Il Succo di Aloe, Sappiamo davvero Cos’è!

aleo_vera_succoBasta fare una piccola ricerca su internet sull’aloe e ci si trova davanti una marea di prodotti e siti che promuovono informazioni utili o meno sull’aloe vera e sulle sorelle Curacao, Barbados ecc … Quello che colpisce è il fatto che pochi parlano degli estratti essiccati e dell’affidabilità dei prodotti in commercio, mettendo sotto esame gli effetti proclamati e quelli conclamati di questa pianta originariamente africana…

Quindi, numerosi sono i siti che scrivono sulle proprietà del gel e del succo di aloe vera, forse per la presenza sul mercato di numerosi prodotti che contengono questi estratti. Tuttavia, nessuno parla del succo di aloe vera essiccato ritenuto insieme al gel di aloe le uniche forme “botaniche” riconosciute dall’organizzazione mondiale della sanità (OMS). Esso per l’appunto, non va confuso con Aloe Vera Gel, che è il gel mucillaginoso ed incolore che si ricava dalle cellule parenchimatiche delle foglie. Magari su quest’ultimo si potrebbe proporre un’altro articolo interessante in una prossima puntata ;)! Il succo di aloe vera essicato, invece, è quel succo solidificato proveniente dalle cellule del periciclo e del parenchima fogliare adiacente che cola spontaneamente quando si pratica un’incisione sulle foglie e che viene lasciato essiccare, con o senza l’ausilio del calore.

Il succo di aloe essicato viene commercializzato in polvere di colore che va dal bruno-giallastro al bruno-rossastro con un odore caratteristico alquanto sgradevole e sapore leggermente acre, nauseabondo e molto amaro. Esso rappresenta il precursore di molte preparazioni come quelle vendute con il nome di succo di aloe vera. Sorpresi! “ma quindi tutti i succhi che si trovano in commercio di aloe vera, non sono proprio freschi?”, potete chiedermi. In pratica, tutte i produttori che mettono sul mercato prodotti a base di aloe vera destinati ad un uso orale, devono passare attraverso la procedura dell’essiccazione per ottenerne la polvere poichè esistono in una fase successiva numerose procedure e diversi saggi di controllo di qualità per prevenirne le varie e possibili intossicazioni e reazioni allergiche. Inoltre, bisogna vedere quanto viene recepito al livello locale ed internazionale delle varie direttive dell’OMS. Questo fa in modo che si vengono a creare delle diversità di normative tra i paesi produttori e commercilizzanti come nel caso dell’importazione di semi-lavorati dall’estero e il completamento dell’assemblaggio in territori locali che percepiscono le direttive diversamente. Secondo un rapporto della stessa OMS, l’aloe che viene usata a scopi commerciali, proviene da Aruba, Bonaire, Haiti, India, Sudafrica, Stati Uniti e Venezuela, quindi vi lascio immaginare…La mia personale raccomandazione a questo punto dato che non metto la mano sul fuoco sulla credibilità di molti prodotti, è quella di acquistare prodotti certificati anche se pure qui molte volte viene il dubbio, ma è come un dogma o ci credi oppure no!

All’aloe vengono associati molti benefici sul benessere e l’equilibrio corporeo. I succhi in commercio sembrano avere anche molti effetti, ma è davvero cosi o solo è una leggenda? Vediamo insieme! La medicina popolare suggerisce l’utilizzo del succo di aloe nel trattamento della dermatite seborroica, delle ulcere peptiche, della tubercolosi e delle infezioni fungine e nella riduzione della glicemia. Ottimo, ma tutto questo per la scienza è: “parole parole parole soltanto parole” poiche non esistono dati scientifici che supportano tali effetti. Eseguendo diverse ricerche, la vera scoperta è stata quella che la farmacologia attribusce al succo di aloe soltanto un effetto anti-stipsi poichè quest’ultima è avvalorata da dati clinici. Infatti, L’azione lassativa dell’aloe è dovuta soprattutto ai glicosidi 1,8-diidrossiantra-cenici, aloina A e B. L’aloina A e B, non assorbite nell’intestino tenue, vengono idrolizzate nel colon dai batteri intestinali e quindi ridotte a metaboliti attivi (il principale metabolita attivo è l’aloe-emodina-9-antrone) che esercitano un’azione stimolante ed irritante sul tratto gastrointestinale. Di solito, l’effetto lassativo del succo di aloe si osserva solo 6 ore dopo la somministrazione orale, anche se talvolta bisogna attendere addirittura 24 ore o ancora di più.

L’aloe sottoforma di succo presenta diverse contraindicazioni, reazioni avverse e interazioni farmacologiche con altri farmaci. Come per altri lassativi e si raccomanda l’assunzione con molti liquindi monitorando l’equilibrio elettrolitico per evitare di andare incontro a condizioni patologiche o di peggiornarne altre. La dose individuale corretta è il quantitativo minimo necessario per produrre feci soffici. Come lassativo per adulti e bambini  di età superiore ai 10 anni, sono sufficienti 0,04-0,17 g di succo essiccato pari a 10-30 mg di idrossiantrachinoni al giorno, oppure 0,1 g in un’unica somministrazione serale. Nei bambini di età inferiore invece è controidicata e si raccomanda ai genitori di parlarne prima con il proprio pediatra.

Al di là della leggenda o della realta dei suoi effetti, la metaanalisi svolta ha messo in luce, l’importanza delle etichette e delle certificazioni che un prodotto a base di aloe deve avere e soprattutto come  bisogna assumere il succo di aloe facendo molta attenzioni se vi sono altri problemi patologici oltre la stipsi e ai dosaggi individuali corretti qualora il quadro clinico presenta solamente un stipsi locale non correllata ad altre patologie. In questo caso, meglio lasciare un professionista della salute decidere e evitare terapie fai da te!

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Ragheb El Assouad

Farmacista Italo-Sirano esperto di digital marketing farmaceutico. Credo molto nel potenziale nelle informazione medica digitale nel migliorare l'efficacia dei servizi del sistema sanitario. Offro soluzioni alternative a chi ne ha bisogno.