Antidepressivi naturali?!..Si, con Cacao e Cioccolato

ciccolato e cacao, antidepressiviIl termine “disturbi depressivi” indica tutta una serie di condizioni morbose, caratterizzate da una riduzione del tono dell’umore, dell’energia, e dalla perdita di interesse o di piacere in quasi tutte le attività. In medicina e in psicologia, l’umore è inteso come lo stato emozionale interno d’un individuo, ossia l’insieme delle disposizioni affettive e istintive che determinano il tono prevalente dell’attività psichica. Questo stato, è in grado di condizionare la qualità e l’intensità dei vissuti dell’individuo, come anche le funzioni cognitive, comportamentali e volitive; esempi comuni di umore comprendono depressione, esaltazione, o rabbia e irritabilità. A differenza di “affetto”, che si riferisce a cambiamenti più fluttuanti del “clima” emotivo, “umore” si riferisce a una “atmosfera” emotiva più penetrante e durevole. I tipi di umore comprendono: depressivo o distimico, disforico, esaltato, espansivo, ciclotimico, irritabile.

I “disturbi depressivi” caratterizzati da un abbassamento stabile del tono dell’umore sono molto frequenti, e sono classificabili in: Disturbo depressivo maggiore e Distimia.

La depressione è un’emozione vissuta da praticamente qualsiasi individuo in un dato periodo dell’esistenza. Distinguere un sentimento “normale” di depressione da uno patologico, che richiede un trattamento medico, è spesso problematico; la disinformazione nella nostra cultura crea il diffuso malinteso che una malattia mentale quale la depressione non sia una vera malattia, ma un deficit del carattere che può essere superato con la forza di volontà. Ma molto spesso non è così.

Il “disturbo distimico” o Distimia, ha invece assunto il suo attuale significato solo di recente. Si tratta di una forma depressiva cronica di grado lieve-medio caratterizzata da scarsa energia, bassa autostima, difficoltà di concentrarsi o di prendere decisioni, incapacità a provare piacere (anedonia).

Con la depressione alcuni sistemi di trasmissione tra le cellule nervose funzionano meno bene del solito e quindi ne risente tutto ciò che vi è strettamente collegato, dall’umore al sorriso, al sesso e ad altro. I disturbi dell’umore, dei quali fa parte la depressione, sembrano legati soprattutto al cattivo funzionamento dei neuroni che utilizzano la serotonina e la noradrenalina ( neurotrasmettitori ); il sistema serotoninergico, che utilizza serotonina come neurotrasmettitore, controlla in particolare, l’impulsività, l’appetito, la sessualità, e l’aggressività; mentre il sistema noradrenergico, che si serve della noradrenalina come neurotrasmettitore, è coinvolto nel controllo di funzioni come lo stato di allerta, la percezione del dolore, la vigilanza, la memoria, l’apprendimento, e l’attenzione.

Molti sono i rimedi antidepressivi che la Natura mette a nostra disposizione per alleviare il senso di tristezza o di malessere che viene percepito da una persona. Esistono sostanze naturali presenti in alcuni alimenti, che sarebbero in grado di modificare, o addirittura migliorare lo stato d’animo in coloro che ne fanno uso; quindi, dei veri e propri antidepressivi naturali; tra questi, come non citare “il cioccolato”. Il cioccolato è un alimento derivato dai semi della pianta del cacao, il cui nome botanico è Theobroma cacao, dal greco, “cacao cibo degli Dei”. Cacao e cioccolato contengono “sostanze bioattive”, in grado di comportare leggera dipendenza nonchè voglia smodata di cioccolato, specialmente in individui depressi, apportando poi una sensazione di appagamento detta “effetto craving”; il desiderio di mangiare prodotti a base di cacao viene spiegato come “effetto craving”:  il craving è il desiderio impulsivo/compulsivo per una sostanza psicoattiva, per un cibo o per qualunque altro oggetto-comportamento gratificante. Le sostanze in questione sono : gli Alcaloidi purinici e le Ammine biogene.

