Cromopuntura, quando i colori curano

La medicina tradizionale cinese, egiziana, greca ed indiana attribuisce al colore un elevato potere terapeutico. Sacerdoti egizi hanno lasciato una tradizione di manoscritti sulla scienza del colore che tuttora è considerata dotata di validità scientifica. Alcuni medici giapponesi si avvalevano dei colori per insegnare i metodi di respirazione. Ancora nell’Antico Egitto, i medici facevano immergere gli ammalati nel Nilo avvolgendoli in drappi colorati (ad esempio di colore rosso per conferire forza e vitalità).
Il colore è capace di infondere e condurre energia.

Le cellule di esseri umani, animali e piante, emanano biofotoni sotto forma di “Quanti Energetici”, che le rendono capaci di scambiare informazioni anche a lunga distanza. (Teoria dei Biofotoni di Fritz Albert Popp). I biofotoni consentono il passaggio di informazioni all’interno della cellula e tra cellula e cellula, indispensabile per i processi metabolici, di accrescimento e differenziazione cellulare.
Questo interscambio avviene attraverso un vero e proprio linguaggio, utilizzato per la trasmissione di informazioni in codice.

In tale scenario la malattia si qualifica come un’interruzione delle linee di comunicazione biofotoniche all’interno dell’organismo.
Le tossine, impedendo lo scambio di informazioni intercellulare, provocano dapprima un’alterazione elettrica della cellula (rilevabile bioelettronicamente), successivamente un’alterazione chimica (individuabile mediante analisi di sangue e urine) fino alla comparsa dei sintomi conclamati.
La medicina olistica ha come primo obiettivo l’eliminazione delle tossine, il ripristino delle corrette linee di comunicazione, dunque della salute.

cromopuntura_farmacisti_onlineLa Cromopuntura (compresa nelle tecniche terapeutiche facenti capo alla cromoterapia) nacque da un’intuizione del ricercatore tedesco Peter Mandel ed indica la terapia cellulare che si avvale del colore per veicolare attraverso i meridiani dell’agopuntura delle informazioni di carattere energetico.

Il corpo umano è costituito da una serie di canali energetici che nell’Agopuntura vengono denominati “meridiani”, con la funzione di condurre e trasportare energia in uno stato di equilibrio. I disturbi funzionali che fanno scaturire la malattia sono effetti di problemi più profondi, radicati in realtà nell’ambito emotivo e spirituale, i quali determinano uno squilibrio della corrente energetica vitale.
La cromopuntura ha trovato validità scientifica nella sopracitata Teoria dei Biofotoni del fisico tedesco Popp.

Nello specifico, mediante questa strategia terapeutica, vengono inviati messaggi di salute alle cellule sotto forma di energia elettromagnetica, in maniera tale che tutte le cellule dell’organismo vengano rese in grado di adempiere ai propri compiti nel modo migliore possibile. Gli impulsi energetici della luce dei colori, in caso di malattie manifeste, aiutano l’intero sistema a riacquistare una più armoniosa qualità vibrazionale.

In tempi recenti, la Cromopuntura è stata avvalorata da diversi studi scientifici, i quali hanno dimostrato l’effettiva influenza dei colori sul benessere psico-fisico.
Un particolare riscontro positivo legato all’utilizzo di tali metodiche si coglie in riferimento a patologie inerenti il sistema nervoso:

  • Ansia, Insonnia, Paure immotivate, Depressione.
  • Nevrosi con somatizzazioni, Stati di insicurezza.

Ricercatori russi hanno reso note le reali possibilità terapeutiche offerte dalla cromopuntura nel trattamento dell’ipertensione essenziale nei soggetti giovani.

In accordo con la rassegna effettuata da Mandel nel suo Manuale Pratico di Cromopuntura, il 70% degli ipertesi reagisce positivamente alla cromopuntura con il colore blu: l’irradiazione dura circa 20 secondi e richiede il costante controllo della pressione sanguigna. D’altro canto il colore rosso è utile come rimedio per l’ipotensione: aumenta la frequenza respiratoria, stimola l’attività epatica ed endocrina.

