L’importanza delle Vitamine, le “ammine della vita”

cellulite_vitamia_CCome si evince del titolo vi parlerò delle vitamine, ma non è mia intenzione annoiarvi con notizie che potete facilmente reperire da testi o dal web, ma intendo porre l’attenzione sulle ricerche condotte dal Professor Fidanza.

Il Prof. Fidanza, docente di Fisiologia all’Università “La sapienza” di Roma, nel 1970 ha fondato una scienza che illustra le azioni fisiologiche delle vitamine: la Vitaminologia.

Prima di entrare nel cuore del discorso è mia premura darvi un piccolo cenno di cos’è una vitamina e la classificazione.

Le vitamine sono micronutrienti, privi di potere calorico ed indispensabili per regolare le reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo. Le vitamine sono distinte in idrosolubili ( vitamina A, D, E, K) che non si accumulano nell’organismo; e liposolubili ( C e del gruppo B) che possono essere immagazzinate nei tessuti adiposi e a livello epatico.

Le ricerche condotte dal Prof. Fidanza e dai suoi collaboratori hanno evidenziato come le vitamine, in dosi idonee, svolgono un’azione protettiva su cellule ed apparati.

Focalizzerò la mia attenzione solo sul rapporto vitamine-cuore e vitamine-sistema nervoso.

Ipertensione ed aterosclerosi sono due fattori di rischio noti per il manifestarsi di patologie cardiovascolari ed è proprio su questi due fattori è possibile intervenire attraverso una corretta ed idonea integrazione vitaminica.

Le vitamina E e C sono dunque amiche del cuore e ciò è stato anche confermato da vari studi epidemiologici e sperimentali. Lo sono anche importanti le vitamine D e quelli del gruppo B.

Ma che ruolo svolgono queste vitamine?
La vitamina E previene la formazione di placche aterosclerotiche e riduce i livelli di colesterolo nel sangue; la vitamina C aumenta l’attività di sostanza che causano vasodilatazione; la vitamina D regola i livelli pressori ed una carenza causa un aumento di pressione; le vitamine del gruppo B e in particolare la vitamina B12 e l’acido folico prevengono l’aterosclerosi poiché riducono i livelli di omocisteina nel sangue.

Ho affermato, in base alle informazioni ricavate dagli studi del Prof. Fidanza, che le vitamine del gruppo B e la vitamina D sono benefiche per il cuore; ma un abuso di queste vitamine può provocare l’effetto contrario ed essere dannoso poiché creano uno scompenso ed aumentano il rischio di ictus, infarto ed embolia polmonare. Ciò che è importante è non superare la dose consigliata, come ci ha insegnato anche Paracelso: “è la dose che fa il veleno”.

Secondo la US Library of Medicine, la dose giornaliera raccommandata è di 400 IU nei neonati d’età inferiore ad un anno; di 600 IU nelle persone tra 1-70 anni d’età ed di 800 IU per i più anziani. Nelle donne in gravidanza e nei lattanti, invece si rimane sui 600 IU. 

Sempre secondo la stressa autorevole libreria americana, la dose giornaliera raccomndata per la vitamina B12 è variabile a secondo l’età e la condizione fisologica e fisopatologica dell’organismo. Tuttavia gli studi indicano la dose raccomnadata è di 0.4 mcg tra 0-6 mesi, mentre dai 6-12 mesi è di 0.5 mcg; di 0.9 mcg tra 1-3 anni; di 1.2 mcg tra 4-8 anni;di 1.8 mcg tra 9-13 anni; 2.4 mcg dai 14 anni e in su. Infine anche qui la situazione per i lattanti e nelle donne in gravidanza cambia leggermente passando a 2.6-2.8 mcg al giorno.

Le vitamine svolgono un ruolo chiave anche nel buon funzionamento del sistema nervoso e da dati riportati in letteratura si evince che molteplici alterazioni del sistema nervoso, quali tremori, irritabilità, paralisi, sindromi di demenza sono dovuti ad avitaminosi.

Come per le cellule dell’organismo, anche per quelle del sistema nervoso, le vitamine sono indispensabili per il buon funzionamento e proprio questo argomento è stato affrontato dal Prof. Fidanza durante il XVI Congresso Nazionale di Vitaminologia, tenutosi nel maggio del 2002.

Le vitamine coinvolte nel funzionamento del sistema nervoso sono la vitamina B1, la PP, la vitamina B9, la vitamina B12, la vitamina C ed una loro carenza danneggia le capacità mentali e la memoria.

