Alopecia Areata: Origine, Classificazione, Diagnosi e Terapia

alopecia areataLa scienza li definisce “vestigia filogenetiche prive di importanza”, ma non vi è epoca o cultura che non abbia attribuito ai capelli un significato sociale di grande valore. Per tutta la storia della razza umana, i capelli sono stati sempre visti come qualcosa di prezioso e di insostituibile, hanno rappresentato forza, virilità, immortalità e bellezza e la loro perdita sottintendeva purificazione, punizione e vergogna. Non stupisce, quindi, il grande interesse verso la cura e la prevenzione della caduta dei capelli, detta calvizia o alopecia.
Con il termine Alopecia si fa riferimento ad una serie di condizioni che si caratterizzano per una riduzione quantitativa di peli in una qualsiasi regione del corpo.

Esistono vari tipi di alopecia a secondo delle cause che la producono e della forma con cui si manifesta sul cuoi capelluto.

Le cause dell’alopecia possono essere:

  • GENETICHE: fattori di carattere ereditario che danno nome all’alopecia androgenetica o calvizia comune.
    ORMONALI: ovvero livelli anomali di testosterone, disfunzioni della tiroide, dell’ipofisi o delle ghiandole surrenali.
  • ALIMENTARI: essendo il capello formato da cheratina e melanina, entrambe proteine, le carenze alimentari giocano un ruolo importante nella salute dei nostri capelli. Anche anemie, diete troppo restrittive o patologie come l’anoressia possono causarla.
  • FARMACOLOGICHE: trattamenti chemioterapici o un uso prolungato di farmaci in particolare quelli per curare l’insufficienza cardiaca e gli antidepressivi.
  • PSICOLOGICHE: vita frenetica e ritmi di lavoro incessanti, aumentando il tasso di sofferenza nei singoli e nella collettività, si manifestano anche sotto forma di alopecia da stress.

Il grado di calvizia viene valutato con la scala di Hamilton-Northwood per gli uomini e la Scala di Ludvig per le donne.

Le calvizie sono classificate in vari modi. Un tipo di classificazione è identificato dalla zona colpita:

  • ANDROGENETICA: colpisce solo i capelli delle zone frontali, temporali e del vertice del capo.
  • DEFLUVIUM TELOGENICO: responsabile di un notevole incremento della caduta in ogni parte del cuoio capelluto.
  • AREATA: si presenta con chiazze prive di capelli localizzate in precise regioni del cuoio capelluto.
  • TOTALE: porta alla perdita di tutti i capelli.
  • UNIVERSALE: colpisce tutti i capelli ed i peli del corpo.

Un altro tipo di classificazione si basa sulla temporaneità della caduta di capelli a cui danno origine. In base a questo criterio le alopecie si distinguono in:

  • IRREVERSIBILI:

Alopecie cicatriziali: processi patologici a varia eziopatogenesi che atrofizzando o distruggendo le cellule staminali dei follicori piliferi, si caratterizzano per la loro irreversibilità. Di fatto la distruzione è dovuta ad un processo antinfiammatorio che forma una vera e propria cicatrice. Questo tipo di alopecia può essere causata da eccesso di sebo o di forfora, da malattia autoimmuni come il Lupus Eritematoso, da radiazioni UV o raggi X oppure da fattori legati all’età.

  • REVERSIBILI o TEMPORANEE:

Alopecie non cicatriziali: in questi casi non vi è atrofia dei follicoli, dunque la perdita di capelli è causata da anomalie che, una volta rimosse, non creano ostacoli alla normale ricrescita dei capelli. All’origine delle alopecia temporanee ritroviamo disordini di tipo circolatorio o nervoso, scompensi vitaminici, malattie gravi e disfunzioni endocrine.

La piu’ comune tra queste è l’ Alopecia Areata o “Area Celsi”, così detta perché è caratterizzata dalla improvvisa comparsa
 di chiazze prive di peli, di forma per lo più rotondeggiante,
di numero e di dimensioni variabili. La cute interessata risulta liscia e morbida ed è circondata da zone densamente popolate da peli.

L’incidenza è altissima, ma l’etiologia della malattia è ancora ignota. Le cause possono essere molteplici, ma non ancora spiegate in modo definitivo dalla scienza.

Oggi si è propensi a pensare che l’alopecia areata sia 
fondamentalmente una malattia autoimmune a patogenesi autoanticorpale
e cellulo mediata.