Mandel ha coniato la D.E.P.T (Diagnosi energetica dei punti terminali); secondo Mandel ogni colore possiede virtù terapeutiche correlate alle caratteristiche del colore stesso.

  • Il rosso è il colore riferito al sangue, all’amore, all’ira; è il colore del cuore, dei polmoni e dei muscoli. Rende loquaci, dinamici e passionali.
  • Il blu è il colore dell’infinito e della tranquillità, infonde silenzio e riservatezza: ad esso corrispondono ipofisi e sistema endocrino.
  • Il giallo è il colore caldo per antonomasia: rafforza il sistema ghiandolare, stimola l’apprendimento; è associabile all’emisfero cerebrale sinistro.
  • L’arancione è il colore della serenità e dell’allegria, stimola l’ambizione ed è indicato per contrastare l’insufficienza cardiaca.
  • Il viola è il colore dello spirito: infonde forza psichica e stimola il sistema linfatico.

Per rendere possibile l’incanalamento dell’energia cromatica attraverso i recettori epidermici, è indispensabile l’intervento del DNA, il quale assimila informazioni per poi inoltrarle alle cellule.

A seguito di uno squilibrio energetico, la parte dell’organismo interessata viene esposta alla radiazione colorata e ciascun colore manifesta una specifica frequenza di oscillazione che si traduce in un altrettanto specifico assorbimento di onde elettromagnetiche. Si crea allora risonanza vibrazionale tra le cellule del tessuto interessato e le frequenze delle onde luminose, col conseguente ripristino dell’equilibrio.

Vita frenetica, stress, errati stili di vita contribuiscono ad alterare l’armonia energetica dell’intero organismo, riducendo il serbatoio di energia.
Oltre agli impieghi già riportati, la cromopuntura trova efficaci riscontri (fondati sulla pratica, ma non presenti in letteratura) nel caso di molti disturbi:

– Malattie della pelle, psoriasi.
– Malattie infiammatorie ricorrenti.
– Disturbi digestivi, cistiti ricorrenti, stitichezza ostinata, coliche nel neonato, enuresi.
– Emicrania.
– Artrosi, artriti, lombalgie, sciatalgie, gonalgie.
– Disturbi ormonali, menopausa.
– Iperattività, difficoltà di apprendimento, mancanza di concentrazione.
– Coadiuvante nelle cure odontoiatriche.

Curarsi con i colori: è questo il mantra della cromoterapia.
I sentimenti inespressi che si accumulano in specifiche aree corporee, generando stati psicosomatici alterati, possono trovare sollievo e risoluzione (in abbinamento alla terapia farmacologica).

Anche l’alimentazione rientra nel raggio d’azione delle pratiche cromoterapeutiche: il colore viene somministrato mediante gli alimenti. Studiate le caratteristiche fisiche del paziente, determinato il suo metabolismo basale, si provvede a preparare una dieta personalizzata che tenga conto non soltanto delle calorie necessarie, ma soprattutto del colore dei cibi assunti (frutta e verdura).

E’ necessario considerare che l’effetto prodotto dalla terapia con il colore produce attivazione o disattivazione di funzioni chimiche, fisiche, organiche di rilevante importanza.
Quindi bisogna intervenire con criterio scientifico e clinico specifico per ogni soggetto, dal momento che una somministrazione sbagliata potrà comportare un ritardo nella guarigione.

Bibliografia:

  • Peter Mandel – Manuale pratico di cromopuntura. Tecniche Nuove, 2000.
  • Kriukov NN, Levin AV, Kulidzhanov AIu – Possibilities provided by chronopuncture in treatment of arterial hypertension in the young. Klin Med (Mosk), 2006.
  • F.A.Popp – Coherent photon storage in biological systems. Electromagnetic Bioinformation (Wien-Baltimore), 1989.
  • M.Scalzo – La Cromopuntura. 2014.
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Antonella Foderaro

Classe 1988. Maturità classica. Laurea specialistica in Farmacia conseguita presso Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Appassionata di farmacologia, chimica, nutraceutica e cosmetica. Lavora in farmacia in qualità di farmacista.