Sudorazione eccessiva o iperidrosi: trattamenti

AerosolCattivo odore, alone sotto le ascelle, aumento della sudorazione , questi gli inconvenienti dell’aumento della temperatura, che in alcuni casi può creare imbarazzo, così la gran parte della popolazione soprattutto in questo periodo dell’anno ricorre ai deodoranti antitraspiranti ed astringenti, ma talvolta, questi da soli,  non sono sufficienti, come nel caso di iperidrosi che scientificamente è definita come una eccessiva secrezione di sudore da parte delle ghiandole eccrine che supera i 100 mg di sudore per cm2 per minuto.

Il sudore è costituito principalmente da acqua , ma esso contiene anche proteine, grassi, ammoniaca, ioni ferro e delle sostanze volatili, il cattivo odore che si associa alla ipersudorazione è dovuto a fenomeni di decomposizione batterica del secreto. Il sudore serve a regolare la temperatura corporea e costituisce, inoltre, un film idrolipidico che ricopre la pelle e la protegge oltre a mantenerla idratata, è prodotto sia dalle ghiandole apocrine che eccrine presenti per tutta la superficie corporea, alterazioni di queste secrezioni portano alla iperidrosi.

Nel caso di iperidrosi e soprattutto di sudorazione eccessiva, l’unico test che consente di capire se un soggetto ha un problema di iperidrosi è il test alla ninidrina anche se per la maggior parte delle volte  bastano dati anamnestici. L’iperidrosi può essere definita “essenziale” o primaria che insorge già in età giovanile, senza cause specifiche o può essere secondaria ad alcune patologie come l’ipertiroidismo.

Esistono diversi trattamenti per l’iperidrosi più o meno invasivi.

Un approccio meno invasivo consiste nell’utilizzo di deodoranti astringenti, in particolar modo quelli contenenti i sali di alluminio , che agiscono inducendo la precipitazione delle proteine dei dotti delle ghiandole sudorali con l’ostruzione temporanea del dotto stesso. La ghiandole non potendo più emettere il sudore in superficie si disattiva temporaneamente. Il ph molto basso della soluzione con i sali di alluminio, la rendeva irritante, per questo, in seguito, si prepararono delle soluzioni tamponate, si  iniziarono ad utilizzare anche i sali di zinco e poi di zirconio che negli anni 80 furono severamente vietati dalle autorità sanitarie. Sugli stessi sali di alluminio, ci sono stati non pochi dibattiti sulla potenziale cancerogenicità, visti gli aumenti di tumori al seno localizzati in prossimità delle ascelle in donne che ne facevano largo utilizzo, sebbene non sia stata dimostrata scientificamente la loro tossicità, l’Università di Ginevra conferma, in seguito a studi fatti che è meglio preferire quei deodoranti che non contengono tali sali. I deodoranti o le soluzioni a base di cloruro di alluminio , nonostante ciò risultano tra le più efficaci nel trattamento a breve termine dell’iperidrosi, in particolar modo della iperidrosi ascellare che  è sicuramente la più fastidiosa delle iperidrosi in quanto crea non pochi imbarazzi per la formazione delle chiazze  bagnate sotto le ascelle circondate da aloni bianchi date dal contenuto salino del sudore.

La preparazione magistrale quindi su ricetta medica più richiesta  in un laboratorio galenico per l’iperidrosi è la seguente:

  • Cloruro di alluminio esaidrato 6,25-25 % in alcol assoluto (alcol isopropilico) qb a 100 ml o in soluzione idroalcolica.

Riportata anche sulla “Revista Acofar ” spagnola. La preparazione può essere magistrale o officinale a seconda delle percentuali di cloruro di alluminio utilizzato perchè presente nella Farmacopea Britannica.

Altri trattamenti per l’iperidrosi ascellare sono l’iniezione della tossina botulinica e un trattamento laser che a differenza della tossina botulinica è  più cruento ma anche più definitivo, con esso vengono distrutte le ghiandole sudoripare ascellari. Negli ultimi anni è stata anche messa a punto una tecnica mini-invasiva per accedere ai gangli simpatici toracici responsabili dell’innervazione della ghiandole sudoripare del braccio, dell’ascella e della mano.

Esistono, però, anche dei trattamenti chirurgici veri e propri quali l’escissione delle ghiandole sudoripare ascellari e la suction-assisted lipolysis, una liposuzione a livello ascellare che aspira le ghiandole sudoripare.

Quindi le terapie per l’iperidrosi sono molteplici più o meno invasive, esse vanno dalla semplice applicazione di antitraspiranti soprattutto sali di alluminio, che anche se molto discussi danno buoni risultati, ad interventi chirurgici veri e propri come l’escissione delle ghiandole sudoripare ascellari, la scelta dipenderà dalla gravità della situazione, ciò permetterà di risolvere l’imbarazzante fastidio!

Bibliografia:

  • Chimica e tecnica cosmetica 2000 di G.Proserpio

Sitografia:

  • http://www.iperidrosi.biz/pag_02.htm
  • http://www.ao-pisa.toscana.it/
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marialuigia.cerulli

Sono nata a Nocera Inferiore (SA) il 26/08/86. Mi sono dapprima diplomata al Liceo Scientifico B.Rescigno di Roccapiemonte (SA) nel giugno 2005 con 100/100, e seguendo la mia passione per la chimica e le scienze mediche ho conseguito la Laurea in Farmacia presso l'Universita degli Studi di Salerno con 110 e lode il 28 ottobre 2010 , durante un tirocinio post laurea la titolare della farmacia avendo visto in me amore per il mio lavoro e molta voglia di imparare, mi ha indirizzata verso importanti corsi da quelli con P.Jager e M .Marcuci a Corciano che ho seguito un intero anno , a quelli di F.Bettiol a Firenze ed altri corsi presso le aziende: Farmalabor a bari, Acef a Fiorenzuola d'arda , Newphargam a Caronno pertusella. Gli argomenti trattati sono stati vari : preparazioni veterinarie, preparazioni per uso umano in capsule,compresse, creme, unguenti geli, fitoterapia e cosmetica, questi ultimi due campi sono stati quelli che mi hanno appassionata di più .Sono stata assunta prima in una farmacia di Napoli come preparatrice e poi presso la Farmacia Tenore di Siano (SA) dove tuttora lavoro . Inoltre, ho vinto nel giugno 2011 il concorso per l'ingresso alla scuola di specializzazione in farmacia ospedaliera posizionandomi al secondo posto.