Macchie bianche sulla pelle: cause e possibili trattamenti

macchie bianche pelleDifficile non notare le macchie bianche della pelle soprattutto durante l’estate, quando tutto il corpo si abbronza tranne in alcuni punti di  gambe, mani, avambracci o altre zone. Le macchie chiare della pelle sono il risultato di una ipopigmentazione della parte che risulterà in contrasto cromatico con il normale colorito della propria pelle. L’ipopigmentazione è quasi sempre un processo correlato ad infezioni fungine o a patologie a carattere multifattoriale e con spiccata componente autoimmunitaria. Infatti, tra le più note patologie che causano macchie bianche sulla pelle, ci sono la vitiligine, la pityriasi versicolor, la pityriasi alba e  la ipomelanosi guttata idiopatica. A seconda del tipo di patologia ci sarà un trattamento specifico di cui parleremo di seguito.

Quindi per individuare un terapia bisogna diagnosticare la patologia, seppure si tratti sempre di macchie bianche sulla pelle, l’occhio esperto le distinguerebbe per alcune differenze; nel caso della pitiriasi alba le macchie non si presentano completamente bianche come la vitiligine e la superficie centrale  è desquamante, molto più simili le macchie causate dalla vitiligine e dalla pitiriasi versicolor, in entrambi i casi pruriginose, analisi più accurate consentono la diagnosi di pitiriasi versicolor (es.la pelle può essere vista con la lampada di Wood se apparirà gialla si tratterebbe di pitiriasi versicolor).

La terapia per risolvere o ridurre l’estensione delle macchie quindi dipenderà dal tipo di problema, nel caso della vitiligine che è una malattia a carattere autoimmunitario la terapia più utilizzata è quella detta “PUVA” associazione tra psoraleni (sostanze naturali ottenute da piante) ed UVA, in alcuni casi anche il trattamento con raggi UVB può essere utile, così come l’utilizzo di creme a base steroidea.

Nel caso invece della pytiriasi versicolor o “fungo di mare” , così chiamata perchè proprio con l’esposizione al sole queste macchie diventano più evidenti,  poichè la causa è l’infezione da parte del fungo Malassezia,  è necessaria una terapia con antimicotici topici contenenti chetoconazolo 1-2%, tioconazolo allo 0,5-1%, questi prodotti esistono sottoforma di creme o preferibilmente mousse e soluzoni se le zone da trattare sono estese, il medico deciderà inoltre, se  è necessaria una terapia sistemica con antimicotici per uso orale, può essere necessario l’utilizzo di detergenti contenenti zinco piritione e lattoferrina (che interferisce con il metabolismo del fungo Malassezia)  e basse concentrazioni di acido salicilico per favorire la desquamazione delle chiazze.

La pitiriasi alba , è invece molto più comune nei bambini e si manifesta con chiazze bianche e secche a volte risolvibili anche con il solo utilizzo di creme idratanti e l’utilizzo di una protezione solare che aiuti a minimizzare la differenza di colorazione con la pelle circostante. Infine, la ipomelanosi guttata idiopatica, si presenta in genere in donne con età superiore ai 40 anni,  è dovuta ad un danno cronico ai melanociti in seguito all’eccessiva esposizione solare, si presenta con piccole macchie bianche e tonde, la malattia non guarisce ma si attenua di inverno per riaccentuarsi dopo nuove abbronzature, è necessario utilizzare alte protezioni, purtroppo non esistono cure.

Oltre ai possibili approcci terapeutici già descritti, vi sono le preparazioni galeniche magistrali personalizzate a seconda del tipo o della gravità del problema, le più utilizzate sono quelle per il trattamento della vitiligine, in particolar modo quelle alla kellina che necessitano di ricetta medica ripetibile quindi validità sei mesi, la kellina ottenuta dalla pianta Amni visnaga, la composizione della crema più richiesta è la seguente:

  • kellina 2-4 g
  • glicerolo 23 g
  • paraffina liquida 25 g
  • fattylan  10 g
  • acqua preservata qb a 100

E’ stato dimostrato che la kellina ha una efficacia paragonabile a quella degli psoraleni nel trattamento della vitiligine, solo che l’uso cosmetico di psoraleni è formalmente vietato (Allegato II,  Direttiva CEE) tranne i tenori normali contenuti nell’olio di bergamotto, infatti molto utilizzato nei prodotti abbronzanti al fine di accentuare , accelerare e prolungare l’abbronzatura, così come l’olio di iperico.

Gli approcci terapeutici possibili quindi sono tanti, sicuramente è importante indagare sulla causa della ipopigmentazione cercando una terapia adeguata e seppure le macchie bianche della pelle in alcuni casi siano difficili da debellare , è possibile non farle diventare così evidenti soprattutto d’estate sia con una giusta terapia che ne riduca l’estensione, sia utilizzando una protezione molto alta che ridurrebbe comunque il rischio di eritemi che sono molto frequenti proprio in queste zone del corpo ipopigmentate!

Bibliografia:

  • Manuale delle preparaziodi galeniche di F.Bettiol, tecniche nuove;
  • Chimica e tecnica cosmetica 2000 di G.Proserpio, Sinerga
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marialuigia.cerulli

Sono nata a Nocera Inferiore (SA) il 26/08/86. Mi sono dapprima diplomata al Liceo Scientifico B.Rescigno di Roccapiemonte (SA) nel giugno 2005 con 100/100, e seguendo la mia passione per la chimica e le scienze mediche ho conseguito la Laurea in Farmacia presso l'Universita degli Studi di Salerno con 110 e lode il 28 ottobre 2010 , durante un tirocinio post laurea la titolare della farmacia avendo visto in me amore per il mio lavoro e molta voglia di imparare, mi ha indirizzata verso importanti corsi da quelli con P.Jager e M .Marcuci a Corciano che ho seguito un intero anno , a quelli di F.Bettiol a Firenze ed altri corsi presso le aziende: Farmalabor a bari, Acef a Fiorenzuola d'arda , Newphargam a Caronno pertusella. Gli argomenti trattati sono stati vari : preparazioni veterinarie, preparazioni per uso umano in capsule,compresse, creme, unguenti geli, fitoterapia e cosmetica, questi ultimi due campi sono stati quelli che mi hanno appassionata di più .Sono stata assunta prima in una farmacia di Napoli come preparatrice e poi presso la Farmacia Tenore di Siano (SA) dove tuttora lavoro . Inoltre, ho vinto nel giugno 2011 il concorso per l'ingresso alla scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera posizionandomi al secondo posto.
  • Giuseppe

    L’argomento è stato trattato in modo professionale e lineare in tutti i suoi aspetti: fisiologico, patologico e galenico. Utile articolo per chi, in breve, vuole avere una panoramica del problema e i relativi rimedi. Complimenti infine per la citazione della preparazione a base di kellina, spesso ingiustamente dimenticata dalla letteratura e che in molti casi è risolutiva per piccoli e medi casi, evitando l’uso degli psoraleni.