Linguaggio del corpo secondo la teoria di Wilhelm Reich.

Esiste una connessione tra i nostri stati d’animo e la postura che assumiamo inconsciamente?  Secondo Wilhelm Reich  (medico scienziato nato e vissuto a cavallo tra la fine del 1800 e il 1900), sì e non solo, infatti tali posture sono direttamente collegate ad un blocco nell’energia vitale, che limita fortemente la libera espressione emotiva della persona.

La formazione medica di Reich e le sue successive ricerche in ambito psicanalitico, stimolarono la sua mente eclettica a soffermarsi sullo studio dell’energia cosmica che permea ogni essere, la forza creatrice primaria che lui definì “Orgone, od energia orgonica”. Il movimento o flusso di questa energia all’interno dell’essere umano, è strettamente correlato con le emozioni.

ReichOsservando il carattere manifestato nelle diverse persone a seconda del passato educativo a partire dall’infanzia (consideriamo anche l’ambiente familiare restrittivo tipico del suo tempo), Reich riuscì a scoprire il collegamento esistente tra la costrizione emotiva, ovvero l’impedimento nell’esprimere completamente il proprio essere, e l’accumularsi di energia orgonica bloccata all’interno delle varie aree del corpo, fino a creare delle zone di forte tensione definite “corazze caratteriali”. A partire dalla collocazione di tali corazze, è dunque possibile dedurre quale sia l’ambito in cui la persona ha maggiormente subito la costrizione e di conseguenza manifestato delle resistenze.

Vi sono alcune zone ricorrenti in cui si riscontrano facilmente blocchi muscolari e posturali, che vengono così a rappresentare dei “serbatoi” di energia vitale trattenuta. Occhi e testa sono il primo segmento, seguiti dalla zona mandibolare, dalla gola e area del collo, torace/cuore, diaframma, addome ed infine area pelvica. Ognuna di queste zone o “segmenti”, è la rappresentazione somatica simbolica di un’emozione trattenuta. Solo riuscendo a liberare queste forze intrappolate, la persona può raggiungere la piena espressione creativa di sé.

Osservati in quest’ottica, alcuni dei sintomi più diffusi, come il mal di schiena lombare, la cervicalgia o il sempre più diffuso bruxismo, non sembrano più nati dal nulla, ma diventano il messaggio fisico attraverso cui l’inconscio cerca di rendere manifesto il disagio nascosto.  Infatti emozioni potenti quali la rabbia e la paura, o duraturi come il senso di frustrazione, generano gradualmente modificazioni nella chimica del corpo, nella postura, e quindi nel tipo di malattie a cui la persona aprirà l’accesso. Facendo un percorso a ritroso, è possibile risalire al vissuto emotivo precedente, portandolo prima al livello della consapevolezza, che è il passo iniziale; successivamente, rivolgendosi ad un operatore olistico, verrà trovato il metodo più adatto per sbloccare e liberare l’energia.

Reich giunse forse troppo presto per le menti della sua epoca, non ebbe infatti grande fortuna e subì le persecuzioni da parte dei colleghi medici, morendo etichettato come “eretico”, tuttavia i suoi studi hanno lasciato una traccia su cui molti studiosi successivi hanno camminato: un esempio tra questi Alexander Lowen, il creatore della Bioenergetica. Ma non solo, infatti ormai anche nella medicina ufficiale alcune malattie gravi come il cancro, sono spesso state associate a stati di forte stress protratti nel tempo, segno che il filo che lega mente, spirito e corpo, non è più solo un concetto spirituale ed astratto, ma una base su cui costruire una parte della ricerca medica futura.

The following two tabs change content below.

Ada Di Lecce

Classe 1983. Laureata in "Scienze erboristiche" alla Facoltà di Farmacia "Federico II" nell'ottobre 2009 e successivamente in "Scienze degli alimenti e nutrizione". Nutro gran passione per il magico mondo delle erbe.