Gli Alcaloidi purinici ( detti anche metilxantine ) caratterizzano la composizione chimica degli alimenti nervini (cacao, caffè, tè), e sono la caffeina, la teobromina e la teofillina. Il maggiore alcaloide purinico del cacao è la teobromina.; questa sostanza aumenta la concentrazione e lo stato di veglia, favorendo così un flusso di pensieri più rapido e fluido. Inoltre, contiene endorfine che contrastano il dolore e predispongono al piacere. Il cioccolato, oltre ad essere buono, ha il potere di stimolare la produzione di serotonina, una preziosa sostanza che agisce al livello cerebrale ed ha la capacità di infondere calma e migliorare l’umore. Quindi, un’ottimo antidepressivo naturale…

Le Ammine biogene sono sostanze basiche derivanti dalla decarbossilazione microbica degli amminoacidi. Il cacao, come tutti gli alimenti fermentati microbiologicamente, può contenere monoamine, in particolare 2-feniletilammina ( derivante dalla decarbossilazione della fenilalanina). Questa monoamina, con struttura analoga alle amfetamine di cui condivide gli effetti neurofarmacologici legandosi agli stessi recettori cerebrali, può facilitare gli effetti della dopamina e della noradrenalina, favorendo la veglia, ritardando anche la comparsa della fatica, producendo quindi gli effetti psicoattivi delle catecolamine. Si ritiene che abbia anche una funzione per calmare la fame. Può essere considerata un composto bioattivo in grado di provocare la “voglia” di cioccolato e la presunta azione combinata di “antidepressivo naturale”.

“Chiunque beva una tazza di cioccolato resiste ad una giornata di viaggio”…W. GOETHE

Infatti, niente di più vero, perché bisogna anche ricordare, che oltre ad avere queste fantastiche proprietà di antidepressivo naturale, il cioccolato contiene quantità rilevanti di ferro, magnesio, fosforo, potassio, calcio e, sopratutto, basse quantità di sodio, che ne fanno un alimento particolarmente indicato nei soggetti che svolgono attività sportiva o sottoposti a stress psico-fisico. Quindi, ricordando sempre che il cioccolato è un alimento altamente calorico (100 g di cioccolato fondente apportano circa 500 Kcal; 100 g di cioccolato al latte circa 550 Kcal), facciamone un uso equilibrato, evitando gli eccessi, ma teniamone conto nel momento in cui abbiamo bisogno di energia immediata, sia mentale che fisica, e perché no, anche per addolcire quelle giornate in cui abbiamo bisogno solo di un po’ di dolcezza.

Bibliografia:

  • “CHIMICA DEGLI ALIMENTI”- Paolo Cabras, Aldo Martelli- PICCIN

Sitografia:

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Maria Elisa Romeo

Sono una Farmacista, in possesso di una seconda Laurea in Scienza della Nutrizione; laureata nel "2009" in Scienza della Nutrizione con 110/110 con Lode, e successivamente nel "2013" in Farmacia con 104/110; durante il mio percorso universitario ho collaborato, per quasi 2 anni , con l'Istituto di Ricerca per l' Olivicoltura di Rende (CS), come Tecnico di Laboratorio, e dove mi sono occupata di analisi chimiche sull'olio d'oliva (dall'acidità, al suo contenuto in acidi grassi, fenoli ecc..), e analisi sulla pianta dell'olivo, per lo studio sul miglioramento genetico della pianta; ho frequentato un Corso di Formazione per Assaggiatori per Analisi Sensoriale dell'olio di Oliva Vergine; per un breve periodo ho anche avuto la possibilità e il piacere di fare un tirocinio presso un laboratorio Galenico di Farmacia di Cosenza, e dove ho avuto l'ispirazione per la mia seconda tesi di laurea, sottolineando l'importanza del Farmacista Galenista, soprattutto in ambito Pediatrico; ho lavorato presso una Farmacia per quasi un' anno; spero con i miei articoli di fornire informazioni utili e interessanti...Buona lettura...
  • cioccolato Sì… ma SENZA zucchero…. meglio se massa di cacao originale e ” GRAND CRU…” !!!!!!!!