Vaccini Obbligatori: Il Vaccino Antipolio e la sua Eradicazione Difficile.

Negli anni sessanta una zolletta di zucchero colorata di rosa e somministrata a milioni di bambini ha spento i focolai epidemici della poliomielite nella maggior parte dei continenti, era il vaccino antipolio orale di Sabin subentrato a quello iniettabile di Salk in uso dal 1955. Da allora le due formulazioni di vaccino sono state alternativamente usate per debellare la poliomielite, un’ infezione virale causata da tre tipi di virus, enterovirus, a trasmissione idrico-alimentare, con spiccato tropismo per i motoneuroni alfa del midollo spinale e conseguente paralisi flaccida. La polio colpiva soprattutto i bambini in età scolare, perciò veniva chiamata paralisi infantile, ma anche gli adulti erano suscettibili, il presidente Roosevelt, per esempio, ne fu colpito a 39 anni. La maggior parte delle persone infettate con il virus della poliomielite non ha sintomi , tuttavia , l’1 % può sviluppare la paralisi irreversibile e anche la morte .
Il virus probabilmente circola da millenni, una stele egizia raffigura un sacerdote con un bastone ed una gamba minuta e atrofica, sembra un malato di poliomielite, ma solo nel 1789 il medico britannico Dr Michael Underwood ha dato una prima descrizione clinica della poliomielite, detta “la debolezza degli arti inferiori” e nel 1840 in Germania, il dottor Jacob von Heine ha capito che era infettiva. Nel 1908 i medici austriaci Karl Landsteiner e Erwin Popper hanno avanzato l’ ipotesi dei virus identificati nel 1931 da Sir Macfarlane Burnet e Dame Jean MacNamara e coltivati per la prima volta in cellule vive nel 1948 dai premi Nobel Thomas Weller e Frederick Robbins, aprendo la strada ai .
La poliomielite è una malattia infettiva invalidante e potenzialmente mortale. Non esiste una cura, se non la prevenzione mediante vaccinazione. Bastano poche cifre per capirne l’importanza: nel 1952 negli USA 21.269 persone hanno contratto la poliomielite, nel 2012 zero persone.
I vaccini sono sicuri ed efficaci e disponibili in quattro tipi di vaccino antipolio orale , OPV, mOPV3 , mOPV1 e bOPV   e un vaccino antipolio iniettabile  IPV. Il vaccino antipolio in Italia è e tra i vaccini obbligatori, è somministrato in 4 dosi di IPV ( iniettabile) a queste età : 3 mesi , 5 mesi, 11-13 mesi , e una dose di richiamo a 5-6 anni ( fonte Ministero della Salute). Fino al 1999 la formulazione del vaccino era solo orale, poi, è stata introdotta la formulazione iniettabile per le prime due dosi mentre le altre due erano orali, ora dal 2002 è usato solo l’IPV per azzerare il rischio delle rarissime paralisi post-vacciniche provocate dallo stesso OPV. I due vaccini producono differenti risposte immunitarie: l’ OPV induce una risposta immunitaria secretoria molto valida, con produzione di IgA a livello delle mucose della gola e del digerente, in grado di bloccare la circolazione del virus da parte dei soggetti vaccinati, favorendo anche la Herd Immunity , un’immunità di gruppo che protegge quella piccola percentuale di non vaccinati a causa di alcune controindicazioni. L’IPV determina un certo grado di immunità a livello delle mucose, ma più limitata nel tempo rispetto a quella indotta dall’ OPV e non impedisce la circolazione dei virus.
Nel 1988 l’OMS ha deliberato l’eradicazione della poliomielite entro il 2000, il piano è stato lanciato ma l’obiettivo non è stato ancora raggiunto completamente. Per eradicazione di una malattia si intende l’eliminazione completa dell’agente patogeno dal pianeta, come è già avvenuto per il vaiolo, per ora unica malattia eradicata. Per eradicare una malattia è necessario che la quasi totalità della popolazione sia immunizzata, il 95% dovrebbe garantire la scomparsa del virus instaurando la Herd Immunity. In tutti i paesi l’OMS ha sostenuto intensi programmi di vaccinazione di massa per liberare il mondo dai poliovirus. Nel 1996 Nelson Mandela lanciò ufficialmente la campagna Kick Polio Out of Africa e 420 milioni di bambini africani vennero vaccinati durante le Giornate d’Immunizzazione Nazionale. Oggi interi continenti sono polio-free: nel 1991 fu registrato l’ultimo caso di polio nelle Americhe, nel 1997 nella regione del Pacifico Occidentale, nel 1998, Melik Minas, fu l’ultimo bambino non vaccinato turco ad essere colpito in Europa. La polio rimane ancora endemica in tre paesi , Afghanistan, Nigeria e Pakistan. Fino a quando la trasmissione dei poliovirus non sarà interrotta in questi paesi, tutti i paesi saranno a rischio di importazione di polio. Nei paesi polio-free è attuata la sorveglianza ambientale con test sulle acque reflue o di altri campioni ambientali per individuare la presenza di poliovirus . Il campionamento ambientale sistematico fornisce intuizioni sulla diffusione internazionale del poliovirus. Quando gli indicatori di sorveglianza ambientale rivelano una ripresa della circolazione del poliovirus si riprende la somministrazione dell’OPV per bloccarne la diffusione nei paesi polio-free.
Attualmente ci sono preoccupazioni per i profughi siriani perché in Siria si sono registrati diversi casi di poliomielite ed in questi giorni è iniziata la campagna di vaccinazione di 10 milioni di bambini in sette paesi in tutto il Medio Oriente: in Egitto , Iraq, Giordania, Siria e Libano. La campagna coordinata dall’Organizzazione Mondiale della Salute è stata avviata non solo a causa del focolaio epidemico in Siria, ma anche per la sorveglianza ambientale in Egitto , Israele , Cisgiordania e Striscia di Gaza, dove, pur non essendo registrati casi di malati,  sono stati trovati campioni di poliovirus nelle acque reflue . Si sospetta che la fonte di infezione sia il Pakistan , dove le squadre mediche che somministrano vaccini antipolio sono scortate da militari e spesso sono oggetto di attentati perché i talebani sono contrari alle vaccinazioni antipolio che considerano azioni di spionaggio internazionale.
Nonostante lo sforzo mondiale per l’eradicazione della poliomielite, molti dubitano che l’’eradicazione della stessa possa avvenire entro il 2018 come è stato riprogrammato dall’OMS perché in alcuni paesi non c’è una copertura vaccinale idonea per motivi di guerra o religione, oppure perché nei paesi occidentali polio-free alcuni genitori non vaccinano i propri figli per timori scatenati da notizie smentite più volte di un’associazione delle vaccinazioni con l’insorgenza di forme di autismo.
E’ evidente che le nuove generazioni di genitori che non credono nell’utilità dei vaccini ignorano o hanno dimenticato le terribili epidemie di polio del passato, ma si sappia che i virus non rispettano i confini e la sicurezza dei bambini di tutto il mondo dipende dall’immunizzazione ottenuta tramite i vaccini OPV o IPV.

Sitografia
http://www.cdc.gov/vaccines/vpd-vac/polio/
http://www.polioeradication.org/
https://www.unicef.it

  • Maria Elisa R

    molto interessante…