Acne giovanile e possibili trattamenti…

acne_giovanileCari adolescenti che soffrite di acne, questo articolo è principalmente per voi! Per voi che credevate che vi sarebbero rimaste cicatrici o macchie, ebbene non è proprio così, l’acne, infatti, può scomparire con una opportuna terapia, sicuramente evitando la cura fai da te e con una buona pazienza perchè i trattamenti durano tanto, ma i risultati alla fine si vedono.

L’acne vulgaris o più comunemente acne giovanile è una dermatosi molto diffusa che  insorge tra gli 11 ed i 24 anni, proprio  nella fase di maggiore approccio con l’altro sesso, causando a volte una chiusura in sè stessi. La migliore terapia è basata, di solito, sulla combinazione di detergenti e creme esfolianti a volte unite ad antimicrobici,  se necessario su  terapia ormonale. 

La causa dell’acne vulgaris è l’ ostruzione dei condotti escretori che impedisce così la naturale fuoriuscita del sebo, l’infiammazione è dovuta principalmente alla proliferazione del Propionibacterium acnes, un organismo Gram-positivo anaerobio che risiede nei follicoli, ma , determinante  è anche l’influenza ormonale, infatti questi follicoli sono molto sensibili all’ azione degli ormoni androgeni la cui produzione è maggiore durante la pubertà, nelle donne, spesso l’origine risulta essere surrenalica o ovarica.

L’acne vulgaris colpisce principalmente il volto, la schiena ed il torace . Viene classificata in base al tipo di lesioni che possono essere: comedoni, papule, pustole, noduli e nei casi più gravi ulcere ed ascessi.

I cosmetici idonei per la cute acneica dovrebbero essere non comedogenici, non acnegenici, non allergenici in grado di eliminare l’eccesso di sebo, non risultando,però, né eccessivamente astringenti né aggressivi.

Nell’acne lieve, caratterizzata da comedoni e da un numero limitato di papulo-pustole, il trattamento è esclusivamente locale (topico) . Il farmaco più utilizzato è il benzoilperossido, un potente agente antibatterico e cheratolitico (in grado cioè di rimuovere gli strati superficiali della pelle), l’acido azelaico è una possibile alternativa al benzoilperossido per la sua azione antibatterica, anticomedonica e di riduzione della produzione di sebo. Nei casi non rispondenti a questi farmaci o in casi di acne più grave è compito del medico prescrivere terapie idonee, valutando l’opportunità di trattamenti più efficaci, ma gravati anche di effetti indesiderati più importanti. Fra i farmaci di prescrizione, alcuni si applicano localmente (topici), altri sono somministrati per bocca. Appartengono a questo gruppo di farmaci la tretinoina, l’isotretinoina e l’adapalene, che sono derivati sintetici della vitamina A (anche chiamata retinolo, da cui il nome del gruppo), la quale fra le altre funzioni, esercita anche una azione importante a livello della crescita e della differenziazione delle cellule della pelle. Gli antibiotici si utilizzano sia per applicazione topica che per bocca. Gli antibiotici topici sono indicati nell’acne lieve o moderata, agiscono sui batteri (soprattutto il Propionibacterium) riducendone il numero nei follicoli, molto usati soprattutto per lesioni estese. Nelle donne, in alternativa agli antibiotici orali, si può utilizzare un particolare tipo di pillola anticoncezionale (Diane) la cui azione ormonale contrasta gli ormoni maschili prodotti (androgeni) e riduce la produzione di sebo androgeno-dipendente.

Oltre ai farmaci citati, è importante anche la scelta del detergente, ne esistono infatti diversi tipi e li possiamo distinguere in:

  • detergenti tensioattivi: rimuovono tutti i tipi di sporco cutaneo sfruttando le proprietà anfotere di tali composti, indipendentemente dalla loro formulazione (liquido,gel, fluido,solido),sono rappresentati dai tensioattivi di sintesi (syndet), meglio conosciuti come “saponi non saponi”.
  • detergenti per assorbimento: eliminano i residui liposolubili utilizzando polveri di natura organica (argilla, caolino, polimeri di sintesi, silici) cui vengono aggiunti agenti astringenti e batteriostatici. Tali formulazioni sono comunemente indicate con  il nome di maschere siccative.  A questa categoria appartengono, inoltre, le cosiddette maschere idratanti contenenti acido glicolico a bassa concentrazione, sostanze lenitive quali aloe, nonché idratanti e antiossidanti quali glicerina, polisorbati e vitamina C che andrebbero consigliate con cadenza bisettimanale nei casi di secchezza cutanea indotta da trattamenti antiacne.
  • detergenti per solubilizzazione: i detergenti che agiscono per solubilizzazione o affinità rimuovono i residui lipoaffini mediante l’inglobamento in micelle. Le principali formulazioni disponibili (latti, tonici, soluzioni acquose) possono essere utilizzate sulla cute acneica senza particolari controindicazioni.
  • detergenti per rimozione meccanica : permettono l’eliminazione dei residui solidi e delle cellule cornee,e favoriscono la comedolisi. Tale gruppo di detergenti comprende sia le maschere a strappo, capaci di rimuovere i residui solidi inglobandoli in sistemi filmogeni, sia gli scrubs, i quali, utilizzando granuli naturali (mica, caolino, talco, silice), granuli sintetici inorganici (ossido di titanio, biossido di zirconio) o organici (politene, nylon, perle di cellulosa), provocano una microabrasione e un effetto cheratolitico superficiale. Il loro impiego andrebbe consigliato due-tre volte/settimana nelle forme con spiccata iperseborrea o comedoniche.

