“Alimenti per diabetici” conosciamo la patologia

alimenti per diabeticiLa nutrizione rappresenta quel processo fisiologico con il quale un alimento una volta introdotto nell’organismo umano libera con la sua trasformazione le potenzialità che possiede (energetiche, plastiche, protettive), consentendo all’organismo stesso di utilizzarle per le proprie funzioni vitali: accrescimento, mantenimento, riproduzione. Il paziente diabetico deve presentare particolare attenzione alla scelta degli alimenti preferire specialmente gli alimenti per diabetici ma prima di parlare di alimenti consentiti e quelli vietati è importante conoscere la patologia.

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata da iperglicemia, cioè da un aumento di zuccheri nel sangue, causata principalmente da una ridotta o mancata secrezione di insulina oppure dall’insufficienza dell’ormone a normalizzare i livelli della glicemia nel sangue. L’iperglicemia provoca problemi seri anche ad altri organi principali come cuore, reni, occhi ecc…Infatti il diabete si puo’ distinguere in diabete di I tipo insulino dipendente e in diabete di tipo II non insulino dipendente. Spesso pero’ i mancati controlli e il condurre un stile di vita non ottimale, si creano i presupposti per trsformare il tipo II in I, dove ai pazienti non basta stare attenti e/o seguire una terapia farmacologica ma devono iniziare a farsi l’iniezioni di insulina.

Il glucosio è presente normalmente nel nostro organismo e rappresenta la principale fonte di energia per i muscoli e per gli altri organi soprattutto per il cervello. Le regolazione dei livlli di questo importante carburante è possibile solo in presenza di insulina e glucagone pricipalemente. Entrambi prodotti dal pancreas, convivono in un equilibrio, quando il primo di si alza si abbassa la glicemia e si abbassa il secondo che invece stimola la produzione di glucosio, attraverso l’attivazione della glicogenolisi e della lipolisi al contrario dell’insulina. Fisiologicamente, oltre alla questione premordiale si ha fame per l’abbassamento dei livelli di glucosio nel sangue dovuta all’accesso di insulina prodotta a discapito del glucagone. Qui il corpo si trova avanti ad un bivio, la prima strada è quella di mangiare oppure la seconda strada è quella di supportare affinche si avrà una parziale controtendenza temporanea del glucagone che abbaserebbe prima l’insulina per permettere come abbiamo già detto il rilascio di glucosio dal fegato e dai muscoli, mostrando i classici sintomi dell’affaticamento. Infatti il glucagone è detto anche l’ormone della fame per la sua produzione soprattutto a digiuno. Tuttavia, spesso e fisiologicamente è impossibile andare avanti cosi, perchè spesso la sintesi di glucosio non è in grado di soddisfare nell’immediatezza i fabbisogni corpori, perciò si mangia e basta, altrimenti si va incontro a crisi ipoglicemiche che possono anche essere fatali.

Pertanto, il glucosio assorbito con la dieta e riversato nel torrente circolatorio provocando un rialzo della glicemia, quando qust’ultima poi super i limiti, il pancreas secerne una quantita di insulina sufficiente a determinare la regolazione dei livelli glicemici alti raggiunti, riportanto i valori di glucosio pari a (80-100 mg/dl).

Nel diabetico, generalmente, la glicemia non aumenta solo ai pasti, ma anche durante il giorno grazie alla produzione di glucosio da parte del fegato indotta dal glucagone, che in mancanza di insulina che abbassa la glicemia, quest’ultima risulta poi alta. In caso invece di digiuni prolungati il sogetto può avere anche crisi di ipoglicemia; questa è una condizione che generalmente viene percepita dal paziente diabetico specie quando la glicemia scende al di sotto del 50 mg per 100 ml. Questa condizione provoca infatti il rilascio di una serie di ormoni  che, dopo la comparsa di un generale senso di debolezza dovuto alla sofferenza del sistema nervoso centrale, stimolano il corpo a reagire. Si osserva così la comparsa di sintomi come tremori, palpitazioni, pallore. L’Ipoglicemia se non trattata in tempo può condurre al coma ipoglicemico, che compare generalmente quando la concentrazione di glucosio nel sangue scende al di sotto dei 20 mg/dl. Quindi è importantissimo riuscire ad avere l’equilibrio tra ipoglicemia e iperglicemia. Il diabete non controllato può provocare danni a molti organi  (patologia cardiaca, insufficienza renale e retinopatie).

Per dieta ipocaloica s’intende una dieta a basso contenuto calorico dove bisogna tenere monitorato la quantità e la qualità  dei  carboidrati assunti. Assolutamente non devono essere eliminati ma scegliere quelli giusti e nelle giuste quantità. bisogna prediligere carboidrati   a basso indice glicemico  come la fibra quindi ( pane di segale, cereali integrali ecc).

Dal punto di vista nutrizionale i carboidrati vengono distinti in “carboidrati digeribili ” e “non digeribili” come la fibra la quale ha effetti metabolici positivi ; rallenta la digestione degli zuccheri con un minore incremento della glicemia, abbassa i livelli di colesterolo nel sangue, stimola la crescita della flora batterica.  L’apporto di fibra raccomandata è di circa 20g/1000 kcal/die.

Cosa s’intende per indice glicemico(IG); esprime il rapporto in percentuale tra la risposta glicemica indotta da 50g di carboidrati contenuti in un alimento test e quella ottenuta dopo l’ingestione di 50g di carboidrati ( glucosio o pane bianco).

Gli alimenti vengono distinti in alto ,medio, e basso IG. poiche la risposta glicemica dipende non solo dalla qualità dei carboidrati ma dalla quantità. L’indicatore che viene utilizzato è il carico glicemico, dato dal prodotto tra indice glicemico e (n) quantita di carboidrati. Ecco alcuni esempi di alimenti per diabetici.

Alimenti consigliati;

  • preferire pane e pasta integrali
  • utilizzare 3 volte a settimana legumi ( fagioli, ceci, lenticchie)
  • consumare almeno 2-3 porzioni di pesce a settimana
  • preferire carne bianca
  • utilizzo a crudo di olio extravegine di oliva
  • utilizzare 5 porzioni al giorno di frutta e verdura
  • preferire come dolcificante “la stevia “

Alimenti da evitare

  • zucchero
  • marmellata
  • miele
  • primi piatti elaborati
  • frutta sciroppata
  • bibite  zuccherate
  • evitare grassi saturi come burro e  strutto

É consigliabile  prediligere cottura al forno, vapore, griglia e in umido  .

Per il paziente diabetico è molto importante il frazionamento della dieta in piu pasti 2 pasti principali e 4 spuntini, per non avere crisi ipoglicemiche e mantenere costante la curva glicemica, consigliabile anche fare lunghe passeggiate e fare controlli annuali dal medico.

Questa patologia nella società odierna è in forte aumento alcuni studi affermano che stili di vita stressanti; vita sedentaria e alimentazione squilibrata possono incidere nell’aumento della patologia tra la popolazone. Quindi è opportuno che anche le persone non affette da diabete facciano uso di queste poche regole, per prevenire questa patologia, almeno se vi è la componente genetica.

Bibliografia

  • Springer fitoterapia F. Capasso G.Grandolini A.A Izzo
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Filomena Lettiero

nata il 1985. Sono laureata in scienze degli alimenti e nutrizione nel 2013 presso l'universita degli studi di Napoli Federico II (NA) ho svolto Tirocinio per l' ambulatorio di medicina non convezionale presso " Ospedale S.Paolo (Na) nel 2009. Spero di trasmettere le mie passioni le quali sono state arricchite dal mio percorso di studi.