle foglie e dei germogli in acqua calda. E’ stato scritto tanto sul Tè verde, ma poco di concreto riguardo l’uso casalingo: l’infusione in acqua calda è un’estrazione molto efficace e anche molto variabile dal punto di vista quantitativo dei principi attivi come vedremo di seguito.

Due sono i fattori fondamentali che influenzano una infusione: il tempo e la temperatura. Se le foglie del Tè (3 grammi) vengono lasciate in infusione per 4 minuti in 150 ml di acqua a temperatura uguale o superiore ad 85 °C il contenuto in catechine, caffeina e acido gallico è maggiore all’aumentare del tempo insieme ai tannini che danno il sapore astringente al Tè (infatti con una infusione prolungata e ad elevata temperatura il sapore è talmente forte che copre quello dell’aroma). Se invece vengono fatte nello stesso arco di tempo a 70°C delle infusioni ripetute (lo stesso sacchetto di tè immerso ripetutamente 8 volte, 30s ogni volta, come viene fatto in Cina) il contenuto di caffeina, catechine e acido gallico sono maggiori della precedente estrazione, minore invece è la quantità dei tannini, il sapore è infatti gradevole. Con lo stesso periodo di infusione, l’infusione prolungata ha quindi prodotto un Tè i cui contenuti, aumentati progressivamente, sono comunque inferiori a quelli del Tè ottenuto con infusioni ripetute che ha quindi una qualità superiore (intesa come contenuto in catechine e sapore). Altro punto interessante è che se viene fatta l’infusione a 70°C, la seconda infusione conterrà più caffeina e più catechine della prima, se invece viene fatta l’infusione a temperatura più elevata, nella seconda infusione ci saranno meno caffeina e meno catechine. Quindi è sfatato il mito che ritiene che la seconda infusione di Tè sia più povera in caffeina: questo avviene solo con una temperatura alta dell’acqua. Se viene lasciato a temperatura di 25°C (temperatura ambiente) per 36 ore le catechine diminuiscono perché si ossidano formando acido gallico che quindi aumenta, mentre la quantità di caffeina resta invariata. Se invece il Tè viene messo in frigo tale ossidazione rallenta molto. La quantità di catechine per tazza di Tè è molto varia, gli studi sono contrastanti, ma la quantità più comune riscontrata in letteratura è quella di 5 tazze di Tè al giorno.

Due recenti metanalisi confermano che il tè verde riduce la glicemia e la concentrazione di insulina a digiuno e che la riduzione della glicemia a digiugno non dipende dal contenuto di caffeina. Le catechine del Tè verde esplicano questi effetti: esse (la più abbondante e la più studiata è l’epigallocatechina gallato (EGCG)) possiedono attività antiossidanti, anticancerogene, antinfiammatorie, antiaterogeniche, termogeniche e antimicrobiche, hanno anche un effetto protettivo per le ossa, i denti, la cute, la prostata, la bocca e svolgono un’attività neuroprotettiva. L’estratto di Tè verde utilizzato negli integratori è infatti titolato in catechine, soprattutto in formulazioni per il controllo del peso corporeo in ragione della sua azione dimagrante.

L’EGCG è stata impiegata anche in vari prodotti utilizzati nel trattamento dell’obesità per aumentare il senso di sazietà e ridurre il cosiddetto “snacking”.

Da ricordare infine è la riduzione dell’assorbimento di ferro per chi assume Tè verde, anche se gli studi fatti sono contrastanti. Il Te verde é quindi un piacevole rimedio per contrastare i radicali liberi a cui siamo quotidianamente esposti che producono l’infiammazione silente che causa numerose patologie. Soprattutto ai fumatori consiglierei di bere molto Te per contrastare le patologie comuni a chi fuma.

Riferimenti:

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Fabio Milardo

Laureato in "Scienze erboristiche" presso la facoltà di Farmacia dell'Università degli Studi Catania, è stato responsabile di produzione e formulatore in un laboratorio di produzione di integratori alimentari. Tiene corsi di formazione ed è docente del master in "Medicina Integrativa" dell'Università degli Studi di Firenze. Classifica e raccoglie piante medicinali in Sicilia, approfondendo sia l'uso tradizionale che moderno.