I seboregolatori sono anch’essi molto utilizzati nel trattamento dell’acne, tali prodotti sono disponibili in numerose formulazioni:emulsioni, gel e/o lozioni, contenenti diversi composti tra cui l’acido lattico, il carbossimetilcisteinato di lisina,i derivati degli acidi carbossilici, i derivati dello zolfo, la fitosfingosina, la nicotinamide, la piridossina cloridrato, la piroctone olamina, la serenoa repens, i liposomi e lo zinco.

Non tratteremo in questo articolo delle tante sostanza naturali che possono essere utilizzate come coadiuvanti del trattamento dell’acne , perchè già riscontrate in un precedente articolo ( (http://www.farmacistionline.net/la-fitoterapia-nel-trattamento-dellacne/#), sicuramente potrebbe essere di aiuto l’utilizzo concomitante di cps contenenti : bardana E.S 200 mg, tarassaco E.S 150 mg,viola tricolor E.S 100 mg.

La farmacopea italiana riporta una delle formule più antiche e comuni di unguenti per l’acne con ingredienti: zolfo 16 g, ac.salicilico 4 g, paraffina liquida 10 g, vaselina filante  qb a 100 g.

Tra le preparazioni magistrali più comuni per il trattamento dell’acne che necessitano di prescrizione medica ed il tipo di ricetta è ripetibile vi sono:

1) Lozione di clindamicina 1%: (clindamicina cloridrato 1%, timolo 0,1 %, alcol 96° 20 %, glicole propilenico 10%, acqua distilata qb a 100) Utilizzata per la sua azione antimicrobica (soprattutto sul Propionibacterium).

2) Nicotinammide gel: (nicotinammide 4 g, acqua preservata 93 g, sepigel 305 3 g) Agisce sul’acne essenzialmente come antinfiammatorio.

3) Niacinammide 4 % in gel base carbopol: Aiuta a rimuovere papule e pustole e la loro formazione, da applicare una o due volte al giorno, svolge una buona attività antinfiammatoria

4) Ac. mandelico 5 % lozione-gel: Ottimo nell’acne papulare, comedonico ed in pazienti con pustole infiammatorie

5) lozioni con zolfo colloidale 3 %, ac.salicilico 2 % in soluzioni idroalcolica.

Quindi cari adolescenti, avrete capito che seguendo una terapia personalizzata, scelta dallo specialista in base alle indagini da lui fatte, l’acne giovanile, questa dermatosi così fastidiosa che colpisce molti di voi, passerà senza lasciare traccia!

Sitografia:

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marialuigia.cerulli

Sono nata a Nocera Inferiore (SA) il 26/08/86. Mi sono dapprima diplomata al Liceo Scientifico B.Rescigno di Roccapiemonte (SA) nel giugno 2005 con 100/100, e seguendo la mia passione per la chimica e le scienze mediche ho conseguito la Laurea in Farmacia presso l'Universita degli Studi di Salerno con 110 e lode il 28 ottobre 2010 , durante un tirocinio post laurea la titolare della farmacia avendo visto in me amore per il mio lavoro e molta voglia di imparare, mi ha indirizzata verso importanti corsi da quelli con P.Jager e M .Marcuci a Corciano che ho seguito un intero anno , a quelli di F.Bettiol a Firenze ed altri corsi presso le aziende: Farmalabor a bari, Acef a Fiorenzuola d'arda , Newphargam a Caronno pertusella. Gli argomenti trattati sono stati vari : preparazioni veterinarie, preparazioni per uso umano in capsule,compresse, creme, unguenti geli, fitoterapia e cosmetica, questi ultimi due campi sono stati quelli che mi hanno appassionata di più .Sono stata assunta prima in una farmacia di Napoli come preparatrice e poi presso la Farmacia Tenore di Siano (SA) dove tuttora lavoro . Inoltre, ho vinto nel giugno 2011 il concorso per l'ingresso alla scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera posizionandomi al secondo posto.