Il Mangostano: tanto benessere in un piccolo frutto

Dopo aver fatto una selezione tra i molteplici frutti tropicali contenenti sostanze bioattive dai potenziali effetti terapeutici, ho scelto il mangostano “the queen of the fruit”, poiché la regina Vittoria conferiva il titolo di cavaliere a chiunque riuscisse a portare a palazzo il frutto. Un piccolo frutto coltivato nel Sud-Est Asiatico e le popolazioni del luogo lo utilizzano come farmaco per il trattamento di molteplici disturbi gastrointestinali.

mangostanoUn po’ di botanica…
Il mangostano (Garcinia mangostana) è un piccolo frutto di forma rotondeggiante rosso-porpora. Al suo interno contiene 4-8 spicchi di polpa bianca, di consistenza succosa tendenzialmente acida. L’albero può raggiungere i 6-25 metri di altezza e la corteccia di colore marrone scuro contiene al suo interno un lattice gommoso.
La parte del mangostano da cui si ottiene la droga è il pericarpo del frutto.

Dal punto di vista nutrizionale questo piccolo frutto contiene vitamina C, vitamine del gruppo B (B1,B2,B6), ferro, oligoelementi (calcio, potassio, fosforo).

Nel corso degli anni il mangostano è stato oggetto di studio per verificare le sue proprietà benefiche, ossia quelle antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche e antifungine. Proprietà dovute alla presenza degli xantoni e altre sostanze bioattive come le catechine, molecole favorenti il metabolismo e che normalizzano il colesterolo e riducono i trigliceridi; le proantocianidine, utili per prevenire problemi cardiovascolari.

Gli xantoni sono sostanze fenoliche e nel mangostano ne ritroviamo ben 43 sui 200 presenti in natura.
Tali sostanze sono potenti antiossidanti naturali che proteggono le cellule dall’azione dannosa dai radicali liberi.
Conosciamo bene il lavoro dagli antiossidanti nell’organismo e il loro ruolo nella prevenzione di alcune patologie come quello della vitamina C che la collega Milena Lettiero ha avuto modo di spiegare in quelche precedente articolo.

Uno studio in vivo, in cui è stato utilizzato l’estratto metanolico a crudo del pericarpo contenente il 25,19% di alfa-mangostina, ha evidenziato che il mangostano ha azione antitumorale poiché blocca la proliferazione delle cellule tumorali ed inoltre si è osservata una riduzione delle dimensioni della massa tumoraleNonostante quest’azione però non possiamo affermare con assoluta certezza che tale frutto sia un agente antitumorale, ma sono in corso altri studi e i risultati sono promettenti.

Altri studi hanno evidenziato le proprietà antimicrobiche e antifungine. L’alfa e il beta mangostina, due xantoni, in vitro hanno dato ottimi risultati di attività antimicrobica verso il Mycobacterium tubercolosis, responsabile della tubercolosi nell’uomo, ed hanno mostrato anche attività antibatterica su ceppi di Staphylococcus aureus. . Inoltre, in uno studio in vitro, l’estratto secco di mangostano ha mostrato attività antifungina verso alcuni funghi: Fusarium oxysporum vsinfectum e Alternaria tenuis.

Gli studi svolti su questo frutto sono molto promettenti, io ne ho citati solo alcuni, ma spero di aver suscitato la vostra curiosità nei riguardi di questo frutto dalle piccole dimensioni ma dalle eccellenti proprietà.
Sfruttando i fitonutrienti presenti nel mangostano possiamo prevenire molteplici patologie o mitigarne i sintomi. Ovviamente sappiamo che anche ciò che ci giunge dalla natura non è esente da effetti collaterali; infatti si consiglia di utilizzare il mangostano solo dopo aver consultato il medico o farmacista soprattutto nel caso di determinate patologie in quanto è un potente anticoagulante.

E’ incredibile cosa può fare la natura: donarci un piccolo frutto dalle notevoli potenzialità benefiche, potenzialità che le popolazioni del Sud-Est Asiatico conoscono da secoli ed è ora che anche noi le impariamo a sfruttare per il nostro benessere e la nostra salute.

Bibliografia:

  • Chemical constituents of Garcinia mangostana, W. Mahabusakaram, P. Wiriyachitra J. NAt Prods 1997Antimicrobical activities of chemical constituents from Garcinia mangostana, W. Mahabusakaram, P. Wiriyachitra, J. Sci Soc Thailan, 12- 239-242.
  • Evaluation of the antifungal activity of natural xanthones from Garcinia mangostana Gopalakrishnan G, Banumathi B, Suresh G. J. Nat Prod 1997, 519-524
  • In vivo toxivcity and antitumor activity of mangosteen extarct Kosem N, Ichirawa K, Utsumi M J. Nat Med, 2012
  • Garcinia Mangostana: a phytochemical and pharmacological review Obolskiy D, Pischel I, Heinrich M Phytother. Res 2009
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Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.