In molteplici casi il deterioramento cognitivo e i disturbi comportamentali sono componenti importanti della demenza. Purtroppo negli ultimi anni si è assistito ad un aumento notevole dell’incidenza delle degenerazioni cerebrali dalla demenza senile all’ Alzheimer alla depressione. E’ ben noto che i processi neurodegenerativi sono dovuti alla formazione dei radicali liberi e per contrastare la loro formazione è necessaria l’assunzione di sostanze antiossidanti e per tale motivo è consigliata una dieta ricca di vitamina E, C, flavonoidi, fenoli.

Dagli studi condotti si è evidenzia che molteplici patologie (cardiovascolari, neurodegenerative, neoplastiche) sono dovute sia ad uno stile di vita non corretto sia alla formazione di radicali liberi e per poter prevenire tali patologie occorre introdurre nel nostro organismo la corretta quantità di vitamine.

L’assunzione di vitamine deve essere costante nel tempo e il fabbisogno vitaminico varia a secondo dello stato fisiologico e/o patologico del soggetto e soprattutto all’esposizione solare e all’assunzione di calcio.

Scopriamo insieme quali alimenti possiamo scegliere per proteggere cuore e sistema nervoso:

  • La vitamina B1 si trova nei cereali integrali, nei legumi, nelle germe di grano, nel lievito di birra;
  • la vitamina B5 si trova in molteplici alimenti tra cui alcuni tipi di pesce, in broccoli, cavoli, legumi, cereali;
  • la vitamina B6 nei cereali, nel lievito di birra, nelle banane, nelle carote e nelle nocciole; l
  • a vitamina PP in lievito di birra, frutta, verdura e cereali.
  • La vitamina B9, nota comunemente come acido folico, è presente nelle frattaglie ( fegato, reni), nelle verdura a foglia verde, nelle uova e nei legumi come folati.
  • La vitamina C, la conosciamo tutti, è nota anche come acido ascorbico ed è presente nei vegetali a foglia verde, nei kiwi, nei pomodori e negli agrumi; la vitamina E è presente in nocciole, mandorle, pinoli, in semi e oli da essi derivati.

Si sente spesso l’espressione “Prevenire è meglio che curare” e attraverso una sana alimentazione ciò è possibile.

Se siete interessati all’approfondimento delle funzioni di una specifica vitamina chiedete pure e vi accontenterò. Io ho già un’idea!!!

A presto cari amici!

Bibliografia:

  • “La Vitaminologia: la scienza da me fondata nel 1970”, Prof. Alberto Fidanza, Casa Editrice Borgia Roma.
  • http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedhealth/PMH0003057/
  • http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmedhealth/PMH0003055/
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Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.
  • Qualche inesattezza di troppo in questo articoletto. Mi soffermo sulle due più macroscopiche.
    -E’ ERRATA la denominazione di vitamine liposolubili, come la A e la D, indicate qui come idrosolubili.
    -Inoltre le linee guida SIOMMMS raccomandano tra 800 e 2000 UI vit D al giorno in funzione della carenza (situazione frequente negli anziani) o meno della stessa nel paziente. Per cui la dose consigliata nel presente articolo di 200-400 UI per kg di peso corporeo è assolutamente ERRATA.
    -infine un ruolo determinante della vit D è legato all’omeostasi e assorbimento del calcio, nemmeno citato in questo articolo.

    LG SIOMMMS, pag 24: http://www.siommms.it/downup/LINEE_GUIDA_DIAGNOSI_PREVENZIONE_TERAPIA_OSTEOPOROSI_2012.pdf

    • Salve Daniel,

      Grazie per il tuo commento, la collega aveva forse trascurato questo punto fondamentale dell’articolo e la ringraziamo per la sengalazione. Come ringraziamo anche gli altri utenti che hanno contattato la redazione per questo errore. Abbiamo eseguito delle verifiche e abbiamo contattato anche l’agenzia italiana del farmaco per sapere più informazioni a riguardo. Perciò abbiamo già provveduto a correggere basandoci sulle review pubblicate su pubmed.gov e inserendo i dati ufficiali da loro pubblicati (poichè ci sono diversi pareri a riguardo in diversi organismi di controllo internazionali). Vogliamo puntualizzare che oltre le dosi raccomandate vi è un limite massimo di sicurezza giornaliero descritto che varia dalle 1000-1500 UI negli infanti, dalle 2500-3000 UI fino a 8 anni e oltre 4000 UI da 9 anni e in su, comprese donne in gravidanza e lattanti. Grazie anocra e chiediamo scusa.

      A presto se sappiamo qualcosa di nuovo provvedermo ad eseguire l’aggiornamento immediatamente…

  • Ada Di Lecce

    Buongiorno a tutti,
    desidero scusarmi con voi lettori e con i colleghi per le imprecisioni presenti nel articolo.

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