Il sistema immunitario, che normalmente dovrebbe proteggere l’organismo dagli invasori esterna, attacca per errore i follicoli. I pazienti con alopecia areata hanno infatti autoanticorpi circolanti.

L’alopecia areata viene classificata nel seguente modo:

  • Monolocularis: si manifesta in un unico punto del cuoio capelluto.
  • Multilocularis: si manifesta in zone multiple del cuoio capelluto.
  • Totale: si manifesta su tutta l’area del cuoio capelluto.
  • Universale: si manifesta su tutto il corpo, compreso zone pubiche, ascelle, ciglia, sopracciglia.
  • Barbae: riguarada la barba.
  • Ophiasis (a serpente): interessa regioni periferiche del cuoio capelluto, cioè la zona posteriore del capo da orecchio a orecchio e/o la regione occipitale e temporale.

Nella diagnosi dell’alopecia areata si devono escludere altre patologie che si manifestano in modi simili, quali:

  • Tinea capitis, una micosi che dà luogo ad un’alopecia solo temporanea.
  • Tricotillomania, un disturbo psichico per il quale il soggetto si tira e strappa più o meno inconsciamente ciuffi di peli
  • Alopecia androgenetica

L’alopecia areata si manifesta a volte in modo repentino, possono passare solo pochi mesi per la calvizia totale e questo può causare gravi turbe del paziente quali perdita dell’identità, perdita dell’autostima, depressione psicologica profonda. Nei casi più severi di alopecia areata si possono manifestare delle forme di distrofie ungueali con unghie fragili e sottili e desquamate in superficie.

Solitamente una corretta diagnosi è facile da effettuare, basandosi semplicemente sull’esame clinico obiettivo. Piu’ difficile è capire di quale tipo di Alopecia areata si tratta. A volte si effettua il così detto “pull test” che consiste in una trazione con le dita su ciuffi di capelli ai bordi di una chiazza attiva; contando il
numero dei capelli estratti si può avere un idea della
evoluzione della malattia. Il metodo diagnostico più efficace, ma solo in rari casi necessario, è la biopsia del cuoio capelluto.

Il decorso naturale della alopecia areata, costellato di remissioni
e recidive, rende difficile la valutazione di qualsiasi terapia. Attualmente non esiste una cura definitiva e certa, le terapie attuali mostrano effetti temporanei e al cessare della terapia, cessano anche gli effetti. Prima di avere risultati evidenti è necessario seguire scrupolosamente la cura per alcuni mesi.

Nei casi meno gravi si somministrano:

  1. Minoxidil in soluzione ad uso topico dal 2 al 7%
  2. Acido squarico
  3. Laser terapia
  4. Ciclosporine: si sfrutta il suo effetto collaterale di ipertricosi e viene somministrato insieme ai corticosteroidi. Anche se il reale meccanismo
di azione di queste terapie è discusso per la pericolosità degli effetti secondari, si ritiene che l’immunostimolazione
locale possa agire attraverso due possibili vie: da un lato, un
 nuovo antigene artificialmente fornito può competere con
l’antigene ancora sconosciuto che causa la malattia, “distraendo”
la risposta immunitaria; dall’altro, una immunostimolazione protratta 
può determinare indirettamente la produzione di linfociti
T suppressor che contrastano la risposta immunitaria follicolare.
    Cortisonici: Prednisone, Triamcinolone e Betametasone in trattamento locale coadiuvato da contemporanea assunzione di farmaci o/e integratori alimentari opportuni.
  5. Terapia Ormonale

Certo considerando l’ampiezza dell’argomento e le molteplici cause e concause che sono all’origine di questa patologia, un passo importante è cominciare quanto prima l’analisi del proprio cuoio capelluto da fare eseguire a mani esperte che sappiano riconoscere la tipologia del problema e assegnare una cura adeguata.

Sitografia:

www.dermes.it
www.farmacoecura.it

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Cristina Amodeo

Palermo, classe 1981. Laureata in Farmacia con lode e tesi sperimentale sulle proprietà antiossidanti del vino. Amante della cucina e della Scienza dell' Alimentazione, è responsabile del Laboratorio Galenico e del reparto fitoterapico della Farmacia di famiglia. Scrive per rendere semplici e fruibili al pubblico la Farmacologia e La Fitoterapia.