Radice Di Liquirizia, Effetti Da Non Dimenticare!

liquirizia-le-proprieta-benefiche-per-la-salute-2Quando utilizziamo il termine liquirizia possiamo riferirci alla radice, all’intera pianta, ai prodotti che sono con essa aromatizzati. Gli estratti di liquirizia vengono impiegati nei prodotti alimentari e erboristici e/o farmaceutici che è possibile trovare in commercio in diverse forme a secondo della necessità di impiego. Di recente è stata anche introdotta in alcuni piatti di cucina da chef importanti, rendendoli altamente digeribili…

Dalla radice di liquirizia e dagli stoloni spesso vengono masticati oppure si può estrarre un succo, di colore nero e dal sapore dolce che viene successivamente lavorato e rielaborato a seconda delle necessita’ d’uso ed impiego. Infatti esistono numerose forme in commercio come i bastonicini o le stecche, la polvere e le caramelle.
I bastoncini, lunghi circa 10 cm vengono utilizzati sia per aromatizzare alcune bevande come te’ e tisane sia da coloro che vogliono smettere di fumare che li utilizzano per sostituire la gestualità della sigaretta. La polvere, viene utilizzata per la preparazione di cibi e liquori e forme farmaceutiche tra cui le caramelle che spesso usate contro il mal di gola oppure come rinfrescanti del cavo orale, un’altro motivo per il quale essa viene classificata in dolce e pura. Con “liquirizia dolce” si intendono la liquirizia con zuccheri ed edulcoranti aggiunti, il cui potere calorico è di circa 350 calorie per 100 grammi; con “liquirizia pura”, invece, si intende la liquirizia senza zuccheri aggiunti, il cui potere calorico è inferiore a 150 calorie per 100 grammi. Il suo gusto amaro puo’ piacere o meno e l’aggiunto di edulcoranti potrebbe essere il rimedio pefetto, ma attenzione alla linea, meglio a questo punto utilizzarla diversamente, no?!

La radice di liquirizia vanta di avere un uso particolare in tutte le culture del Mediterraneo. Sono diversi i popoli che l’hanno resa celebre inserendola all’interno delle loro ricette culinarie sia di tipo dolce che salato. Inoltre consapevoli delle sue propieta’ gastro protettive e digestive, recentemente alcuni chef hanno rispolverato numerose ricette culinarie, in quanto si accosta anche bene con il pesce e i frutti di mare, poiché inoltre ne esalta il sapore; ma anche con al carne di maiale e le verdure.

Al suo interno troviamo sostanze quali la glicirizzina, l’acido glicirretico, flavonoidi, olii volatili, saccarosio, amminoacidi che rapppresentano il suo fitocomplesso. In particolare la glicirizzina e l’acido glicirretico presentano proprietà antinfiammatorie. Caratteristiche sfruttate anche in medicina contro il mal di gola e l’ulcera da FANS e nella prevenzione della tossicità epatica dovuta all’assunzione multipla di farmaci.

Nonostante i vari benefici pero’ l’uso della liquirizia deve essere sempre moderato ed evitato in casi di problemi cardio-circolatori a causa dell’effetto ipertensivo provocato dallo stesso acido glicirretico, che inibisce la reazione enzimatica responsabile della trasformazione del cortisolo in cortisone, provocando di conseguenza il riassorbimento del sodio, ritenzione idrica e potassiuria.

Quindi al di là delle diverse forme in commercio presenti e alla diverse modalita’ estrattive utilizzate, ci sono dei pro e dei contro circa l’utilizzo della radice di liquirizia. Il mio consiglio è di non rinunciare al piacere e al benessere che derivano dall’assunzione di tale radice, ma di stare attenti alla quantità, in quanto anche i classici bastoncini, scagliette, caramelle non sono esenti dagli effetti indesiderati.

Bibliografia:

  • “Fitoterapia: impiego razionale delle droghe vegetali”, F. Capasso, G.Grandolini, A. Izzo. Springer
  • “Interazioni tra erbe, alimenti e farmaci”, F.Fiorenzuoli. Tecniche Nuove
  • Licoirice-induced hypertension and syndromes of apparent mineralcorticoides excess, Walker BR, Edwards CR.
  • Endocrinol Metab Clin North Am. 1994; 23:359-377

Sitografia:

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Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.
  • Daniela Vitiello

    Aggiungo che la liquirizia non deve essere consumata nelle donne in stato interessante, poiché la glicirizzina potrebbe attraversare la placenta e danneggiare il feto. Ovviamente è sempre la dose che ne fa il veleno! Un consiglio personale: se avete abbondato nel consumo, ve ne accorgerete da un improvviso mal di testa! Quindi, saprete quando smettere! 😉