Ganoderma Lucidum Bufala o No?

ReishiI funghi sono importantissimi componenti dell’ecosistema. Sono abbondanti in ogni ambiente naturale. Anche se esistono molte malattie vegetali, animali e umane riconducibili ai funghi, tuttavia alcuni di essi sono estremamente utili all’uomo. Sono spesso alimenti dalle straordinarie proprietà protettrici dell’organismo, note da tempo come il caso dei funghi Shitake (Lentinula edodes) e Maitake (Grifola frondosa) non solo per le loro qualità gastronomiche e organolettiche, ma anche per le proprietà antivirali, antiossidanti, immunostimolanti, ecc. Tuttavia, tra tutti i funghi usati in medicina, sopratutto in quella orientale, quello più noto, ma anche più interessante dal punto di vista farmacologico e scientifico, è senza dubbio il Reishi.

Impiegato da millenni, conosciuto anche come Ganoderma lucidum o Ling Zhi, che significa “fungo miracoloso”, legato all’idea di immortalità, di elisir di lunga vita, attualmente viene prescritto in diversi paesi nel mondo in innumerevoli ricette per i più svariati disturbi. Si trova in commercio come integratore alimentare per il consumo regolare di 0.5-1 gr al giorno sottoforma di tisane, compresse o capsule contenenti la polvere che deriva dall’essiccazione del prodotto.

Tuttavia, ci sono correnti di pensiero che lo considerano la panacea di tutti i problemi di salute ed altri no. Un discorso che accade spesso quando si tratta di medicina orientale, le opinioni sono sempre opposte, c’è chi ne sostiene le causa di validità e chi invece, è più scettico e assolutamente contrario che la scredita a favore della la medicina occidentale e la farmacologia tradizionale considerano il ganoderma Lucidum bufala.

Andando a fare una breve analisi sulle proprietà più importanti, il Reishi o Ganoderma lucidium contiene numerosi principi attivi e fitocomplessi quali i polisaccaridi (molecole complesse di zuccheri), chiamati beta – glucani. Questi capaci di legarsi a specifici recettori presenti sulla membrana cellulare dei macrofagi stimolano l’attività dei macrofagi, incrementandone la fagocitosi, ossia la capacità di inglobare e distruggere batteri (Gram +/-), virus e funghi. Inoltre incrementa la produzione di sostanze dotate di azione stimolante specifica sul sistema immunitario, come l’interleuchina 1 beta (IL1Beta), l’interleuchina 6 (IL6), l’interleuchina 8 (IL8), l’interleuchina 10 (IL10) e l’interleuchina 12 (IL12). Inoltre, i beta-glucani attivano anche le cellule Natural Killer (NK), che sono dei linfociti capaci di distruggere le cellule tumorali e le cellule infettate; e di stimolare l’attività dei macrofagi attraverso la produzione di gamma interferone. Oltre ai beta-glucani sono presenti altre sostanze come l’adenosina, i triterpenoidi e l’acido ganoderico che prevengono  l’arteriosclerosi, le malattie cardiache, gli ictus e l’alta pressione. In aggiunta, il contenuto in polifenoli, flavonoidi, vitamina C, vitamine del gruppo B, A ed E, minerali calcio, fosforo, ferro, germanio aiuta a prevenire i danni causati dai radicali liberi e promuovere l’ossigenazione cellulare che combatte gli effetti dell’invecchiamento cellulare. Infine, studi in vitro, hanno dimostrato un significativo effetto ipoglicemizzante del Reishi. Queste proprietà sono in gran parte dovute ai polisaccaridi noti come Ganoderani A, B, e C. Tale effetto, si esplica attraverso l’aumento dei livelli di insulina, stimolazione dell’utilizzazione periferica di glucosio e la stimolazione del metabolismo epatico del glucosio.

Insomma ci sono trent’anni di ricerca in Cina, Giappone, Stati Uniti e Regno Uniti, e centinaia di lavori scientifici pubblicati hanno attribuito al Ganoderma Lucidum oltre 150 proprietà benefiche. Forse non è certo corretto definirlo una panacea per tutti i mali, ma i dati sulle sue proprietà terapeutiche sono accuratamente documentati da lavori scientifici, sia in vitro che in vivo. Quindi alla domanda posta nel titolo dell’articolo a questa punto, e’ evidente quale e’ la mia risposta, siete d’accordo oppure no?!

Bibliografia:

  • Rebecca Wood, “New Whole Foods Encyclopedia”;
  • Phyllis A. Balch, ”Prescription for Dietary Wellness”;
  • Albert Leung, un PhD, “Better Health with (Mostly) Chinese Herbs and Food”; 
  • Ray Sahelia, “Mind Boosters”.
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Adriana Prifti

Mi chiamo Adriana Prifti sono laureata nel 2008 al corso di laurea in Informazione Scientifica del Farmaco e nel 2012 al corso di laurea in Farmacia. Attualmente sono iscritta al Master di secondo livello in Medicina Integrativa con indirizzo Fitoterapia Clinica. Sono appassionata e specializzata in dermocosmesi. A tutti coloro che leggeranno i miei articoli, mi auguro di trasmettere non solo la mia passione per i rimedi naturali, ma anche e sopratutto il mio amore nel contribuire ad aiutare le persone a riacquistare la salute e il benessere.