Sindrome Premestruale: Cause, Sintomi e Rimedi…

sindrome premestrualeGonfiore addominale, ritenzione idrica, acne, tensione mammaria, dolori alla schiena e all’addome, rigidità muscolare, caviglie gonfie, irritabilità, un maggior bisogno di cibi dolci o salati, repentini cambi di umore, aggressività, scarsa concentrazione, stato ansioso, insonnia ecc ecc…Sono oltre 150 sintomi che compongono il quadro di una patologia, spesso non riconosciuta come tale, che affligge per diversi giorni ogni mese quasi la metà delle donne in età fertile. Si tratta della sindrome premestruale, che nella sua miriade di manifestazioni colpisce sia la sfera fisica, sia quella psichica, arriva ad essere in diversi casi anche invalidante.

Le cause non sono del tutto note. Per molto tempo è stata presa in considerazione la teoria dell’iperestrogenismo, vale a dire un rialzo dei livelli degli estrogeni nel sangue. Diversi studi scientifici hanno evidenziato che le donne che consumano più dolci sembrano maggiormente soggette alla sindrome premestruale e che il rischio risulta accresciuto anche con il consumo di bevande contenenti caffeina.

Data la molteplicità dei disturbi, non esiste un’unica cura, ma sono possibili diversi livelli di intervento. Uno dei modi più semplici per favorire la riduzione dei sintomi è l’assunzione giornaliera di:

1.    Vitamina B6 (piridossina), una vitamina idrosolubile. Si trova soprattutto nei pesci di mare, nelle uova, nel latte, nei cereali integrali, nei formaggi, nelle patate, negli spinaci, fagioli, piselli, carote, nel lievito di birra, nelle prugne, nelle banane, cioccolato, germe di grano, avocado. E’ stata sopranominata la vitamina della donna perché è in grado di alleviare il dolore al seno, il mal di testa, diminuire la ritenzione idrica e gli sbalzi di umore. La somministrazione aggiuntiva di preparati contenenti questa vitamina ha fatto registrare, in uno studio, una diminuizione dei disturbi di tipo ansioso nell’84% dei casi.
2.    Magnesio: dagli studi è emerso che spesso la sindrome premestruale è associata alla carenza di magnesio. Nelle donne, la presenza di magnesio nel sangue è sottoposta al controllo del progesterone, (che produce una ritenzione del minerale) e degli estrogeni, che invece ne favoriscono l’eliminazione. Per di più, nella fase premestruale possono prodursi, come risposta allo stress, maggiori quantità di corticosteroidi, che aggravano la carenza del magnesio. L’integrazione di questo minerale aiuta a ridurre i sintomi. La dose giornaliera raccomandata è di 300 mg.
3.    Estratti di Agnocasto (Vitex agnus castus), una pianta medicinale in assoluto la più utilizzata e più studiata come rimedio specifico per la sindrome premestruale. Si tratta di una verbenacea, la cui droga è costituita dai frutti maturi contusi; contiene una piccola percentuale di olio essenziale, è ricca in flavonoidi (casticina, vitexina, isovitexina ecc) e glicosidi iridoidi (aucubina, agnoside). L’attività biologica più importante sembra si esplichi a livello del lobo anteriore dell’ipofisi: in particolare l’estratto di Agnocasto, con meccanismo dopaminergico (stimolo sui recettori D2), riduce in vivo la secrezione di prolattina, stimola la produzione di LH, induce la secrezione di FSH, presenta effetti antiestrogenici e aumenta la secrezione di progesterone stimolando la formazione del corpo luteo. La posologia consigliata nel trattamento della sindrome premestruale dalla organizzazione mondiale della sanità’ e’ di 20mg al giorno. Inoltre sono disponibili in commercio diverse formule idroalcoliche contenti l’estratto come le tinture madre e gli estratti acquosi. Il suo uso è sconsigliato in gravidanza e durante l’allattamento.

Quindi, seguire il più possibile un’alimentazione vegetariana, che contribuisce a mantenere bassi i livelli di estrogeni; ridurre l’introduzione di grassi e di zuccheri; diminuire la quantità di sale in cucina, eliminare la caffeina. Aumentare il consumo di alimenti contenenti soia e di frutta e verdura per beneficiare del loro contenuto in vitamine e sali minerali, aiutandoci così a tenere sotto controllo i fastidi periodici della sindrome premestruale.

Bibliografia:

  • Upton R, ed. Chaste tree fruit, American herbal pharmacopoeia and therapeutic compendium. Santa Cruz, CA, American Herbal Pharmacopoeia, 2001.

Sitografia:

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Adriana Prifti

Mi chiamo Adriana Prifti sono laureata nel 2008 al corso di laurea in Informazione Scientifica del Farmaco e nel 2012 al corso di laurea in Farmacia. Attualmente sono iscritta al Master di secondo livello in Medicina Integrativa con indirizzo Fitoterapia Clinica. Sono appassionata e specializzata in dermocosmesi. A tutti coloro che leggeranno i miei articoli, mi auguro di trasmettere non solo la mia passione per i rimedi naturali, ma anche e sopratutto il mio amore nel contribuire ad aiutare le persone a riacquistare la salute e il benessere.