Strategie antistress scientificamente dimostrate…

Lo stress rappresenta una condizione fisiologica riferibile ad una risposta biologica aspecifica del corpo nei confronti di un evento perturbante esterno (stressor).
Questa reazione aspecifica è denominata anche Sindrome generale di adattamento (GAS).
Cosa accade esattamente?
L’organismo reagisce ad un fenomeno ambientale stressante in maniera generica (aspecifica); tale reazione costituisce una  difesa a fini positivi, mirata al mantenimento della sopravvivenza dell’individuo e alla preservazione del suo equilibrio di specie.
In tale accezione lo stress non solo è positivo, ma tanto più assolutamente necessario (eustress).
In condizioni di stress, si verifica una vasocostrizione associata ad un aumento di pressione e frequenza cardiaca; anche la frequenza respiratoria cambia e le pupille si dilatano.
Contemporaneamente vengono mobilitate le riserve di glicogeno con conseguenze a livello metabolico (perdita massa magra) e i livelli di cortisolo aumentano in risposta all’instaurarsi di uno stato infiammatorio.
La componente emozionale gioca un ruolo importante nella presa di coscienza dell’incombenza di un evento stressante. Talamo e sistema limbico inviano i dati elaborati a partire dalla percezione dello stimolo stressorio, alla corteccia cerebrale (dove avviene la completa cognizione del “pericolo”).
Lo stesso evento, alla luce di una percezione individuale, sarà affrontato soggettivamente.

Lo stress positivo dura poco e tende a circoscriversi in sporadici episodi di breve durata. Quando tuttavia lo stato di stress tende a perdurare, a causa di una percezione errata di eventi (di per sé non stressanti) come stressanti, lo stato di alterazione fisiologica si  prolungherà nel tempo (distress), manifestandosi anche con segnali psicosomatici caratteristici: indebolimento del cuoio capelluto, eruzioni cutanee, disturbi gastrointestinali, cadute di emotività, ecc.
Stili di vita frenetici, scorrette abitudini, tentativi spasmodici di conformazione a modelli sociali inarrivabili hanno reso lo stress a pieno titolo il disturbo del secolo, o per lo meno quello con le maggiori implicazioni a carattere sociale.
La scienza corre in aiuto, definendo qualche corretta abitudine da seguire per gestire al meglio le condizioni stressorie  e fornendo qualche utile consiglio per sapersi destreggiare di fronte a questo tipo di situazioni.
antistressMens sana in corpore sano diceva Giovenale.
La prima strategia da seguire  per mantenere il corretto equilibrio è di mangiare correttamente e svolgere regolarmente attività fisica.
E’ scientificamente provato che l’alimentazione sana e lo sport, influiscono considerevolmente sul benessere psicofisico, sul tono dell’umore, oltre a fornire una corretta ossigenazione dei tessuti, prerogativa essenziale ai fini del mantenimento di una corretta attività cerebrale.
Mangiare pere, mele, banane e patate (tutti alimenti ricchi di potassio) si rivela un ottimo escamotage per affrontare adeguatamente una condizione di minaccia stressoria. Il potassio è infatti determinante per preservare la salute del complesso sistema neuropsicologico umano e si configura come un potente antistress.
Le patate sono una fonte di vitamina B6, supplemento necessario per un sistema nervoso in salute e per uno stato d’animo equilibrato ed inoltre favoriscono la produzione del GABA (sedativo endogeno) ad azione antistress.

D’altro canto, camminare in riva al mare o al parco può aiutare a distendere mente e spirito, grazie alla liberazione di endorfine, sostanze endogene che contribuiscono a ridurre i livelli di ormoni dello stress nell’organismo.

E ancora, chi non ha mai provato a scaricare la tensione ascoltando della buona musica?
Bene, oggi si sa che questa abitudine assolutamente semplice e alla portata di tutti, ha in realtà un elevato potere terapeutico antistress scientificamente accreditato: purchè rispecchi il gusto soggettivo infatti, la musica è in grado di stimolare il rilascio di dopamina ed altri neurotrasmettitori del buon umore e di regolarizzare i valori pressori.
Anche respirare correttamente è  indispensabile ai fini dell’allontanamento delle situazioni di stress; in questo lo yoga insegna: l’attività meditativa permette di allontanare il pensiero  dall’evento psicologico stressante e permette inoltre di  valutare la situazione su un piano più oggettivo, aiutando a considerarla per quella che è e non più per quello che emotivamente si pensa che sia.
L’importanza dei baci. Baciare è un potente antistress: a dirlo è una ricerca del Lafayette College (Pennsilvanya). Durante un bacio appassionato infatti, vengono rilasciate le già menzionate endorfine, sostanze  in grado di migliorare il tono dell’umore e di provocare un senso di rilassamento generalizzato. Il bacio inoltre abbassa i livelli di cortisolo ed alza i livelli di ossitocina, ormone del benessere e della socialità.
Infine, ridere. Ridere rappresenta un ottimo rimedio contro ansia e stress, lo conferma la scienza. Quanto più la risata è spontanea, tanto più provoca una caduta dei livelli di tensione e genera una prominente sensazione liberatoria a livello di organi e funzioni corporee.
Ridere “di cuore”:

  • Induce normalizzazione della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca, riducendo il rischio di infarto e patologie cardiache.
  • Genera un senso di rilassamento, comprime il diaframma e favorisce il completo svuotamento dei polmoni, aumentando i livelli di ossigeno nel sangue.
  • Stimola le difese immunitarie, potenzia l’azione dei linfociti C, bilanciando gli effetti immunodepressivi indotti dallo stress.

Ecco che quindi essere di buon umore diventa il regalo più utile che ci si possa fare.

In battuta finale, occorre dire che il vero benessere  parte da una scelta interiore di armonia e cura di sé e della propria vita. Il mancato ascolto di sé influisce pesantemente sui livelli di stress. Fare sempre attenzione al proprio linguaggio ed ai propri pensieri: pensieri e parole sono forme molto potenti di energia, in grado di definire la realtà circostante. Nutrirsi di positività e risvegliare i propri talenti! In tutti i casi, la vera realizzazione  sta nel valorizzare le proprie qualità,  indipendentemente dai giudizi esterni.

Bibliografia:

  • Im ML, Lee JI. Effects of the art and music therapy on the depression and cognitive function of elderly. Technol Health Care,2014.
  • Wendy Hill, C.Wilson. Affairs of the lips: Why we Kiss. Lafayette College (Pennsilvanya) 2008.
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Antonella Foderaro

Classe 1988. Maturità classica. Laurea specialistica in Farmacia conseguita presso Alma Mater Studiorum - Università di Bologna. Appassionata di farmacologia, chimica, nutraceutica e cosmetica. Lavora in farmacia in qualità di farmacista.